Shia LaBeouf arrestato per aver aggredito due uomini durante il Carnevale a New Orleans

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L'attore di Transformers avrebbe creato disordini in un locale nel Quartiere Francese e avrebbe colpito due persone. Dopo essere stato fermato dalla polizia, dovrà ora rispondere di due accuse di aggressione semplice, un reato che nello Stato della Louisiana può comportare fino a sei mesi di carcere per ogni capo d’imputazione

L’attore statunitense Shia LaBeouf è stato arrestato nelle prime ore di martedì 17 febbraio con l’accusa di aver aggredito due uomini durante i festeggiamenti di Carnevale a New Orleans. Secondo quanto riferito dalla polizia, il volto di Transformers, 39 anni, “stava causando disordini e diventando sempre più aggressivo” all’interno di un locale nel Quartiere Francese della città. Come riporta TMZ, inoltre, secondo un testimone LaBeouf sarebbe stato poi scortato fuori dal bar per ragioni sconosciute. Una volta all’esterno del locale, avrebbe ripetutamente preso a pugni una persona e si sarebbe poi allontanato ma, poco dopo, sarebbe tornato indietro e avrebbe colpito anche un altro individuo. Alcuni video diffusi online mostrano l’attore a torso nudo mentre discute con un uomo dalla giacca scura. La polizia ha poi fermato LaBeouf che, in stato apparentemente confusionale, avrebbe infine ricevuto le cure dei paramedici e sarebbe stato trasferito in ambulanza in ospedale per accertamenti. Dopo le dimissioni, è stato arrestato e preso in custodia. Ora, secondo i documenti del tribunale, l’attore dovrà rispondere di due accuse di aggressione semplice, un reato che nello Stato della Louisiana può comportare fino a sei mesi di carcere per ogni capo d’imputazione.

UN PASSATO CONTROVERSO

In passato, ShiaLaBeouf ha già avuto problemi con la giustizia e con l’abuso di droghe e di alcol. Nel 2014, l’attore dei film Padre Pio di Abel Ferrara e Megalopolis di Francis Ford Coppola era stato fermato a New York per condotta molesta all’interno di un locale di cabaret, mentre nel 2017 era stato arrestato in Georgia per ubriachezza molesta e disturbo della quiete pubblica e aveva poi frequentato un centro di riabilitazione per scontare la condanna del tribunale. Nel 2020, inoltre, l’ex compagna, l’artista britannica Tahliah Debrett Barnett, nota come FKA Twigs, l’aveva accusato di maltrattamenti fisici e psicologici. I due hanno infine patteggiato nel 2025. Sempre lo scorso anno, LaBeouf è apparso nel documentario presentato al Festival di Cannes Slauson Rec di Leo Lewis O’Neil, che segue l’attore mentre dirige e insegna in una compagnia teatrale sperimentale. Come riporta Variety, le scene mostrano LaBeouf “mentre insulta attori e membri della troupe, istiga una rissa e si abbandona ad altri comportamenti aggressivi”. Negli ultimi anni, LaBeouf ha parlato pubblicamente delle proprie fragilità, riconoscendo inoltre i suoi errori e i suoi comportamenti autodistruttivi. L’episodio di New Orleans riaccende ora interrogativi sul suo equilibrio personale e sul suo futuro professionale.

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LA CARRIERA DI SHIA LABEOUF, DA DISNEY CHANNEL A TRANSFORMERS

Nato nel 1986 a Los Angeles, Shia LaBeouf ha rivestito i panni di Louis Stevens nella serie tv Even Stevens di Disney Channel. Grazie all’interpretazione ha ricevuto un Young Artist Award nel 2001 e ha vinto un Daytime Emmy nel 2003. Nel 1998 ha invece debuttato al cinema nel film The Christmas Path, mentre nel 2004 ha esordito alla regia con il cortometraggio Let’s Love Hate, seguito nel 2011 dal successivo Maniac con i rapper americani Cage e Kid Cudi. Nel 2007 LaBeouf ha poi recitato in film di successo come Disturbia, Surf’s Up e Transformers, mentre nel 2009 ha lavorato nel sequel Transformers – La vendetta del caduto e nel 2011 nel successivo sequel Transformers 3. Nel 2008 ha lavorato in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, e in seguito ha recitato in pellicole di successo come Holes (2003), Wall Street: Money Never Sleeps (2010), Lawless (2012), Nymphomaniac (2013), Fury (2014), American Honey (2016), Borg vs McEnroe (2017), Honey Boy (2019),  Pieces of a Woman (2020), Padre Pio (2022) e Megalopolis (2024).

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