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Cos'è l'infezione polimicrobica che ha colpito Papa Francesco: sintomi e cure

Salute e Benessere
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Ricovero Papa, condizioni stazionarie: prosegue la terapia
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Ricovero Papa, condizioni stazionarie: prosegue la terapia
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Introduzione

"Infezione polimicrobica delle vie respiratorie". Così la sala stampa vaticana ha rivelato le cause che hanno portato a "una ulteriore modifica della terapia" a cui è sottoposto Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dallo scorso 15 febbraio. "Tutti gli accertamenti effettuati sino ad oggi sono indicativi di un quadro clinico complesso che richiederà una degenza ospedaliera adeguata", si aggiunge nel comunicato diffuso ai media. Ma cosa si intende per infezioni polimicrobiche?

Quello che devi sapere

Infezioni polimicrobiche, cosa sono

  • Come suggerisce il nome stesso, le infezioni polimicrobiche sono situazioni caratterizzate dalla presenza contemporanea di due o più agenti infettivi, come possono essere batteri o virus (ma anche funghi o parassiti). L'organismo colpito deve dunque attivarsi per combattere contro più fattori di destabilizzazione.

Per approfondire: Hmpv, dai sintomi a come si trasmette: cos'è e cosa c'è da sapere sul virus che causa una malattia respiratoria

Le complicazioni delle infezioni polimicrobiche

  • Sul sito della National Library of Medicine, che riprende una ricerca (di qualche anno fa) pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet, si spiega il meccanismo che solitamente dà il via a questo tipo di infezioni. “La presenza di un microrganismo crea una nicchia per la colonizzazione da parte di altri microrganismi patogeni, un microrganismo predispone l'ospite alla colonizzazione da parte di altri microrganismi oppure due o più microrganismi non patogeni insieme causano una malattia”, evidenziano gli esperti

Le interferenze microbiche

  • Le infezioni polimicrobiche includono inoltre un’altra interazione, l’interferenza microbica. Si tratta della presenza di un microrganismo che, viene scritto sempre su The Lancet, crea una nicchia nell'ospite che sopprime la colonizzazione di altri microrganismi. L'interferenza microbica può avvenire sia tra potenziali patogeni che tra organismi probiotici e patogeni

Esempi

  • Tra le infezioni polimicrobiche sinergiche si menzionano ad esempio "metapneumovirus umano con coronavirus o virus respiratorio sinciziale", ma anche "morbillo e mycobacterium tuberculosis e staphylococcus aureu", "HTLV-I, HTLV-II e/o HIV-1, HIV-2 (AIDS) e malattia di Lyme con babesiosi o ehrlichiosi.
  • Tra le infezioni che predispongono a malattie polimicrobiche vengono indicati altri esempi ancora. Tra questi "virus influenzali, virus parainfluenzali, virus respiratorio sinciziale, adenovirus, virus del morbillo, rinovirus e coronavirus con streptococcus pneumoniae, streptococcus pyogenes, haemophilus influenzae, saureus, neisseria meningitidis, mycobacterium tuberculosis o bordetella pertussis (che causano malattie respiratorie); coronavirus ed escherichia coli (SARS); virus delle vie respiratorie e infezioni batteriche (otite media).
  • Tra le infezioni polimicrobiche additive a titolo esemplificativo si citano HBV, HCV e HDV (Epatite; shistosoma haematobium e s. mansoni (schistosomiasi intestinale); staphylococcus spp, streptococcus spp e gruppo HACEK (endocardite)

     

Le infezioni polimicrobiche delle alte vie respiratorie

  • Nel caso del Pontefice, come era già stato dichiarato negli scorsi giorni, il ricovero è dovuto alle complicazioni di una bronchite e di infezione delle alte via respiratorie. In casi simili, le infezioni polimicrobiche possono verificarsi in diversi contesti clinici. In genere vengono associate a polmoniti, broncopneumopatie croniche ostruttive (Bpco) con riacutizzazioni infettive, infezioni virali (come possono essere l’influenza e il Covid-19) che possono predisporre a sovrainfezioni batteriche

Affanno e mancanza di respiro

  • Papa Francesco (88 anni) negli ultimi mesi è spesso stato colpito da bronchiti e raffreddori, che potrebbero aver favorito l’insorgere di complicazioni e aver aperto proprio all’infezione polimicrobica. Nel suo caso si tratta di infezioni delle basse vie respiratorie che possono mostrare vari tipi di sintomi, tra cui tosse e dispnea, cioè la sensazione soggettiva di mancanza di respiro. 
  • Lo scorso 12 febbraio, Bergoglio aveva dovuto smettere di leggere la catechesi nel corso dell’udienza generale, passando il testo a un suo collaboratore. "Mi permetto di chiedere al sacerdote, al lettore, che continua a leggere perché io con la mia bronchite non posso ancora", aveva detto ai fedeli riuniti nell'Aula Paolo VI. Nelle settimane precedenti erano già successi episodi simili: il 5 febbraio non era proprio riuscito a leggere la catechesi

I farmaci

  • Chiaramente, non esiste una terapia unica che sia efficace per tutti i casi di infezione polimicrobica: dipende da quali agenti patogeni bisogna combattere. Tra i farmaci che vengono usati più comunemente per le condizioni di dispnea c’è ad esempio il cortisone. Tuttavia, essendo un immunosoppressore (che quindi abbassa parzialmente le difese immunitarie), può a sua volta facilitare la comparsa di sovrainfezioni, ovvero di infezioni dovute ad altri agenti patogeni.
  • I farmaci per le difficoltà respiratorie in generale vanno invece a combattere virus come quello influenzale o quello respiratorio sinciziale. Rispetto alle terapie possibili, nei casi di complicanze delle basse vie respiratorie in cui sono rilevate infezioni polimicrobiche, si usano in farmaci antibiotici in grado di bloccare la crescita dei diversi germi isolati

Gli effetti delle cure

  • Le cure non impiegano troppo tempo per dispiegare la propria efficacia: gli effetti delle terapie sopraggiungono di solito in un periodo che va da un minimo di un giorno a un massimo di tre giorni di trattamento.

Per approfondire: Virus invernali, ecco quelli da conoscere. Dalla bronchite all’influenza, come si curano