La Svezia ha raccomandato lo smart working fino a inizio 2021

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Le autorità svedesi hanno optato per il prolungamento del lavoro da casa, per chi può permetterselo, con l’idea, tra le altre, di ridurre drasticamente l'uso dei mezzi pubblici

Lo smart working è stata una soluzione adottata da numerose aziende, piccole e meno piccole, in tutto il mondo, per consentire di proseguire il processo produttivo nonostante il lockdown. Dalla Svezia, arriva la notizia secondo la quale "chi ha la possibilità di lavorare da casa", è stato incoraggiato a farlo almeno fino all’inizio del 2021. Si tratta della raccomandazione inoltrata ai cittadini dalle autorità di Stoccolma, proprio in periodo nel quale il Paese scandinavo ha da poco superato quota 80 mila casi di coronavirus.

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L'incoraggiamento a proseguire la pratica dello smart working, hanno spiegato gli esperti, è stato pensato con l’idea di ridurre drasticamente l'uso dei mezzi pubblici, in modo da rendere quanto più sicuro possibile lo spostamento a coloro che sono obbligati a recarsi di persona sul posto di lavoro. La Svezia, tra l’altro, proprio durante il periodo del lockdown, era salita agli onori delle cronache mondiali per aver adottato un approccio soft nei confronti della pandemia, rifiutandosi di chiudere del tutto le scuole, i negozi e i ristoranti ma preferendo puntare decisamente sul senso di responsabilità dei cittadini e su regole come quella del distanziamento sociale. Una scelta che però è stata oggetto di forti critiche, sia all’interno dei confini nazionali e sia all'estero. Solo considerando i Paesi vicini, dove i numeri del contagio sono rimasti più contenuti come in Danimarca con quasi 14 mila casi e in Norvegia con poco più di 9 mila, la Svezia ha superato il numero di 80 mila contagi, contando anche quasi 6 mila decessi. La situazione, comunque, è abbastanza sotto controllo ma nonostante siano stati registrati miglioramenti con una diminuzione dei nuovi casi e dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, le stesse autorità sanitarie svedesi non hanno escluso una seconda, nuova, ondata nel corso del prossimo autunno.

La scelta di Twitter

Tra le grandi aziende mondiali che hanno scelto la strada dello smart working, aveva fatto notizia tempo fa l'indicazione di Twitter che aveva annunciato la possibilità per i propri dipendenti di lavorare da casa per sempre, soprattutto per quanto riguarda coloro che svolgono una mansione che non richiede la presenza fisica in ufficio. L’azienda con sede a San Francisco, in California, aveva messo i dipendenti in smart working obbligatorio a partire dallo scorso 11 marzo, annunciando tra l’altro che i viaggi di lavoro non sarebbero ripresi prima di settembre, oltre ad annullare eventi in presenza per tutto il 2020. “Gli ultimi mesi hanno dimostrato che il lavoro da casa può funzionare. Aprire gli uffici sarà una nostra decisione, quando e se i nostri dipendenti vogliono rientrare sarà invece una loro scelta”, aveva fatto sapere la società.

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