Grammy Awards 2026, le interviste di Sky Tg24 a Michelle Williams e Dee Dee Bridgewater

Musica
Valentina Clemente

Valentina Clemente

Nella notte più importante della musica abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti sul red carpet virtuale: Michelle Williams ci ha parlato delle amiche Beyoncé e Kelly Rowland, e con Dee Dee Bridgewater abbiamo parlato del suo ultimo album. Abbiamo incontrato Laura Veltz, autrice che ha lavorato anche con Demi Lovato, e Cody Matthew Johnson, compositore delle musiche di Star Wars Outlaws. Senza dimenticare Fab Morvan, dei Milli Vanilli e Nicki Nicole, artista argentina e certezza della musica urbana latina

I Grammy Awards (TUTTI I VINCITORI - I LOOK) ci ricordano ogni anno che, dietro a un grammofono vinto da un artista, c’è un mondo di musicisti, collaboratori e amici che lavorano tre volte tanto per arrivare a quel risultato, che non è mai scontato. Quando ci colleghiamo sul red carpet virtuale osserviamo le tantissime persone impegnate a garantire ordine, precisione e spazio agli artisti pronti a sfilare, fare le foto di rito e poi rispondere a noi giornalisti collegati sulla piattaforma, dai Paesi più diversi. 

Laura Veltz, autrice e mamma: “Le mie canzoni nascono dalla vita di tutti i giorni”

Una diversità che incuriosisce ogni cantautore presente: è quello che mi succede quando inizio a chiacchierare con Laura Veltz che, appena le dico di essere collegata dall’Italia, inizia a chiedere di me e del mio lavoro. Lei è candidata come Songwriter of the Year, Non-Classical: una nuova categoria di cui è felice di far parte, come donna e autrice di brani. In passato ha collaborato anche con Demi Lovato, e ci spiega che scrivere per lei è proprio vitale: "Sono una mamma ma nelle canzoni a cui mi dedico c’è molto delle storie che vivo, o che magari mi raccontano. Poterlo fare per me è importantissimo ed è parte della mia vita. La candidatura ai Grammy è qualcosa di incredibile: anche se non è la prima volta, è come se lo fosse, è sempre così emozionante".

Michelle Williams: “Vincere un Grammy sarebbe bellissimo, ma senza Beyoncé e Kelly non è la stessa cosa”

Ha poco tempo da dedicare alla stampa, ma non perde nessun istante e cerca di parlare con tutti, con un bellissimo sorriso e una simpatia dilagante: Michelle Williams arriva sul red carpet per raccontarci l’emozione della candidatura nella categoria Best Musical Theater per l’album Death Becomes Her. Appena la vedo, bellissima, le dico subito Michelle… can you handle this?, lei capisce subito la battuta, sorride e mi dice: Hell Yes! Sì, le ho fatto capire che ho tanto ascoltato le canzoni delle Destiny’s Child e, nello specifico, anche Bootylicious. Le chiedo che effetto le fa essere tra i candidati di una categoria non solita per un’artista pop, e lei dice subito: "Sono felicissima di questa nomination, che proprio non aspettavo! Vincere il Grammy sarebbe stupendo, ma senza Beyoncé e Kelly… beh, non è la stessa cosa!"

La sua risata contagiosa fa sorridere tutti i giornalisti collegati, anche quando racconta delle tante fasi che ha attraversato nella sua carriera, più e meno belli: "Ho fatto tante audizioni, e molte non sono andate bene. Ma non mi sono mai fermata: proprio quei no sono stati la luce, l’inizio di tante cose belle che ho poi fatto. Cosa vorrei provare ora? Mi piacerebbe dedicarmi alla scrittura di uno spettacolo teatrale: credo possa essere una bella avventura, chissà", dice Williams prima di salutarci, rigorosamente sorridendo.

Approfondimento

Grammy Awards 2026, tutte le nomination principali

Fab Morvan: "Torno ai Grammy con la mia storia. La storia dei Milli Vanilli mi ha insegnato a credere in me stesso, nonostante tutto"

Uno scandalo cambia la storia della musica, ma soprattutto la sua. È il 1990 e il duo Milli Vanilli, composto da Fab Morvan e Rob Pilatus, dopo aver riscosso un enorme successo appena due anni prima con l’album All or Nothing in Europa e distribuito in America come Girl You Know It's True, sono il cuore di uno scandalo: non cantano dal vivo, ma via lip sync, una forma di playback. La loro carriera musicale sembra finita, e di loro non si sente più nulla per anni. A quasi quarant’anni, però, Fab Morvan torna ai Grammy, candidato nella categoria “Best Audio Book, Narration & Storytelling Recording” per l’autobiografia “You Know It’s True: The Real Story of Milli Vanilli”, in cui racconta tutto quello che è successo. Appena arriva sul red carpet gli chiediamo come si sente a essere nuovamente qui. Fab non esita neanche un secondo: "Rob Pilatus non c’è più ma io sono felice di questa candidatura, perché con questo progetto racconto la storia dei Milli Vanilli, la nostra storia. Che mi ha dato forza, mi ha aiutato a credere in me stesso. E sì, ci siamo persi ma siamo tornati". Un giornalista gli chiede cos’è stato ingiusto: “Sono successe tante cose, ma sono qui. E non vedo l’ora di emozionare le persone, senza sosta. Perché so che posso dare ancora moltissimo”, dice Fab prima di salutarci con un sorriso.

Approfondimento

Justin Bieber torna sul palco dei Grammy: prima esibizione pubblica

Dee Dee Bridgewater ringrazia i giornalisti

Un sorriso grande è quello di Dee Dee Bridgewater che, prima di rispondere a qualche domanda, ringrazia i giornalisti: "Se possiamo continuare a dedicarci alla musica è anche grazie a voi, che raccontate ciò che facciamo noi, album dopo album”. Poco dopo le chiediamo come è nato Elemental, il suo ultimo progetto discografico candidato ai Grammy Awards: “Parola chiave semplicità, ebbene sì. È nato tutto solo da pianoforte e voce, con Bill Charlap. Nulla di più bello. Sapere di essere tra le nomination mi riempie di orgoglio, non avrei mai immaginato di tornare qui con Elemental. È proprio una bella sensazione" aggiunge.

Nicki Nicole e la sua musica urbana latina

Tante le artiste latine presenti alla serata dei Grammy Awards: tra loro anche Nicki Nicole che ascolta spesso anche Barack Obama, tanto da inserire un album dell’artista argentina nelle sue liste e playlist. Ne avevamo parlato insieme a Coachella qualche anno fa, quando Nicki mi aveva detto che le piacerebbe un giorno collaborare con Andrea Bocelli o Laura Pausini. Prima di realizzare questo sogno, però, sta dedicando anima e cuore alla sua musica, che l’ha portata sul palco della Crypto.com Arena per la notte più importante della musica. Una serata con un outfit pensato e studiati da tempo: "Mi piacciono i fiori, il mio vestito è un omaggio. Essere qui è un onore per me e per il mio paese, per la musica urbana latina, che mi rappresenta".

 

 

 

 

Approfondimento

Grammy Awards 2026, Harry Styles e Doechii presentatori

Spettacolo: Per te