Addio Bonnie Tyler, le sue canzoni più famose. VIDEO

Musica
©Getty

La musica internazionale perde una delle voci più iconiche e riconoscibili degli ultimi cinquant'anni. Dalle ballate rock ai grandi successi pop, la cantante gallese ha lasciato un repertorio che continua a emozionare milioni di ascoltatori in tutto il mondo

La sua voce roca e inconfondibile ha segnato un'epoca, trasformando ballate e brani rock in classici senza tempo. Bonnie Tyler, scomparsa all'età di 75 anni, lascia un'eredità musicale che attraversa oltre cinque decenni di carriera e milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Nata in Galles come Gaynor Hopkins, raggiunse il successo internazionale alla fine degli anni Settanta, ma fu negli anni Ottanta che conquistò definitivamente le classifiche con una serie di hit entrate nella storia del pop. Dai grandi successi firmati da Jim Steinman alle colonne sonore diventate cult, ecco le canzoni che più di tutte hanno contribuito a renderla una leggenda.

Total Eclipse of the Heart (1983)

È il brano simbolo della carriera di Bonnie Tyler e una delle power ballad più celebri di sempre. Scritta da Jim Steinman, raggiunse il primo posto delle classifiche negli Stati Uniti e nel Regno Unito, regalando alla cantante una fama mondiale e una candidatura ai Grammy. Ancora oggi supera il miliardo di visualizzazioni su YouTube ed è diventata un classico intramontabile della musica pop. 

Holding Out for a Hero (1984)

Questa esplosiva hit pop-rock fu scritta ancora una volta da Jim Steinman per la colonna sonora del film Footloose. Negli anni è stata utilizzata in decine di film, serie TV e spot pubblicitari, tornando alla ribalta anche grazie a Shrek 2. Il suo ritmo incalzante e il ritornello inconfondibile l'hanno resa uno dei brani più iconici degli anni Ottanta.

Approfondimento

Eclissi, Jimmy Fallon e le Heart cantano Total Eclipse of the Heart

It's a Heartache (1977)

Il primo grande successo internazionale di Bonnie Tyler arrivò con It's a Heartache, ballata country-rock che conquistò Europa e Stati Uniti. Il brano mise in luce per la prima volta la sua voce roca e potente, diventata il tratto distintivo dell'artista dopo l'intervento alle corde vocali. Ancora oggi resta una delle sue interpretazioni più amate.

Lost in France (1976)

Con Lost in France Bonnie Tyler conquistò la Top 10 britannica e attirò l'attenzione del grande pubblico. Il singolo rappresentò il primo passo verso una carriera internazionale e mostrò fin da subito il talento della cantante gallese. È considerato uno dei brani che hanno aperto la strada ai successi degli anni successivi.

Faster Than the Speed of Night (1983)

Brano che dà il titolo all'album pubblicato nel 1983, rappresenta uno dei momenti più rock della carriera di Bonnie Tyler. Il disco divenne il primo album di un'artista donna a debuttare direttamente al numero uno della classifica britannica e consolidò definitivamente il sodalizio artistico con Jim Steinman, consacrandola tra le grandi protagoniste della musica degli anni Ottanta. 

If You Were a Woman (And I Was a Man) (1986)

Pubblicata nel 1986, è una delle canzoni più rappresentative della seconda parte della carriera di Bonnie Tyler. Scritta da Desmond Child, affronta il tema delle incomprensioni nei rapporti di coppia e si distingue per il suo sound rock melodico. Il brano è diventato un classico del repertorio della cantante e ha avuto un curioso legame con la storia del pop: la sua melodia fu infatti rielaborata dallo stesso Child per dare vita, pochi mesi dopo, alla celebre You Give Love a Bad Name dei Bon Jovi, trasformata in una hit mondiale.

Spettacolo: Per te