Jessie Buckley vince l’Oscar 2026 come miglior attrice protagonista per Hamnet – Nel nome del figlio, il film diretto da Chloé Zhao tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell. Sul palco del Dolby Theatre l’attrice irlandese dedica il premio alla maternità e alle donne della sua famiglia, ricordando la figlia di otto mesi. Tra lacrime e ironia, il suo discorso celebra il “caos meraviglioso del cuore di una madre”, uno dei temi centrali del film
Jessie Buckley vince l’Oscar 2026 per Hamnet – Nel nome del figlio
La notte degli Oscar 2026 (DIRETTA) (LOOK) incorona Jessie Buckley miglior attrice protagonista per la sua intensa interpretazione di Agnes in Hamnet – Nel nome del figlio.
Sul palco del Dolby Theatre di Hollywood, l’attrice irlandese ha ricevuto la statuetta tra gli applausi della platea, completando una stagione di premi praticamente perfetta: dopo Golden Globe, BAFTA, Critics Choice e Actor Awards, anche l’Academy ha riconosciuto la forza della sua performance nel film diretto da Chloé Zhao e tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell.
Visibilmente emozionata, Buckley ha pronunciato un discorso di ringraziamento intenso e personale, segnato da un pensiero speciale alla maternità.
Il discorso dedicato alle madri
Accettando l’Oscar per Hamnet – Nel nome del figlio, Jessie Buckley ha voluto ricordare il legame profondo tra generazioni di donne.
«Vorrei dedicare questo premio al bellissimo caos del cuore di una madre», ha detto dal palco.
Un momento che ha assunto un significato ancora più simbolico perché nel Regno Unito la cerimonia cadeva proprio nel giorno della Mother’s Day britannica.
Buckley, diventata madre da pochi mesi, ha parlato della propria figlia di otto mesi e della linea invisibile che unisce le donne della sua famiglia.
«Tutti noi veniamo da una stirpe di donne che continuano a creare contro ogni probabilità», ha aggiunto, ringraziando anche la regista Chloé Zhao e la scrittrice Maggie O’Farrell, autrice del romanzo da cui è tratto Hamnet – Nel nome del figlio.
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Il film e la tragedia della famiglia Shakespeare
Hamnet – Nel nome del figlio racconta una storia immaginata ma radicata nella storia: la tragedia della famiglia di William Shakespeare, segnata dalla morte del figlio undicenne Hamnet.
Nel film Buckley interpreta Agnes Hathaway, moglie del drammaturgo inglese, trasformando il dolore della perdita in una riflessione potente su memoria, maternità e creazione artistica.
Fin dalle prime scene – sporca di terra, istintiva, lontana da ogni cliché del dramma in costume – l’attrice costruisce un personaggio profondamente umano, capace di attraversare la devastazione del lutto senza perdere la propria vitalità.
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Dalla reality tv all’Oscar
La carriera di Jessie Buckley ha avuto un inizio sorprendente.
L’attrice irlandese si fece conoscere partecipando a un talent show televisivo britannico, dove gareggiava per ottenere un ruolo in un musical del West End.
Da allora il percorso è stato rapido e costante: cinema, teatro e musica, fino alla prima candidatura agli Oscar nel 2022 per The Lost Daughter.
Con Hamnet – Nel nome del figlio arriva finalmente la consacrazione.
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L’ironia nel finale del discorso
Il momento più leggero del discorso è arrivato quando Buckley ha salutato il compagno Freddie Sørensen, padre della loro bambina.
Con un sorriso ha detto:
«Sei il mio migliore amico… e voglio avere altri ventimila bambini con te».
Una battuta che ha fatto sorridere la sala e che ha chiuso uno dei discorsi più teneri e spontanei della serata degli Oscar 2026.