Introduzione
Oggi, venerdì 4 settembre, il governo di Giorgia Meloni è diventato il più longevo della storia repubblicana. Per festeggiare, la premier è andata a Bari alla Festa di FdI dove ha tenuto un comizio. "Il governo più stabile non è per forza anche il più capace, il governo più stabile è semplicemente quello che ha avuto più tempo degli altri per essere giudicato e quel giudizio siete voi con questa presenza e questo entusiasmo. Siete voi insieme ai milioni di italiani ancora al nostro fianco. Di questo dobbiamo andare fieri, non di governare da 1.413 giorni, ma di avere ancora un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno", ha detto la presidente del Consiglio. Nella città pugliese oggi c'è stata anche una contromanifestazione. “Quattro anni buttati”, ha commentato la leader del Pd Elly Schlein. “La stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare”, ha scritto Meloni sui social. E l’esecutivo si prepara per gli ultimi mesi prima delle elezioni.
Quello che devi sapere
Il record del governo Meloni
Il governo guidato da Giorgia Meloni è il più longevo della storia repubblicana. Il record di longevità è scattato oggi, venerdì 4 settembre 2026. La premier ha partecipato all’evento organizzato al porto di Bari da Fratelli d’Italia per festeggiare.
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La festa a Bari
Meloni è arrivata alla festa al porto di Bari nel tardo pomeriggio. La premier si è affacciata sul palco durante l'intervento di Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Ue, che si è interrotto brevemente per salutarla mentre la folla la applaudiva. Poi alle 19.20 ha iniziato il suo comizio a chiusura della manifestazione, a cui hanno partecipato alcune migliaia di persone. La location è stata la banchina 10 del porto di Bari, dove si è svolta la cerimonia organizzata dal partito. Ovunque svettano le gigantografie della premier con il claim della cerimonia: “Il Governo + stabile, l'Italia + forte”. I partecipanti sono arrivati da tutta Italia.
Il discorso di Meloni
La presidente del Consiglio ha pronunciato il suo discorso su un palco di circa 25 metri per 12 metri. Tanti i riferimenti ai temi bandiera di questi quasi quattro anni di governo, dal lavoro al fisco, dalla sicurezza ai migranti. "Mi regalate un'emozione immensa con questa piazza", esordisce Meloni. Abbiamo il consenso più alto del primo giorno di governo", questo risultato "non sarebbe stato possibile senza il contributo di tutti i leader e i parlamentari del centrodestra". "Non siamo insieme contro qualcuno ma per affermare le nostre idee", afferma la premier, "abbiamo ancora la lista di quello che dobbiamo fare". "Non sono venuta a Bari per festeggiare, ho il peso della responsabilità. Sono qui per ripercorrere dov'era la nazione il 22 ottobre del 2022 e dov'è adesso perché in democrazia bisogna rendere conto" delle promesse fatte agli italiani, "la stabilità è la prima grande riforma regalata alla nazione", sottolinea la presidente del Consiglio, "quando l'Italia siede al tavolo la nostra nazione viene presa molto sul serio, può dire di no, indicare la rotta. Le battaglie che l'Italia perdeva oggi le vince, sono conquiste che vogliamo lanciare agli italiani indipendentemente da chi vincerà le elezioni".
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Chi partecipa
Il pomeriggio di celebrazioni è stato aperto dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha posato una corona d'alloro sulla targa che ricorda Pinuccio Tatarella. Alla banchina 10, poco prima dell'inizio della festa, c’è stata la riunione dei gruppi di Camera e Senato di FdI, conferma del fatto che la festa, più che del governo, è di Fratelli d'Italia. Altro indizio è la presenza al maxi-evento di Bari solo di ministri, viceministri e sottosegretari di FdI. C'è anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto. Presente Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, ma non ci sono invece i ministri di Lega e Forza Italia. Il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento, ha detto: "Il pensiero mio va a due giganti del centrodestra che hanno cominciato con noi la legislatura e ora ci seguono e festeggiano da lassù, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, che hanno sacrificato anni di vita, famiglia, processi, libertà personale per arrivare alla giornata di oggi, a questi 1.413 giorni". Il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, sempre in videocollegamento, ha invece affermato: "La forza del centrodestra è questa, dal '94 siamo una coalizione stabile di governo in cui prevalgono i principi di lealtà, correttezza, amicizia e fedeltà nei confronti degli elettori. Quando si combattono battaglie politiche, sapere che al tuo fianco c'è un amico o un'amica leale, si può combattere con più forza e i risultati da raggiungere diventano più facili".
