Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". I seggi si sono chiusi alle 23 di domenica e riaprono alle 7 di lunedì, fino alle 15
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Seggi chiusi dopo la prima giornata di voto per il referendum sulla Giustizia. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". Domenica i seggi sono stati aperti dalle 7 alle 23, lunedì 23 marzo riapriranno dalle 7 alle 15. Affluenza record oltre il 46% al termine della prima giornata.
Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all'estero.
Sky TG24 dedicherà il pomeriggio di lunedì 23 marzo allo Speciale Referendum Giustizia, una diretta a partire dalle 14.30 per seguire in tempo reale lo spoglio del voto. La programmazione offrirà un’analisi approfondita dei risultati, l’aggiornamento costante sui dati di affluenza e le prime reazioni provenienti dal panorama politico e dai comitati coinvolti. Ad inaugurare l'approfondimento sarà il direttore del canale all news Fabio Vitale, che accompagnerà le prime fasi dello scrutinio insieme a esperti, giornalisti e commentatori chiamati ad analizzare l'andamento del voto e le sue implicazioni politiche.
Per approfondire:
- Referendum Giustizia, si vota il 22 e 23 marzo. Alle urne 50 mln di italiani: cosa sapere
- Referendum Giustizia, perché votare sì e perché votare no: cosa dicono i politici
- Referendum giustizia, cosa prevede la riforma costituzionale. VIDEO
- Referendum riforma Giustizia, il confronto tv di Nordio e Grosso su Sky TG24. VIDEO
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L'affluenza definitiva del primo giorno
Supera il 46%, attestandosi al 46,07%, il dato dell'affluenza nella prima giornata di seggi aperti per il Referendum sulla Giustizia. In netta crescita rispetto al referendum costituzionale del 2020, quando il primo giorno si chiuse col 40%.

Referendum: alle 23 il dato definitivo dell'affluenza è il 46,07%
È del 46,07% il dato definitivo dell'affluenza alle urne delle ore 23 al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. È quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale.
Dato dell'affluenza si conferma in crescita rispetto al 2020
Con oltre il 46% ,registrato alle 23, il trend dell'affluenza alle urne in questa tornata referendaria si conferma in netta crescita rispetto al precedente del referendum costituzionale del 2020 che, nel primo giorno di voto allo stesso orario, aveva fatto registrare una partecipazione del 40% degli aventi diritto. Agli altri referendum costituzionali (nei quali, va ricordato, non è necessario il raggiungimento di un quorum) l'affluenza fu sempre inferiore: nel 2001 sulla riforma del Titolo V (nel quale si votò, però, solo in un giorno) l'affluenza alle urne delle 23, e dunque finale, era stata al 34,1%. A quello sulla devolution del 2006 alle 23 del 25 giugno aveva votato il 35%. Nelle altre consultazioni popolari più recenti, non di carattere costituzionale nelle quali si votò in due giorni, ad esempio l'ultima del 2025, su lavoro e sulla cittadinanza si registrò un dato del primo giorno alle ore 23 del 22%.
In Campania alle 23 l'affluenza sfiora il 38%
È del 37,8%, quando mancano al dato finale alcune decine di sezioni, l'affluenza alle urne in Campania alle ore 23 per il referendum costituzionale, dato nettamente superiore all'ultimo precedente, quello delle elezioni regionali di novembre, per le quali alla stessa ora si era recato alle urne il 32,07 per cento degli aventi diritto. Nella città di Napoli alle 23 ha votato il 38,38% degli aventi diritto, anche in questo caso con un netto incremento rispetto alle regionali quandio l'affluenza alla stessa ora fu del 30,00%.
Emilia-Romagna resta leader dell'affluenza, alle 23 al 53,7%
L'Emilia-Romagna si conferma la Regione dove si vota di più al referendum: alle 23 i seggi si sono chiusi con una partecipazione del 53,7%, sempre attorno agli otto punti sopra la media nazionale. Il dato fa segnare anche un +18% rispetto alla rilevazione della stessa ora delle regionali di un anno e mezzo fa, quando l'affluenza finale fu di 46,4% Le province dove si è votato di più si confermano Bologna (57,2%), Modena (54,4%) e Reggio Emilia (54%). Sono tutte già sopra il 50%, tranne Piacenza che è sotto la soglia di qualche decimale.
