Park Chan-wook è stato nominato presidente della giuria del Festival di Cannes 2026, diventando il primo regista sudcoreano a ricoprire questo ruolo. L’autore di “Old Boy” e del premiato “Decision to Leave” guiderà la selezione dei film in concorso. Accettando l’incarico, ha parlato di un cinema capace di creare “solidarietà e universalità”. Cannes ha definito la sua opera “audace” sotto il profilo narrativo, stilistico ed etico.
Il Festival di Cannes ha scelto Park Chan-wook come presidente della giuria della 79ª edizione, in programma a maggio 2026. Una decisione che segna un passaggio storico: mai prima d’ora un cineasta sudcoreano aveva guidato la più prestigiosa giuria del cinema mondiale. Per l’autore di Old Boy, figura centrale nel rinnovamento del cinema asiatico degli ultimi vent’anni, è un riconoscimento che arriva nel momento di massima maturità artistica.
“Impaziente di vivere questa esperienza”: le parole del regista
Chan-wook ha accolto l’invito con entusiasmo. In una nota, ha dichiarato di essere “impaziente di vivere” l’esperienza insieme agli altri giurati, sottolineando come il gesto collettivo del guardare un film in sala resti “capace di creare solidarietà e universalità”. È un’idea che attraversa la sua filmografia, dove il conflitto interiore dei personaggi convive con un’attenzione rigorosa al contesto sociale.
Un autore che ha fatto scuola: premi, influenze, visione
Sessantadue anni, Park Chan-wook è considerato uno dei registi più innovativi del cinema contemporaneo. Il suo cinema, descritto dal Festival come “quello di tutte le audacie: di sceneggiature, stilistiche, etiche”, ha ridefinito il concetto di melodramma noir, mescolando vendetta, tensione morale e critica sociale.
Il suo palmarès a Cannes parla chiaro: nel 2004 conquista il Grand Prix della giuria con Old Boy, mentre nel 2022 vince il premio per la miglior regia con Decision to Leave, thriller sentimentale accolto come uno dei suoi lavori più maturi.