La persistenza delle temperature miti continua a favorire la diffusione dei vettori sul territorio nazionale, mantenendo elevata l'attenzione sanitaria. Il bollettino dell'ISS riporta anche 30 casi confermati di Chikungunya, di cui uno autoctono e gli altri associati a viaggi all'estero
L'ultimo bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità registra un incremento dei casi di virus West Nile, che sale a 787 contagi, e di Dengue, attestatosi a quota 369. Dieci casi in più di West Nile e dodici di Dengue rispetto alla settimana scorsa. La persistenza delle temperature miti continua a favorire la diffusione dei vettori sul territorio nazionale, mantenendo elevata l'attenzione sanitaria. Il bollettino dell'ISS riporta anche 30 casi confermati di Chikungunya, di cui uno autoctono e gli altri associati a viaggi all'estero. Per il 34% dei casi importati il luogo di esposizione è rappresentato dalle Seychelles.
Casi autoctoni e casi associati a viaggi all'estero
Secondo il bollettino, dei 787 casi confermati di West Nile, 422 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva. Tra questi figurano cinque casi importati, rispettivamente da Maldive, Francia, Belgio, Grecia e Olanda. Sono stati inoltre identificati 96 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 263 casi di febbre, cinque casi con altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico. Tra i casi febbrili, due risultano importati, uno dal Burkina Faso e uno dalla Grecia. I decessi notificati dall'inizio della sorveglianza sono 61, di cui uno relativo a un caso importato, lo stesso numero registrato nel precedente aggiornamento. Per quanto riguarda la Dengue, dal 1° gennaio al 27 ottobre 2026 sono stati registrati 369 casi confermati, contro i 357 della settimana precedente. Di questi, 73 sono autoctoni, mentre gli altri risultano associati a viaggi all'estero. Il 51% dei casi importati è collegato a un'esposizione alle Maldive. Non sono stati notificati decessi.