In Friuli Venezia Giulia alle 23 l'affluenza è al 48,55%
È del 48,55 la percentuale di votanti alle 23 in Friuli Venezia Giulia, al di sopra del dato di affluenza nazionale (46,02%). Alle 12 l'affluenza era stata del 17,86% e alle 19 del 43,26%. La maggiore affluenza si è registrata in provincia di Pordenone con il 50,48%; a seguire Gorizia con 48,60%, Udine con 48,55% e Trieste con 45,95%.
L'Umbria supera il 50% di affluenza al voto per il referendum
Affluenza oltre il 50 per cento in Umbria al termine della prima giornata di voto del referendum sulla riforma della giustizia. Il dato relativo a tutte le 997 sezioni allestite riportato dal portale Eligendo è infatti del 50,11. Il 50,42 in provincia di Perugia e del 49,21 in quella di Terni. Diversi in comuni dove si è recato alle urne più della metà degli aventi diritto. I centri dove si è votato di più sono entrambi in provincia di Terni. Porano ha infatti fatto registrare un'affluenza del 56,72 per cento, e San Venanzo del 56,01. Nove complessivamente le sezioni coinvolte. A Terni l'affluenza è stata del 48,19. In provincia di Perugia toccato il 54,87 nei tre seggi di Monta Santa Maria Tiberina. Nel capoluogo umbro l'affluenza è stata del 52,84.
Calabria si conferma penultima, alle 23 affluenza al 35,70%
È del 35,70% l'affluenza alle ore 23 al referendum sulla giustizia in Calabria secondo i dati del sito del Viminale Eligendo. Un dato che pone la regione al penultimo posto in Italia seguita dalla Sicilia. A livello di provincia è Catanzaro quella con più votanti con il 37,89% seguita da Reggio Calabria con il 36,44%. Nel cosentino è stata del 35,25%, nel vibonese del 34,65% e nel crotonese del 31,48%. La maggiore affluenza è stata registrata nel comune di Marzi, con il 53,49%, mentre la più bassa a Terravecchia, con il 19,02%, entrambe località del cosentino.
Alle 23 nel Lazio affluenza al 48,23%, a Roma ha votato il 51,52%
Nel Lazio, alle 23, l'affluenza si attesta al 48,23%. A Roma ha votato il 51,52% degli aventi diritto. A Frosinone ha votato il 46,92%, a Rieti il 47,39%, a Latina il 48,10 %, a Viterbo il 49,35%.
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Alle 23 a Torino ha votato il 49,94%
L'ufficio elettorale ha comunicato le affluenze degli elettori nei seggi di Torino alle 23, che è stata pari al 49,94% (votanti 315.386 su 631.560). Nell'ultima consultazione referendaria abrogativa (8 e 9 giugno 2025) l'affluenza alle 23 era stata del 32,2%. Nel precedente referendum costituzionale (20 e 21 settembre 2020) l'affluenza alle 23 era stata del 36,97%. Domani i seggi saranno aperti dalle 7 alle 15. La rilevazione finale delle affluenze verrà comunicata dopo le 15.
Alle 23 in Puglia affluenza al 39%
Seggi chiusi anche in Puglia nella prima giornata di voto per il referendum costituzionale sulla giustizia. Alle 23 ha votato il 39% degli aventi diritto, oltre 1 milione 237mila cittadini (in totale gli elettori sono poco più di 3 milioni). Al precedente referendum costituzionale del 2020, alla medesima rilevazione, aveva votato il 43,74%. Nel dettaglio, nell'area metropolitana di Bari l'affluenza alla chiusura dei seggi era del 40,80% (a Bari città 41,47%), nella provincia di Barletta Andria Trani 39,21%, a Brindisi 37,18%, a Foggia 34,88%, a Lecce 40,77%, a Taranto 37,92%. La città con l'affluenza più alta è Zollino in provincia di Lecce, con il 51,66% dei votanti; la più bassa è Carpino, in provincia di Foggia, con il 23%. I circa 4mila seggi allestiti in Puglia riapriranno domani alle 7 e si potrà votare fino alle 15.
