Grammy Awards 2026, Trevor Noah fa ironia su Donald Trump e Nicki Minaj

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Il conduttore della cerimonia scherza sull'assenza della rapper MAGA: "È ancora alla Casa Bianca con Donald Trump, a discutere di questioni molto importanti"

Nell’anno che si è aperto con le proteste anti ICE sulle strade di Minneapolis, nemmeno Trevor Noah, solitamente apolitico nella sua lunga esperienza alla conduzione dei Grammy Awards (TUTTI I VINCITORI - I LOOK) si è potuto esimere da battute che hanno toccato l’attualità più stretta. Nel suo discorso di apertura, Noah non ha fatto a meno di notare l’assenza nella platea di star del panorama musicale di Nicki Minaj, rapper 10 volte nominata ai Grammy in passato, recentemente al centro del dibattito e delle polemiche per la sua vicinanza a Donald Trump.

L'assenza di Nicki Minaj

“Non è qui - ha detto Noah venendo accolto da un’ovazione da parte di tutta la platea - è ancora alla Casa Bianca con Donald Trump, a discutere di questioni molto importanti: 'In realtà io ho il sedere più grande, Nicki, tutti dicono che è il tuo ma è il mio. Guardalo'". Nicki Minaj è stata tra le poche star invitate alla prima del documentario di Melania Trump giovedì al Kennedy center e si è esposta in favore del presidente Trump in occasione dell’inaugurazione dei “Trump account”, il nuovo sistema di risparmio nazionale per i giovanissimi. Madrina dell’iniziativa, Nicki Minaj si era definita “la prima tifosa del presidente” annunciando di voler versare tra i 150.000 e i 300.000 dollari per alimentare i conti dei suoi seguaci più giovani.

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Trump, la Groenlandia e i file Epstein

Noah ha ironizzato su Trump anche con altre battute, toccando in particolar modo due temi: le sue aspirazioni di conquista della Groenlandia e la presenza del suo nome nei file legati al caso di Jeffrey Epstein, l’ex finanziere condannato per reati sessuali e suicida in carcere: "Ogni artista vuole vincere un Grammy quanto Trump vuole la Groenlandia – ha detto Noah, alla sua sesta e ultima conduzione dei Grammy -, visto che l'isola di Epstein non c'è più e a lui ne serve un'altra in cui andare in giro". La replica del presidente statunitense non si è fatta attendere: "Non sono mai stato a Epstein Island, né in nessun posto vicino e fino alla dichiarazione falsa e diffamatoria delle ultime ore non sono mai stato accusato di essere stato là, neanche dai Fake News Media", ha detto Trump definendo "praticamente inguardabili" i Grammy e minacciando azioni legali contro l'attore comico che ha condotto la cerimonia.

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