Enrica Bonaccorti: "Cure contro il tumore non andate bene. Riprendo la chemioterapia"

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Foto tratta dal profilo Instagram di Verissimo

Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, la conduttrice, 76 anni, ha aggiornato i fan sul tumore al pancreas che aveva scoperto nell'estate 2025. A Roma, invece, Renato Zero ha omaggiato l'amica, con la quale aveva avuto una storia d'amore negli anni Settanta

“Speravo di stare meglio. Ho ripreso la chemioterapia perché non era cambiato molto. Un giorno stai benissimo, e poi due giorni non stai bene, purtroppo funziona così”. Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, Enrica Bonaccorti, 76 anni, ha aggiornato i fan sulle sue condizioni di salute. Nel settembre 2025, la conduttrice aveva annunciato di avere un tumore al pancreas. “Sento veramente un sacco di affetto”, ha aggiunto. “Io speravo di operarmi. Tra tre mesi si faranno tutte le indagini per poter essere operata”. Nel frattempo, “ho già cominciato la chemioterapia. Faccio gli esami dopo e vediamo cosa mi dicono”. Nell’intervista, Bonaccorti ha anche raccontato il rapporto con la figlia Verdiana, che ha avuto nel 1973 dal regista Daniele Pettinari e che ha cresciuto da sola sin dai primi mesi della nascita della bambina, dopo che lui aveva abbandonato la famiglia. “Mi rimprovera in continuazione. Non posso mangiare i dolci. Ha fatto una scenata al mio assistente”, ha detto. “La sento molto vicina perché sto scrivendo delle cose e le faccio leggere a Verdiana. Racconto, quasi tutto, tutta la mia vita. Non voglio far soffrire mia figlia. Vorrei darle tutte le cose belle”.

L'ABBRACCIO DI RENATO ZERO

Nella serata del 25 gennaio, in occasione della seconda tappa del tour L’OraZero al Palazzo dello Sport a Roma, Renato Zero ha parlato sia del potere delle donne, sia delle donne alle quali oggi viene tolta la voce, con implicito riferimento al recente femminicidio di Federica Torzullo. Tra gli applausi, ha poi cantato la canzone Libera e ha aggiunto: “Dio ha creato un sacco vuoto, è l’uomo, e poi ha fatto Eva”. Subito dopo, è sceso in platea, dove Enrica Bonaccorti era seduta senza parrucca in compagnia della figlia Verdiana. “Devo dare un abbraccio a una donna, e voi capite il perché”, ha detto al pubblico. Visibilmente commossa, la speciale ospite, che negli anni Settanta aveva vissuto con il cantautore un’intensa storia d’amore, trasformata negli anni in una solida e sincera amicizia, ha risposto: “Quest’uomo mi ha rubato il cuore per sempre”.

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LA SCOPERTA DELLA MALATTIA

Enrica Bonaccorti aveva scoperto la malattia nell’estate 2025 e, nei mesi successivi, aveva optato per un totale riserbo. “Ancora adesso ho la tendenza a chiudermi. All’inizio mi sono cancellata, non volevo dirlo a nessuno. Non so perché quando mi hanno detto che avevo la stessa cosa di Eleonora Giorgi [scomparsa lo scorso marzo, ndr], mi sono detta che non sarei mai riuscita a essere come lei, mi sono chiusa, riuscivo a vedere solo mia figlia. Era più preoccupata lei di me”, ha raccontato all’inizio di gennaio in un’intervista a Mara Venier nel programma Domenica In. Nel settembre 2025, la conduttrice aveva infine annunciato con uno scatto in sedia a rotelle su Instagram di avere un tumore al pancreas. “Sono quattro mesi che mi nascondo, ma ora che sono riuscita a dirvelo mi sento già più forte”, aveva scritto. All’inizio del mese, a Domenica In, la conduttrice ha poi raccontato gli sviluppi della malattia. “Sono in un limbo. Sono in attesa di una risposta per sapere se questa brutta cosa che ho si è ridotta, si è spostata. Per ora non si sa, lo sapremo a breve”, ha detto. Nelle ore precedenti, aveva eseguito una Tac e aveva fatto tutte le analisi necessari. “Non sono pessimista, voglio essere ottimista perché la medicina sta andando molto avanti. Ho fatto radioterapia e chemioterapia, ho speranza. Tutta la mia vita mi hanno chiesto cosa hai fatto e cosa farai. In questo periodo sono vigliacca, evito il futuro. E non faccio un bilancio della mia vita perché appena ci provo mi condanno, mi dico che non ho fatto abbastanza. Sono molto critica con me stessa. Ma non voglio soccombere al mio giustizialismo, alla mia melanconia, la butto sul ridere. Voglio essere ottimista”, ha concluso.

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