Referendum, in Valle d'Aosta alle 23 ha votato il 44,25%
In Valle d'Aosta alle 23 ha votato il 44,25% degli aventi diritto nei seggi allestiti per il referendum costituzionale sulla Giustizia. In dettaglio i votanti sono stati 43.340 sui 97.949 cittadini chiamati al voto. Lo ha comunicato la Regione Valle d'Aosta. I seggi riapriranno lunedì mattina alle 7 e resteranno aperti fino alle 15, seguiranno le operazioni di spoglio.
Basilicata alle 23 l'affluenza al 39,8%
In Basilicata, alle ore 23, nelle 683 sezioni allestite per il referendum sulla Giustizia, ha votato il 39,88% degli aventi diritto. In particolare, in provincia di Potenza (452 sezioni) il dato è del 40,11%, con il capoluogo di regione che fa segnare il 46,77%. In provincia di Matera (231 sezioni) l'affluenza è al 39,45% con il dato nella città dei Sassi del 44,29%.
Urne chiuse, affluenza sopra il 45% alle 23
Si sono chiuse le urne nel primo giorno di voto per il referendum sulla Giustizia. Affluenza al 45,22% dai dati di 34.809 sezioni sulle 61533 totali. Domani si vota dalle 7 alle 15.
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Vai al contenutoReferendum Giustizia, perché votare sì o no: cosa dicono i partiti
Gli elettori sono chiamati a esprimersi sulla riforma della Giustizia che punta alla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti e che modifica diversi articoli della Costituzione, prevedendo l'istituzione di due distinti Csm (uno per la magistratura giudicante e uno per quella requirente), la creazione dell'Alta corte disciplinare e un meccanismo di estrazione a sorte di alcuni componenti degli organi di autogoverno.
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Vai al contenutoMeloni voterà domani a Roma
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, voterà domani tra le 11:30 e le 12:00 al seggio della Scuola Primaria Rosalba Carriera di via Orazio Console.
Referendum, Studio Garrone: "Affluenza finale tra il 52 ed il 57%"
"L'Analisi Reputazionale Studio Garrone, applicando il Modello di Web Reputation Elettorale e Referendaria, stima un'affluenza finale compresa tra il 52 e il 57 per cento: un dato ricavato esclusivamente da segnali comportamentali osservabili — volume e qualità della mobilitazione, Rapporto di Progressione storico corretto per l'assenza di quorum, intensità delle reti di influenza offline e dinamica dell'incremento tra le rilevazioni delle ore 12 e delle ore 19 — che ha registrato oggi uno scarto di oltre sei punti percentuali rispetto al referendum costituzionale del 2020 alla medesima ora, segnale di una mobilitazione fuori serie rispetto a ogni precedente comparabile.". E' quanto si legge in una nota dello Studio Garrone- Il Comunicatore italiano. "A differenza della demoscopia - prosegue il comunicato - che misura ciò che gli elettori dichiarano di voler fare attraverso interviste e panel campionari, l'Analisi Reputazionale Studio Garrone misura ciò che i cittadini fanno concretamente nello spazio informativo, digitale e relazionale: non raccoglie intenzioni di voto, non intervista elettori, non produce stime campionarie, ma legge la densità delle conversazioni mobilitative, la coesione delle reti di prossimità, la qualità dell'engagement e la progressione storica dell'affluenza, restituendo una valutazione della partecipazione potenziale fondata su comportamenti reali e misurabili, non su autodichiarazioni".
