Coronavirus Lazio, leader industriali regione: “Stati Generali? Un brain storming”

Lazio

Lo ha affermato Filippo Tortoriello: “Servirebbe un colpo di remi, forte, per ripartire, ma il tempo passa, i problemi si acuiscono, e non ci sono soluzioni adeguate”

"Chiamarli Stati Generali (COSA SONO) è eccessivo. Qualcuno l'ha definita passerella, ma io direi “brain storming”: ognuno va là ed espone". Lo ha dichiarato il leader degli industriali del Lazio, Filippo Tortoriello (presidente di Unindustria, la seconda più grande associazione territoriale di Confindustria), intervistato dall'Ansa (IL COMMENTO DEL SINDACO DI MILANO GIUSEPPE SALA). 

Tortoriello: “Il tempo passa e non ci sono soluzioni adeguate”

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Tortoriello ha continuato: "Ci si rende conto di quale drammaticità sta vivendo il nostro Paese? Servirebbe un colpo di remi, forte, per ripartire, ma il tempo passa, i problemi si acuiscono, e non ci sono soluzioni adeguate". In attesa da anni di riforme, oggi, con il Covid-19 (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI – LA SITUAZIONE NEL LAZIO), il leader degli industriali del Lazio ha affermato: "Siamo arrivati al 2020 in una situazione drammatica e il premier dice che forse ad agosto. “Forse”. Ma è normale? Per misure sulle infrastrutture parla di luglio, di agosto, di settembre. Qui non ci si rende conto della drammaticità della situazione".

"Ci si rende conto di quale drammaticità vive il Paese?"

Tortoriello vive quotidianamente timori e preoccupazioni degli industriali del Lazio. Servirebbe, afferma, "progettualità vera, efficace". E aggiunge; "Ci si rende conto di quale drammaticità sta vivendo il nostro Paese? Ci si rende conto di quale sarà la caduta del Pil nel 2020? Ci si rende conto che recuperare sarà uno sforzo sovrumano? E' uno sforzo che richiede determinazione, una volontà politica forte, chiara, trasparente".

"Confindustria non è alla ricerca dello scontro"

 

Sul ruolo degli industriali, sul pressing del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi e sul Governo, Tortoriello dice che "Confindustria non è alla ricerca dello scontro. Il problema è che bisogna evidenziare con chiarezza i fatti, senza nascondersi, che serve un confronto franco, aperto e costruttivo. Questo è l'obiettivo. Noi abbiamo un obiettivo forte, che è quello di far crescere il nostro Paese, farlo ritornare ai fasti che merita. Serve una capacità di governance politica che sia all'altezza di questi obiettivi, che ci sia una visione del Paese e che ci sia progettualità vera, che si affrontino i problemi veri".

L'allarme per l'occupazione

È allarme anche per l'occupazione: "Il rischio è per settembre quando verranno sbloccati i licenziamenti. L'azione del Governo? Gli Stati generali. Anche per il 'piano Colao' non erano stati dati indirizzi per sviluppare proposte. Ha fatto un elenco di cose assolutamente condivisibili". Ma un piano per il Paese c'è, ha indicato Tortoriello: "Credo che la traccia importante, significativa, forte, vera, l'abbia data il Governatore della Banca d'Italia: è una base su cui partire e su cui impostare una progettualità vera, forte, severa, da presentare anche all'Europa per dire 'noi faremo questo, lo faremo in questi tempi e con queste necessità economiche, pronti di volta in volta ad informarvi su come stanno procedendo le riforme". Intanto, ha avvertito, "a settembre avremo uno scenario fortemente preoccupante e ci troviamo di fronte a delle dichiarazioni di buona volontà" del Governo: "Gli obiettivi dei decreti leggi erano condivisibili ma l'attuazione assolutamente inadeguata".

Tortoriello: "Decreto 'rilancio', ma non so di cosa"

Tortoriello, parlando dell'ultimo decreto "rilancio", ha dichiarato: "Rilancio non so di cosa. Solo sismabonus ed ecobonus possono essere considerati di stimolo all'economia ma anche là dovranno esserci i decreti attuativi. Vogliono che definire anche i materiali da utilizzare, diventa ancora una volta un percorso complicato, farraginoso. Si parte sempre da un'assioma: che c'è un comportamento non corretto dei ciittadini italiani. Dobbiamo cambiare questa logica. Siamo in uno scenario in cui dobbiamo sempre dimostrare di essere innocenti, e questo non va assolutamente bene. Servono norme chiare. Il Dl rilancio fa riferimento a novanta leggi, anche a un regio decreto del 1910. Lo apri, lo leggi, ci capisci qualcosa? Abbiamo un senso di frustrazione incredibile".

"Grandi dichiarazioni, poi non si tiene bene conto dei problemi"

Viste dal mondo delle imprese, ha concluso Tortoriello, "queste dinamiche che stanno caratterizzando questa fase governativa si muovono tutte sulla base di grandi dichiarazioni poi nella realtà non si tiene bene conto delle problematiche. Ci si muove senza tener conto di tutto quanto può ostacolare il raggiungimento degli obiettivi. Vediamo difficoltà di accesso a quelle forme di finanziamento per l'emergenza liquidità, che poi è indebitamento. La Cig ha difficoltà ad essere elargita. E ascoltiamo anche dichiarazioni del presidente dell'Inps che sono imbarazzanti rispetto al sistema delle imprese".

 

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