Festival di Cannes 2026, Peter Jackson riceverà la Palma d'oro d'onore

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“È uno dei più grandi privilegi della mia carriera”, ha dichiarato il regista della trilogia de Il Signore degli Anelli, che martedì 12 maggio riceverà il prestigioso riconoscimento della 79ª edizione

“Essere onorato con una Palma d’Oro d’Onore a Cannes è uno dei più grandi privilegi della mia carriera”, ha dichiarato Peter Jackson, il regista della trilogia di film Il Signore degli Anelli, che martedì 12 maggio riceverà il prestigioso riconoscimento in occasione della 79ª edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio. Dopo Agnès Varda, Marco Bellocchio, Jodie Foster, Meryl Streep e, l’anno scorso, Robert De Niro e Denzel Washington, ora il regista neozelandese sarà premiato per le opere che, come si legge sul sito ufficiale della kermesse, fondono “blockbuster hollywoodiani e film d’autore con una straordinaria visione artistica e audacia tecnologica”. Jackson ha dichiarato: “Cannes è stata una parte significativa del mio percorso cinematografico. Nel 1998, ho partecipato al Festival Marketplace con il mio primo film, Bad Taste, poi nel 2001 abbiamo proiettato un’anteprima de La Compagnia dell’Anello, entrambi traguardi importanti della mia carriera. Questo Festival ha sempre celebrato il cinema audace e visionario e sono incredibilmente grato al Festival di Cannes per essere stato riconosciuto tra i registi e gli artisti il cui lavoro continua a ispirarmi”.

Thierry Frémaux: "Cè un prima e un dopo Peter Jackson"

Nel 2001, Baz Luhrmann aveva inaugurato la 54ª edizione del Festival di Cannes con il film Moulin Rouge! e la presidente della giuria Liv Ullmann aveva consegnato a Nanni Moretti la Palma d’Oro per la pellicola La stanza del figlio. Nello stesso anno, le prime immagini di 26 minuti del film La Compagnia dell’Anello di Peter Jackson, all’epoca ancora sul tavolo di montaggio, erano state proiettate per la prima volta per la stampa sette mesi prima della sua effettiva uscita mondiale. La sala aveva accolto l’opera con grande entusiasmo. Da allora, la serie aveva conquistato non solo il riconoscimento globale di critica e di pubblico, ma anche 17 Oscar (11 dei quali solo per l’ultimo capitolo, Il Ritorno del Re, un numero pari alle statuette vinte da cult come Ben-Hur e Titanic) e 3 milioni di dollari di fatturato (diventando così l’impresa cinematografica più redditizia della storia, con un investimento 10 volte inferiore). Ora, 25 anni dopo l’esordio, la presidente del Festival, Iris Knobloch, ha dichiarato di essere lieta che “per il suo 79º anno, il Festival accolga e ringrazi un regista dalla creatività sconfinata che ha dato lustro al genere fantasy eroico”. Il direttore del Festival, Thierry Frémaux, ha confermato che “c’è chiaramente un prima e un dopo Peter Jackson. Il cinema esagerato è il suo marchio di fabbrica, e la sua arte dell'intrattenimento totalizzante è particolarmente ambiziosa. Ha trasformato in modo permanente il cinema hollywoodiano e la sua concezione dello spettacolo. Ma Peter Jackson non è solo un grande tecnico; è soprattutto un formidabile narratore. E un artista imprevedibile: quale sarà il suo prossimo universo?”.

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LE OPERE

Il regista, produttore e sceneggiatore Peter Jackson ha rivoluzionato con la trilogia epica de Il Signore degli Anelli, iniziata nel 2001, ha rivoluzionato le modalità di creazione di immagini e storie sul grande schermo. Ha infatti adattato la monumentale omonima opera fantasy di J.R.R. Tolkien, un’impresa all’epoca considera, era tutt'altro che scontato. Dopo gli acclamati successi della critica Bad Taste (1987), Braindead (1992), Creature del cielo (1994), Jackson ha pubblicare a un anno di distanza l'uno dall'altro i tre episodi della saga de Il Signore degli AnelliLa Compagnia dell'Anello (2001), Le due torri (2002) e Il ritorno del re (2003). Girata interamente in Nuova Zelanda, che ha ospitato anche la post-produzione degli effetti speciali e il montaggio, la trilogia ha rappresentato una sfida logistica colossale: due anni di pre-produzione, 274 giorni di riprese, tre anni di post-produzione, 20.602 comparse, 2.400 tecnici e un budget di 1 milione di dollari al giorno.Con il supporto di Wētā FX, il suo studio di effetti speciali a Wellington che ha anche lavorato sul film Avatar, Peter Jackson ha ricreato epiche scene di folla e di battaglia. Nel 2005 ha realizzato il remake del leggendario  King Kong e, tra il 2012 e il 2014, ha diretto la trilogia de Lo Hobbit. Ha inoltre girato il documentario They Shall Not Grow Old  (2018), che rispolvera gli archivi della Prima Guerra Mondiale attraverso 600 ore di interviste e 100 ore di filmati originali restaurati e colorizzati, e ha lavorato alla miniserie The Beatles: Get Back (2021), con un montaggio di 60 ore di filmati inediti tratti dalla registrazione dell'album Let It Be all'inizio del 1969.

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