Dall'Abruzzo al Veneto i dati dell'affluenza alle 19
Alle 19 il dato sull'affluenza è del 38,9%. La regione con la percentuale più alta è l'Emilia Romagna con il 46,2% mentre la maglia nera va alla Sicilia con il 28,7%. Ecco nel dettaglio l'affluenza di tutte le Regioni: Abruzzo 39,1%; Basilicata 30,4%; Calabria 29,3%; Campania 29,2%; Emilia Romagna 46,2; Friuli Venezia Giulia 42,5%; Lazio 41,2%; Liguria 41,9%; Lombardia 44,9%; Marche 42,2%; Molise 32,6%. Piemonte 41,5%; Puglia 30,9%; Sardegna 33%; Sicilia 28,7%; Toscana 44,7%; Trentino Alto Adige 35,1%; Umbria 42,1%; Valle d'Aosta 37,9%; Veneto 43,2%.
Referendum giustizia, cosa prevede la riforma costituzionale. VIDEO
Referendum giustizia, cosa prevede la riforma costituzionale | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoDato affluenza più che raddoppiato rispetto al 2025
E' più che raddoppiato il dato dell'affluenza registrato alle 19 di oggi per il voto al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia rispetto a quello era stato rilevato alla stessa ora, nel giugno 2025, per la tornata referendaria che chiamava ad esprimersi su cinque quesiti, tra lavoro e cittadinanza. Oggi alle 19 ha votato il 38,9% degli aventi diritto mentre al referendum abrogativo del 2025, nella stessa fascia oraria, l'affluenza alle urne era stata del 16,16%. Anche lo scorso giugno come oggi l'affluenza più alta è stata registrata in Emilia Romagna.
Fotografano la scheda del voto per il referendum, due denunciati
Hanno fotografato la scheda con il voto espresso per il referendum sulla giustizia. Due persone sono state quindi denunciate e il loro voto è stato annullato. E' accaduto in un seggio a Catanzaro. E' stato il presidente del seggio ad accorgersi che qualcosa non andava ed ha chiamato i carabinieri. Dopo i primi accertamenti i due sono stati segnalati alla Procura della Repubblica. Le operazioni di voto sono poi proseguite regolarmente
Alle 19 a Napoli ha votato il 31% degli elettori
A Napoli, alle 19, si è recato alle urne per votare il referendum sulla riforma della magistratura il 31,02%, pari a 220655 votanti su 711.257 aventi diritto: un dato in crescita rispetto alle ultime consultazioni. Questi i raffronti sull'affluenza alle ore 19 della domenica con le precedenti elezioni. In occasione delle ultime Regionali del 2025 a quell'ora aveva votato il 24,15% (si votava nelle giornate domenica e lunedì); per i referendum abrogativi del 2025 aveva votato il 24,94 % (anche allora si votava nelle giornate domenica e lunedì); alle Europee del 2024 aveva votato il 28,48% (si votava nelle giornate di sabato e domenica). In occasione dei referendum abrogativi del 2022 votò il 5,83% (si votava solo nella giornata di domenica); alle Politiche del 2022 alle 19 aveva votato il 36,79% (si votava solo nella giornata di domenica). Questa l'affluenza definitiva in occasione dei precedenti referendum costituzionali: 2020: 24,29% (si votava nelle giornate di sabato e domenica); 2016: 42,97% (si votava solo nella giornata di domenica); 2006: 15,65% (si votava nelle giornate domenica e lunedì).
Alle 19 in Piemonte affluenza del 41,57%
L'affluenze degli elettori nei seggi del Piemonte per il referendum sulla giustizia alle 19 risulta del 41,57%. In provincia di Alessandria l'affluenza è del 41,89%. In quella di Asti è del 40,56%, in quella di Biella del 42,32%, in quella di Cuneo del 42,20%. In provincia di Novara l'affluenza è del 42,85%, in quella di Torino del 41,14%, nel Verbano-Cusio-Ossola del 42,19% e in provincia di Vercelli del 41,50%. Il dato è di Eligendo, il portale del ministero dell'Interno che fornisce i risultati della consultazione referendaria.
