Ciciliano (Cts) a Sky TG24: “Decisioni prese si possono rimodulare con nuovi dati”

Salute e Benessere

Le ultime decisioni varate dal Governo e dalle autorità sanitarie in riferimento alla pandemia, seppur “prese in maniera rapida, non significa che non si possano rimodulare sulla base di quelle che sono le conoscenze che, via via, stiamo accumulando dall’esperienza degli altri Paesi ed anche, ovviamente, dall’esperienza della circolazione in Italia”, della variante Omicron. Lo ha detto, a “Timeline”, Fabio Ciciliano, segretario e componente del Comitato Tecnico Scientifico

“La variante Omicron è molto più rapida nella trasmissione da persona a persona, quindi infetta molto più velocemente, e in tempi relativamente molto più brevi, rispetto alle altre varianti che fino ad oggi hanno, in qualche maniera, popolato il nostro Paese”. Lo ha confermato a “Timeline”, in onda su Sky TG24, il segretario e componente del Comitato Tecnico Scientifico (Cts), Fabio Ciciliano. Questo, tra l’altro, è il motivo “per cui le decisioni sono state prese in maniera rapida”, ha continuato l’esperto, sottolineando che ciò “non significa che non si possano rimodulare sulla base di quelle che sono le conoscenze che, via via, stiamo accumulando dall’esperienza degli altri Paesi ed anche, ovviamente, dall’esperienza della circolazione in Italia” della nuova mutazione, ha aggiunto, in riferimento al nuovo decreto varato dal Governo nell'ambito della pandemia.

La comprensione della variante Omicron

Rimodulare le decisioni prese, dunque, può significare da un lato “capire quanto circola e diventa prevalente Omicron, mentre dall’altro quanto impatta sui sistemi sanitari, atteso che in questo momento abbiamo una circolazione mista tra questa nuova variante, che sta crescendo nel numero e nella distribuzione, e la vecchia variante Delta, che è quella che, in qualche modo, dà ancora un importante impatto sui sistemi sanitari per la presentazione, sembra, più impegnativa dei quadri clinici”, ha commentato ancora Ciciliano, cercando di fare chiarezza su come i dati attualmente in possesso e relativi alla variante Omicron siano sufficienti per consentire le nuove riduzioni sui tempi delle quarantene e, di conseguenza, non portare a riempire nuovamente le strutture ospedaliere.

La riduzione della quarantena varrà per tutti i vaccinati

Infatti, ha riferito ancora il membro del Cts a proposito delle nuove indicazioni per le quarantene, previste dall'ultimo decreto contro il Covid varato dal Governo, le stesse riguarderanno i “contatti stretti dei casi positivi e investiranno tutti quelli che si sono vaccinati, indipendentemente dalla fascia d'età”. Questo, ha aggiunto Ciciliano, dovrebbe suggerire ai genitori e alla famiglie di vaccinare i propri figli, “anche se in realtà le valutazioni dovrebbero essere fatte in maniera lievemente diversa, cioè non attraverso quella che è l’imposizione di una norma ma attraverso la consapevolezza del fatto che la vaccinazione soprattutto ed anche nei bambini serve, ovviamente, per tutelarli dalla malattia e da quelle che possono essere le conseguenze del Long Covid da un lato, e dalle esigenze di protezione collettiva, dall’altro”, ha proseguito.

“Il 2022 meglio del 2021”

In conclusione, poi, Ciciliano ha voluto fare una previsione per il nuovo anno che sta per arrivare. “Il 2022 sarà meglio di questo 2021. Aspettiamo che l’inverno passi e, fiduciosamente, attendiamo il miglioramento delle condizioni generali”, ha sottolineato.

 

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