La contromanifestazione
Nel tardo pomeriggio è iniziata nella centralissima piazza del Ferrarese, a Bari, la contromanifestazione organizzata da un'assemblea di movimenti e associazioni in concomitanza della festa di Fratelli d'Italia. In piazza diversi movimenti e associazioni fra i quali Cambiare Rotta, Osa, Ex caserma liberata, Usb Bari, Rifondazione comunista, Assemblea Bari Palestina, Comitato per la Palestina Brindisi, Alternativa comunista. Il corteo ha attraversato parte del lungomare fino all'altezza della Basilica di San Nicola.
Le polemiche sul percorso
Sulla definizione del percorso della contromanifestazione non sono mancate polemiche. Il corteo, infatti, non può raggiungere il porto di Bari, come invece era stato richiesto dagli organizzatori. La Questura ha autorizzato un percorso più limitato del previsto con arrivo all'altezza della Basilica di San Nicola, distante dal terminal 10 del porto dove parla la premier Giorgia Meloni.
"Riteniamo inaccettabile che la paura delle contestazioni alla presidente del Consiglio trasformi ampie porzioni della città in sale ricevimenti private a uso esclusivo di chi detiene il potere Questo prolungato stato di incertezza sul percorso ha volutamente ostacolato una comunicazione pubblica adeguata, limitando la libera partecipazione della cittadinanza", hanno detto gli organizzatori del corteo.
Il messaggio di Meloni sui social
"Oggi il nostro governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana. È un dato che accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità. Perché la stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare”, ha scritto la premier sui social. “In questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all’Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare”, ha aggiunto.
E ancora: "Questa stabilità non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune e che ha scelto di stare insieme non contro qualcuno, ma per realizzare un progetto per l’Italia. Non credo sia un caso che, da oggi, i tre governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra. La stabilità si costruisce quando un’alleanza condivide valori, obiettivi e una visione della Nazione, non quando l’unica ragione per stare insieme è impedire agli altri di governare. Ma soprattutto, questa stabilità esiste grazie agli italiani che nel 2022 ci hanno dato fiducia. Una fiducia che non abbiamo mai considerato un assegno in bianco e che non daremo mai per scontata. Il prossimo anno torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro a decidere se meritiamo di continuare questo cammino. Intanto il lavoro va avanti. E questa sera ci vediamo a Bari, insieme alla grande comunità di Fratelli d’Italia. Sarà l’occasione per guardarci negli occhi, fare il punto sulla strada percorsa e, soprattutto, parlare di quella che abbiamo ancora davanti. Avanti, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro".
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I numeri
Il governo Meloni, in carica dal 22 ottobre 2022, da oggi diventa il più longevo della storia repubblicana: 1.413 giorni, uno in più rispetto al Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005). Giorgia Meloni, prima donna a Palazzo Chigi, diventa anche la premier che vi è rimasta più tempo alla guida dello stesso esecutivo.
Nella graduatoria, come ricordato nel messaggio di Meloni, anche il terzo posto è occupato da un governo di centrodestra: il quarto di Silvio Berlusconi (1.287 giorni, dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011). Segue il Craxi I (1.093 giorni, dal 4 agosto 1983 al 1° agosto 1986). Poi l'esecutivo di centrosinistra guidato da Matteo Renzi per 1.024 giorni, 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016.