In Calabria alle 19 affluenza al 29,35%, penultima in Italia
L'affluenza in Calabria per il referendum sulla giustizia alle ore 19 - secondo i dati del sito del Viminale Eligendo - è del 29,35%, la penultima in Italia prima solo della Sicilia. La provincia nella quale si è votato di più è quella di Catanzaro con il 31,28%. Seguono Cosenza (29,91%), Reggio Calabria (29,67%), Vibo Valentia (28,24%) e Crotone (25,77%) Tra i capoluoghi di provincia, è Cosenza quella dove più elettori si sono recati alle urne con il 35,49%, seguita da Catanzaro (34,06%). Quindi Reggio Calabria (33,58%), Vibo Valentia (31,93%) e Crotone (30,06%). Entrambi nel cosentino i comuni dove si è votato di più e di meno in Calabria: A Panettieri l'affluenza è del 47,06% e a Terravecchia del 16,36%.
In Sardegna l'affluenza alle 19 supera di poco il 33%
E' del 33,02% l'affluenza alle 19 in Sardegna per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia, che interviene sull'ordinamento della magistratura e introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l'istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare. L'affluenza maggiore nella città metropolitana di Cagliari dove ha votato il 34,51% degli aventi diritto, mentre nel capoluogo il 39,4%. Segue la provincia di Sassari con il 33,62%. Quindi il Sulcis Iglesiente con il 32,46%%. In Gallura-Nord Est l'affluenza è arrivata al 30,60%, nel Medio Campidano 31,19%, in provincia di Nuoro il 32,29%, in Ogliastra il 31,52%, nell'Oristanese il 31,67%.
In Fvg alle 19 l'affluenza è al 43,26%
E' del 42,50% la percentuale di votanti alle 19 in Friuli Venezia Giulia, ben al di sopra del dato di affluenza nazionale (38,90%). Alle 12 l'affluenza era stata del 17,86%. La maggiore affluenza si è registrata in provincia di Pordenone con il 43,78%; a seguire Gorizia con 43,40%, Udine con 42,52% e Trieste con 40,20%
Referendum: boom affluenza, quasi 10 punti in più rispetto al 2020
Boom dell'affluenza al referendum sulla giustizia. Il dato delle 19 conferma la crescita della partecipazione al voto con una percentuale del 38,9%: quasi di 10 punti in più rispetto al precedente del referendum del 2020 sul taglio del numero dei parlamentari che, nel primo giorno di voto allo stesso orario, aveva fatto registrare una partecipazione del 29,7% degli aventi diritto. Per quanto riguarda gli altri precedenti di referendum costituzionali (nei quali, va ricordato, non è necessario il raggiungimento di un quorum) il dato dell'affluenza delle 19 si conferma da record. Al referendum del 2001 sulla riforma del Titolo V (nel quale si votò, però, solo in un giorno) l'affluenza alle urne delle 19 era stata al 23,9%. A quello sulla devolution del 2006 alle 19 del 25 giugno aveva votato il 22,4%. Il referendum costituzionale del 2016 sulla riforma Renzi si tenne in una sola giornata e alle 19 aveva votato il 57,24%. Nelle altre consultazioni popolari più recenti, non di carattere costituzionale, ma nelle quali si è votato in due giorni nell'ultima, del 2025, su lavoro e cittadinanza si è registrato un dato del primo giorno alle ore 19 del 16,16% e a quello del 2011 su acqua e nucleare fu del 30,3%.
Alle 19 nel Lazio affluenza al 41,2% a Roma ha votato il 44%
Nel Lazio, alle 19, l'affluenza si attesta al 41,2 %. A Roma ha votato il 44% degli aventi diritto. A Frosinone ha votato il 40,09% a Rieti il 40,94% a Latina il 41,45% a Viterbo il 43,19%
In Valle d'Aosta alle 19 ha votato il 37,98%
In Valle d'Aosta alle 19 ha votato il 37,98% degli aventi diritto nei seggi allestiti per il referendum costituzionale sulla Giustizia. In dettaglio i votanti sono stati 37.200 votanti sui 97.949 cittadini chiamati al voto. Lo ha comunicato la Regione Valle d'Aosta.
