Vaiolo delle scimmie, circa 800 i casi nel mondo. Esperti: “No allarme, diverso da Covid”
Secondo le autorità sanitarie la situazione è sotto controllo e non ci sarà un'epidemia come quella del coronavirus. L’Ema certifica che ha differenze significative con il Covid, a partire dal fatto che non si trasmette facilmente tra gli esseri umani. Inoltre il rischio per la sanità pubblica a livello globale è considerato moderato
Continuano a crescere i casi di vaiolo delle scimmie in tutto il mondo. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riferisce che sono 780 i casi confermati in 27 Paesi, precisando che non sono compresi i casi nei Paesi africani, dove il virus è considerato endemico
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"Attualmente, il rischio per la sanità pubblica a livello globale è considerato moderato, considerando che questa è la prima volta che ci sono tanti casi di vaiolo delle scimmie", rassicura l'Oms, avvertendo tuttavia che il rischio "potrebbe diventare alto se il virus sfruttasse l'opportunità di stabilirsi in Paesi non endemici come diffuso patogeno umano”
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La trasmissione "rapida e amplificata" del vaiolo delle scimmie "si è verificata nel contesto della recente revoca delle restrizioni pandemiche ai viaggi e agli eventi internazionali. Il potenziale di ulteriore trasmissione in Europa e altrove durante l'estate è elevato", allerta l’Oms
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Il virus "si è già diffuso sullo sfondo di diversi raduni di massa. Nei prossimi mesi, molte delle decine di festival e grandi feste in programma forniscono ulteriori contesti in cui potrebbe verificarsi un'amplificazione", avverte l'Oms
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L’Oms rileva inoltre come sia noto che "la maggior parte delle persone che contraggono il vaiolo delle scimmie avrà una malattia lieve e che si autolimita ma spiacevole e potenzialmente dolorosa, che può durare fino a diverse settimane”
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Nello specifico, l'ultimo bollettino dell’Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) riporta 202 casi di vaiolo delle scimmie negli Stati membri dell'Ue: Spagna (69), Portogallo (59), Paesi Bassi (20), Germania (16), Francia (12), Italia (9), Belgio (6), Repubblica Ceca (4), Irlanda (2), Svezia (2), Finlandia (1), Malta (1) e Slovenia (19)
Il virus del vaiolo delle scimmie "ha differenze significative con il Covid, a partire dal fatto che non si trasmette facilmente tra gli esseri umani; è probabile un aumento dei casi ma attualmente non c'è una emergenza sanitaria", ha detto l'Agenzia europea per i medicinali (Ema)
Concordi sul punto anche gli esperti in Italia. “La situazione è sotto controllo e non vi sarà un'epidemia come quella del coronavirus", ha la rassicurazione che il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri
"In Italia ci sono stati 14 casi di vaiolo delle scimmie. Non paragoniamolo alla pandemia da Covid-19. Giusto essere preparati ma non creiamo enfatizzazione mediatica", ha precisato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), ospite di Sky Tg24
In Italia il numero dei casi di vaiolo delle scimmie "è esiguo. Il virus del vaiolo è completamente diverso dal Covid, come trasmissione, come andamento della malattia e anche nella trasmissibilità. È chiaro che la popolazione sia impaurita e so che abbiamo vissuto il Covid, ma si trattano di due entità completamente diverse"
La sequenza genomica virale del primo Monkeypox virus italiano è stata registrata il 26 maggio sul sito GeneBank. Dimostra che il virus dei casi italiani appartiene al clade West Africa, meno aggressivo rispetto al secondo ceppo finora noto, originario dell'Africa centrale, in modo analogo al virus identificato da altri ricercatori europei nell'attuale focolaio di malattia