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Star Wars: the rise of Skywalker, la recensione dell'episodio 9 della saga

Recensioni

Paolo Nizza

Dal 18 dicembre, arriva al cinema L’ascesa di Skywalker, il capitolo finale di una saga iniziata 42 anni fa, Tra volti nuovi e vecchie conoscenze come l’imperatore Palpatine, si conclude la guerra tra Jedi e Sith, in un film che è una sorta di omaggio a tutti i personaggi dell’epopea spaziale creata da George Lucas e conclusa da J.J Abrams

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Star Wars: Rey e Kylo; La forza contro il lato oscuro

Anche in una galassia lontana lontana i morti parlano. E hanno la voce stridula di Sheev Palpatine, ovvero Darth Sidious, signore dei Sith e soprattutto feroce  imperatore galattico interpretato da  Ian McDiarmid.  È infatti l’ex senatore della Repubblica il grande villain del nono e ultimo episodio della Space Opera nata nel 1977. La prima battuta del film viene pronunciata proprio dal avvizzito tiranno e si tratta dell’avverbio “finalmente”, perché, in Rise of Skywalker, l’eterna lotta tra bene e male, tra Jedi e Sith, avrà, infine, un vincitore. Il lato oscuro della forza cerca vendetta attraverso una cospicua flotta di Star Destroyer. Il Primo Ordine si trasfigurerà nell’Ordine Finale. Così il Leader supremo Kylo Ren (Adam Driver) torna a inseguire il destino che fu suo nonno, Dart Vader. Il figlio di Han Solo e Leia Organa, riforgia la maschera che aveva distrutto in Gli Ultimi Jedi. Ma tra le crepe rosse di quel casco nero, forse si cela ancora un po’ di umanità. Quella stessa umanità che troviamo in Rey (Daisy Redley). L’eroina della terza trilogia di Star Wars è l’altra grande protagonista di L’ascesa di Skwalker. Come in ogni viaggio iniziatico, l’ex cercatrice di rottami spaziali dovrà confrontarsi con la rabbia, con il rancore e in special modo con la paura che si sa è la via preferenziale per il lato oscuro.  E in questo percorso per diventare ciò che si è, troviamo gli altri eroi della resistenza; da Poe Dameron (Oscar Isaac) a Finn (John Boyega), dal wookie Chewbacca alla principessa Leia, interpreta da Carrie Fisher, Scomparsa il 27 dicembre del 2016, l’attrice ritorna grazie al riutilizzo di riprese fatte durante Il Risveglio della Forza, l’ episodio 7 della saga di Star Wars.  Ma in fondo Rise Of Skywalker è un film costellato di ritorni. In una sorta di ricerca del tempo perduto, ritroviamo Lando Carlissiam ( Billy Dee Williams) e altri personaggi iconici della saga.

Star Wars; Pianeti  e Droidi

Come in ogni film di Star Wars anche nell'episodio 9, andiamo a spasso nella galassia. La pellicola ci porta sulle sabbie del deserto di Pasaana, abitato dal popolo degli Aki-Aki. Successivamente esploreremo i ghiacci di Kijimi, il pianeta della contrabbandiera Zorii Bliss, uno delle new entry della saga, interpretata da Keri Russell. Altra novità, assai sorprendente, è che in questo capitolo, Stormtrooper dalla bianca armatura  sono in grado di volarei. E ovviamente non potevano mancare i droidi, Oltre al loquace protocollare C-3PO, al mitico C1P8 e al tondeggiante BB8, in l’ascesa di Skywalker, faremo la conoscenza con un nuovo robot, ovvero D 0 che risulterà fondamentale per l’esito della battaglia finale E sui resti di quella che un tempo fu la Morte Nera, il film di J.J. Abrams ci svela che non è il sangue a determinare il concetto di famiglia e che non sempre le colpe dei padri devono ricadere sui figli.  Il futuro non è scritto nelle stelle ma nel cuore degli uomini e delle donne che hanno la forza di affrontare i propri demoni. Ed è emozionante che Rise of Skywalker finisca sul pianeta dove tutto ebbe inizio. I due soli di Tattoine illuminano una nuova speranza. Una saga durata 42 anni si conclude per citare Lewis Carrol “Là dove i sogni infantili sono intessuti nella mistica garza della memoria.”