La premier, da Cipro, dove partecipa al vertice informale dei capi di Stato o governo dell’Unione europea, rivendica: "I conti sono in ordine, nessuno oggi può dire che l'Italia non abbia i conti in ordine". E punta ancora una volta il dito contro chi l'ha preceduta: "Pesa il disordine del passato". Mentre sulla crisi energetica innescata dal conflitto in Iran, avverte: "L'Ue deve essere più coraggiosa"
Uno scostamento di bilancio? "Vediamo, ad oggi non escludiamo nulla". Queste le parole della premier Giorgia Meloni, da Cipro, dove partecipa al vertice informale dei capi di Stato o governo dell’Unione europea. Le dichiarazioni della Presidente del Consiglio arrivano all’indomani dell’approvazione in Cdm del Documento di finanza pubblica. La guerra ha complicato il quadro, costringendo il governo a rivedere in peggio le previsioni formulate sei mesi fa. Ma vista l'incertezza del momento, le nuove stime, segnala l'Ufficio parlamentare di bilancio, potrebbero essere presto riviste. "I conti sono in ordine, nessuno oggi può dire che l'Italia non abbia i conti in ordine", ha rivendicato Meloni, puntando ancora una volta il dito contro chi l'ha preceduta: "Pesa il disordine del passato".
“Finirò di pagare i debiti del Superbonus alle elezioni”
Sui debiti lasciati da chi ha governato in precedenza, la premier ha poi aggiunto: "Qualcuno ha lasciato dei debiti, finirò di pagare i debiti del Superbonus quando arriveranno le elezioni politiche". "Io dico che l'impatto da 140 miliardi" del Superbonus "è un impatto importante. Poi probabilmente avremmo potuto fare meglio, possiamo fare meglio", ha specificato. Con l'attuale deficit "non credo che cambi la serietà e la solidità percepita dell'economia italiana. Chiaramente che cosa il contesto può produrre io non lo posso dire. Ma non credo cambierà per questo, che è un risultato migliore delle nostre previsioni", ha aggiunto Meloni commentando i dati Eurostat che hanno stimato il rapporto deficit-Pil dell'Italia al 3,1% per il 2025, valore con cui si esclude un'uscita del nostro Paese dalla procedura europea per disavanzo eccessivo. "Stai al 3,1 e ti dispiace perché stai vicinissimo all'obiettivo (del 3%, ndr), però noi avevamo preso 3,3 e siamo partiti dall'8,1. Pensano che tutti vedano gli sforzi del governo", ha sottolineato Meloni.
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“Sulla crisi energetica l'Ue deve essere più coraggiosa”
Mentre guardando ai temi sul tavolo nel vertice di Cipro, Meloni ha spiegato che, sulla crisi energetica, "l'Europa deve essere più coraggiosa. Apprezzo quello che è stato fatto dalla Commissione con il piano sull'energia, è un passo in avanti ma non sufficiente". "Dobbiamo trovare delle risposte, e siamo venuti a cercarle qui", ha sottolineato. "Quando ci si muove troppo tardi il prezzo da pagare è più alto, quindi bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza. Questo riguarda anche il tema del Patto di stabilità, della sospensione. La proposta sugli aiuti di Stato" della Commissione, ha aggiunto la premier, "è ragionevole. Ma noi sappiamo che quando si parla di aiuti lo spazio fiscale non è lo stesso per tutti. Quindi bisogna ragionare su un modello per cui anche queste spese non siano conteggiate, come per il Safe sulla Difesa". Poi, proprio sulla Difesa, e sull’attivazione della clausola di salvaguardia, Meloni ha chiarito: "Oggi abbiamo altre priorità. Abbiamo la priorità delle spese energetiche, di dare risposte ai bisogni dei cittadini".