Sale al 41,95% l'affluenza al referendum alle 19 in Liguria
È salita al 41,95% l'affluenza al voto per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia alle 19 in Liguria rispetto al 17,5% registrato a mezzogiorno. Sono i dati diffusi dal ministero dell'Interno attraverso il portale delle elezioni 'Eligendo'. A livello provinciale l'affluenza è stata 42,88% a Genova, 42,06% a Savona, 43,07% alla Spezia e 36,83% a Imperia. Sono 1.181.159 i liguri chiamati al voto oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15 nelle 1.784 sezioni elettorali allestite nella regione. Circa il 2,3% del totale degli aventi diritto in Italia e all'estero pari a 51.424.729 elettori.
E-Romagna (46%) in testa per affluenza, Sicilia maglia nera
Con il 46,3%, l'Emilia Romagna sui conferma in testa nel dato di affluenza anche alle 19. Maglia nera la Sicilia, con il 28,7%. E' quanto emerge dal sito del Viminale "Eligendo". La media nazionale è del 38,9%. All'Emilia Romagna seguono la Lombardia col 45% e la Toscana col 44,7% e Veneto con 43,2%. In coda, poco sopra Sicilia, ci sono la Calabria col 29,3% e la Campania col 29,9%.
Referendum: dato definitivo dell'affluenza alle 19 al 38,9%
E' del 38,9% il dato definitivo dell'affluenza alle urne delle ore 19 al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. E' quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. La prossima rilevazione sarà effettuata alle ore 23.
In Toscana affluenza al 44,7% per il referendum alle ore 19
Si attesta al 44,70%, alle ore 19, all'affluenza in Toscana per il referendum sulla giustizia. Lo riporta il portale Eligendo del ministero dell'Interno. A livello provinciale la partecipazione più alta è nel territorio di Firenze con il 48,33%. Arezzo registra il 43,77%, Grosseto il 41,97%, Livorno il 43,85%, Lucca il 42,94%, Massa Carrara il 40,76%, Pisa il 43,88%, Pistoia il 42,63%, Prato il 45,85% e Siena il 44,12%. A Firenze città il dato alle 19 si attesta al 49,76%. Il comune nel quale l'affluenza è più alta di tutta la Toscana è Bagno a Ripoli dove si è recato a votare il 52,18% degli aventi diritto, 'tallonato' da Sesto Fiorentino con il 52,09.
In E-R l'affluenza alle 19 è al 46,3% otto punti sopra la media nazionale
L'Emilia-Romagna si conferma, alle 19, al primo posto fra le Regioni nell'affluenza, con il 46,3%, circa otto punti sopra alla media nazionale. Emblematico il confronto con le regionali di un anno e mezzo fa: alle 19 del primo giorno di referendum ha votato praticamente la stessa percentuale degli elettori totali delle regionali del 2024 (46,4%), che si svolsero anch'esse in due giorni. Allora l'affluenza alle 19 fu del 31,03. La provincia di Bologna con il 49,3%, è quella che ha votato di più. In molti comuni (fra cui il capoluogo e molti di quelli della prima cintura) si è già superata la soglia del 50%. Affluenza molto sostenuta anche a Modena (46,8%) e Reggio Emilia (46,5%).
Alle 19 in Puglia l'affluenza è quasi al 31 %
Alle 19 in Puglia ha votato il 30,96 % degli aventi diritto, quasi 980mila cittadini elettori. Al precedente referendum costituzionale del 2020, alla medesima rilevazione, aveva votato il 30,28 %. Nel dettaglio, nell'area metropolitana di Bari l'affluenza è del 32,06 % (a Bari città 34,62 %), nella provincia di Lecce 33,80 %, a Foggia 26,86 %, a Taranto 29,78 %, a Barletta Andria Trani 30,36 %, a Brindisi 30,15 %. La città con affluenza più alta è Melpignano, in Salento, con il 44,08 % dei votanti; la più bassa è Carpino, nel Foggiano, con il 17,29 %. I prossimi dati sull'affluenza saranno disponibili alle 23.
