L'asteroide 2011 ES4 sta per salutare in sicurezza la Terra

Scienze

Il suo passaggio, previsto per l’1 settembre con un margine di errore di 8 giorni, non preoccupa gli esperti dato che la dimensione stimata del suo diametro “è compresa tra i 22 e 49 metri ed occorre avere la dimensione di almeno 140 metri per appartenere alla categoria degli asteroidi potenzialmente pericolosi", ha spiegato l’astrofisico Gianluca Masi

L’asteroide 2011 ES4 colpirà la Terra? No! L'approccio sarà "ravvicinato" su scala astronomica ma non rappresenta alcun pericolo di colpire effettivamente la Terra. Gli esperti di #PlanetaryDefense si aspettano che passi in sicurezza ad almeno 45.000 miglia (792.000 campi da calcio) martedì 1 settembre”. Così il canale Twitter “Nasa Asteroid Watch”, ha preannunciato il passaggio dell’asteroide che, dunque, “saluterà” il nostro pianeta senza rappresentare nessun tipo di minaccia.

Il diamentro di 2011 ES4

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L’asteroide ha un diametro di circa 30 metri e volerà attraverso il sistema Terra-Luna a circa 120.000 chilometri di distanza, senza che possa esistere il pericolo di collisione. "Non è un asteroide potenzialmente pericoloso perché è troppo piccolo per esserlo", ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del progetto Virtual Telescope. Il corpo celeste, infatti, fa parte della categoria degli asteroidi potenzialmente non pericolosi, mentre quelli da guardare con molta attenzione sono gli asteroidi dal diametro superiore a 140 metri, i quali sfrecciano entro la distanza di 7,5 milioni di chilometri dalla Terra. "L'asteroide 2011 ES4 - è in grado di arrivare vicino quanto basterebbe per meritarsi quel titolo, ma la dimensione stimata per lui è compresa tra i 22 e 49 metri ed occorre avere la dimensione di almeno 140 metri per appartenere alla categoria degli asteroidi potenzialmente pericolosi", ha sottolineato Masi.

La scoperta dell’asteroide

Il nome dell’asteroide racchiude in sé una data, quella del 2011. Gli esperti spiegano che è relativa al fatto che l'asteroide è stato individuato proprio il 2 marzo di quell’anno, grazie al lavoro degli scienziati del progetto Mount Lemmon Survey curato presso l'università dell'Arizona. All’epoca 2011 ES4 era stato osservato per quattro giorni consecutivi nel suo movimento cosmico, ma da quel momento non è stato più visto perchè "la sua orbita non lo ha più riproposto in condizioni favorevoli”, ha commentato Masi. “Quindi le nostre previsioni circa il prossimo passaggio si basano su un'orbita che conosciamo con una sensibile incertezza, stante il breve periodo in cui lo abbiamo seguito all'epoca e stante la grande distanza temporale da allora", ha concluso l’astrofisico. L’incertezza si riflette quindi sulla previsione del passaggio ravvicinato, sebbene "il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa lo preveda l'1 settembre con un errore di più o meno 8 giorni", ha detto l’esperto.

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