Le critiche delle opposizioni
Mentre il governo celebra il record di longevità, dalle opposizioni non sono mancate critiche. “Quattro anni buttati”, ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein, che ha accusato Giorgia Meloni di essersi rinchiusa nel Palazzo senza risolvere i problemi degli italiani.
"La longevità" del governo "è un dato di fatto temporale, ma se a questo non corrisponde l'attenzione per i bisogni degli italiani, sono quattro anni di nulla, di inerzia, non sono una nota di merito, ma un'aggravante. È il governo più longevo ovvero più grandemente responsabile di non aver fatto niente", ha attaccato il leader del M5s Giuseppe Conte su La7.
Le congratulazioni dai leader stranieri
Messaggi di congratulazioni sono arrivati a Meloni da diversi leader stranieri.
"Le mie congratulazioni alla mia grande amica Giorgia Meloni, da oggi alla guida del governo più longevo nella storia italiana del dopoguerra", ha scritto in italiano su X il premier belga Bart De Wever. “Tengo profondamente al nostro rapporto, sempre sincero, e ammiro la sua determinazione a mantenere l'Europa sicura e a renderla più prospera, obiettivi che condividiamo”, ha aggiunto.
"Congratulazioni alla mia amica Giorgia Meloni per aver guidato il governo più longevo nella storia del dopoguerra della Repubblica Italiana. Mille grazie all'Italia per essere un grande alleato nella Nato", ha scritto sui social anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
"Giorgia, leggo che da oggi sei alla guida del governo più longevo nella storia della Repubblica Italiana. Ma davvero? Mi ero abituato male io a cambiare interlocutore a Roma quasi al ritmo dei cambi di allenatore del Milan", ha scherzato su X il premier dell'Albania, Edi Rama.
"Congratulazioni a Giorgia Meloni per un risultato storico: essere alla guida del governo più longevo nella storia della Repubblica Italiana. La stabilità politica è importante. La leadership è importante", ha dichiarato il premier della Slovenia, Janez Janša.
"Congratulazioni vivissime alla premier Giorgia Meloni per questo straordinario traguardo: guidare il governo più longevo nella storia della Repubblica Italiana. Questo risultato testimonia non solo la sua dedizione e la sua leadership, ma soprattutto la fiducia duratura del popolo italiano", è stato il tweet del presidente polacco Karol Nawrocki.
Alcune cifre sul governo Meloni
Come detto, il governo Meloni – con 1.413 giorni di durata - diventa il più longevo della storia repubblicana, in cui si sono susseguiti 68 esecutivi. Ecco alcune cifre su questi quattro anni a Palazzo Chigi:
- 65 - i componenti del governo nell'assetto attuale (erano 64 inizialmente), di cui 19 donne
- 3 - i ministri sostituiti: Tommaso Foti agli Affari europei al posto di Raffaele Fitto, diventato vicepresidente della Commissione Ue; Alessandro Giuli alla Cultura al posto di Gennaro Sangiuliano, dimessosi per il caso Boccia; Gianmarco Mazzi al Turismo al posto di Daniela Santanchè, spinta da Meloni a lasciare dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia
- 141 - i decreti legge varati dal Cdm in 186 riunioni
- 138 - i disegni di legge deliberati dal Consiglio dei ministri, oltre agli 83 ddl di ratifica di accordi e trattati internazionali
- 126 - le votazioni sulla questione di fiducia posta dal governo su decreti e disegni di legge
- 2 - le volte in cui l'esecutivo è stato battuto in Parlamento, il 27 aprile 2023 alla Camera sullo scostamento di bilancio connesso al Documento di economia e finanza e il 14 luglio 2026, sempre a Montecitorio, sull'emendamento per inserire le preferenze nella legge elettorale
- 6 - i premier question time, in cui Meloni si è presentata in Aula per rispondere ai quesiti dei gruppi parlamentari, 3 alla Camera e 3 al Senato
- 400,57 - i miliardi di euro sbloccati (al 30 giugno) con decreti attuativi, rispetto ai 403,47 miliardi di euro stanziati dagli atti legislativi approvati.
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