L'affluenza in Campania alle 19 sfiora il 30%
Sfiora il 30% l'affluenza ai seggi in Campania per il referendum costituzionale, in base alla rilevazione delle ore 19. Quando mancano i numeri di 9 seggi su 5.824, il dato reso noto da Eligendo è del 29,91%. A Napoli città ha votato il 31,02. La provincia con la maggiore affluenza è Benevento, con il 32,08. A Napoli l'affluenza cresce alle ultime consultazioni. Alle regionali 2025 alla stessa ora era stata del 24,15%; del 24,94 ai referendum abrogativi dello stesso anno.
Nelle Marche affluenza oltre il 41% alle 19
Nelle Marche alle 19, in base ai dati di 1.569 su 1.570, l'affluenza alle urne per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è interno al 41,29%. A livello provinciale i dati più elevati a Pesaro, oltre il 42,6%, e ad Ancona intorno al 41,63%. Ad Ascoli Piceno ha votato il 41,14% degli aventi diritto, e nel Maceratese l'affluenza è intorno al 40% mentre a Fermo si registra il dato più basso di votanti poco sotto il 40%.
In Valle d'Aosta alle 19 ha votato il 39,98%
In Valle d'Aosta alle 19 ha votato il 39,98% degli aventi diritto nei seggi allestiti per il referendum costituzionale sulla Giustizia. In dettaglio i votanti sono stati 37.200 votanti sui 97.949 cittadini chiamati al voto. Lo ha comunicato la Regione Valle d'Aosta.
In Basilicata alle ore 19 affluenza del referendum al 30,4%
In Basilicata, alle ore 19, nelle 683 sezioni allestite per il referendum sulla Giustizia, ha votato il 30,48% degli aventi diritto. In particolare, in provincia di Potenza (452 sezioni) il dato è del 30,98%, con il capoluogo di regione che fa segnare il 37,43%. In provincia di Matera (231 sezioni) l'affluenza è al 29,54% con il dato nella città dei Sassi del 34,08%.
Barbera (Prc): "Segnalate irregolarità nei seggi a Roma e in tutta Italia"
"Esprimiamo profonda preoccupazione per quanto sta avvenendo in queste ore in numerose sezioni elettorali, dove si registrano irregolarità che incidono sul diritto di voto e sulla vigilanza democratica. Ad esempio, questa mattina abbiamo ricevuto una segnalazione da un'elettrice relativa al plesso di via Vestricio Spurinna 152. Lo spostamento di alcuni seggi al primo piano e l'assenza di ascensori hanno indotto alcuni presidenti a far votare elettori con disabilità motoria fuori dall'aula della sezione, portando le schede all'esterno. Si tratta di un fatto gravissimo: la normativa elettorale impone che il voto sia espresso all'interno della sezione elettorale, a garanzia della libertà e della segretezza del voto. Eventuali modalità assistite devono comunque svolgersi nel rispetto di tali principi e sotto il controllo del seggio. Chiediamo l'intervento immediato della Prefettura affinché vengano forniti chiarimenti urgenti ai presidenti di seggio e al personale comunale sul rispetto delle procedure. Criticità si registrano anche rispetto all'esercizio delle funzioni dei rappresentanti di lista. In un plesso scolastico romano, nel quartiere di Centocelle, all'apertura preliminare, i rappresentanti di lista di una sezione elettorale sono stati identificati e inizialmente allontanati, per essere riammessi successivamente solo a seguito di proteste. Ricordiamo che i rappresentanti di lista hanno diritto ad assistere a tutte le operazioni elettorali. Ancora più grave è che in diversi seggi si stiano ponendo ostacoli al voto dei rappresentanti di lista presso le sezioni in cui sono designati. È bene ricordare che, ai sensi della normativa vigente, essi possono votare nella sezione presso cui esercitano le loro funzioni, anche se iscritti in altre sezioni di altri comuni, proprio per garantire la continuità della vigilanza sulle operazioni di voto. Non tollereremo ulteriori abusi. Ostacolare il diritto di presenza o di voto dei rappresentanti di lista, effettivi o supplenti, costituisce una grave violazione della normativa vigente. Le autorità competenti devono intervenire immediatamente per garantire il rispetto delle regole. La trasparenza della consultazione democratica non può essere compromessa da interpretazioni arbitrarie o da comportamenti illegittimi". Lo dichiara Giovanni Barbera, segretario romano e membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.
Affluenza al referendum oltre il 38% alle 19
L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è oltre il 38% alle ore 19. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale.
Scalfarotto (Iv): "Nei seggi elettori non più divisi per sesso, gesto di civiltà"
"Per questo referendum, nei seggi abbiamo visto per la prima volta gli elettori non più divisi tra maschi e femmine ma secondo l'ordine alfabetico. Può sembrare una piccola novità, è un grande gesto di civiltà". Lo scrive sui social il senatore di Iv Ivan Scalfarotto.
A 104 anni al seggio per votare al referendum
A 104 anni al seggio per votare al referendum. Succede a Cascina (Pisa), dove la signora Valli Morganti, accompagnata dai familiari, ha espresso il suo voto. A raccontarlo il sindaco di Cascina Michelangelo Betti, diffondendo anche una foto della signora al seggio insieme ai familiari. "La presenza della signora Valli Morganti al seggio è una bellissima notizia per tutta la nostra comunità e un'immagine che ha un valore profondo - sottolinea Betti -. A 104 anni è tornata a votare, ottant'anni dopo la sua prima volta, avvenuta nel 1946 in occasione delle elezioni amministrative. Nello stesso anno partecipò anche al voto per il referendum istituzionale e per l'Assemblea Costituente, in una delle stagioni più alte e significative della vita democratica del nostro Paese". Per il sindaco, "il suo gesto ci parla di memoria, responsabilità e senso civico. Ci ricorda che il voto è un diritto fondamentale, ma anche una forma concreta di partecipazione alla vita della comunità. In un tempo in cui troppo spesso si dà per scontato questo diritto, l'esempio della signora Morganti assume un significato ancora più forte. A nome dell'amministrazione comunale voglio esprimerle gratitudine". "La sua presenza oggi al seggio, accompagnata dal figlio Lorenzo e dalla nuora Daniela - conclude Betti -, rappresenta una testimonianza preziosa per tutta Cascina e un messaggio importante anche per le generazioni più giovani: la democrazia vive nella partecipazione, nella consapevolezza e nel rispetto delle istituzioni".
Ascensori fuori uso, seggi spostati al piano terra in due scuole Cagliari
Oggi sono stati segnalati guasti agli ascensori della scuola primaria "San Michele" di via Redipuglia e della scuola secondaria di primo grado "Francesco Ciusa" di via Meilogu a Cagliari, dove sono presenti alcuni seggi per il voto al referendum sulla giustizia. A seguito dell'intervento tecnico effettuato dalla ditta di manutenzione, è stata accertata l'impossibilità di risolvere le criticità entro lunedì. "Per garantire pienamente il diritto di voto alle elettrici e agli elettori con difficoltà di deambulazione, sono state adottate misure organizzative straordinarie. In particolare: per la Scuola "San Michele" (via Redipuglia), le sezioni elettorali situate al primo e secondo piano (n. 217, 218, 221, 222, 223, 225 e 304) saranno accorpate e rese accessibili nelle sezioni al piano terra n. 215 e n. 224 - fa sapere il Comune - per la Scuola "Francesco Ciusa" (via Meilogu), le sezioni collocate al primo piano (n. 311 e n. 313) saranno accessibili nelle corrispondenti sezioni al piano terra".
Casellati: "Voto è la nostra voce nella democrazia"
"Il voto è la nostra voce nella democrazia. Oggi sei tu che decidi sulla riforma della giustizia. Il tuo voto può fare la differenza". Lo scrive sui social la ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, allegano una sua foto al seggio per votare al referendum.
Referendum, fotografano scheda: due denunciati a Catanzaro
Due persone sono state denunciate a Catanzaro per aver fotografato la scheda all'interno di un seggio allestito per il referendum sulla riforma della giustizia. Ad accorgersi del comportamento sospetto delle due persone sono stati i componenti del seggio elettorale, il cui presidente ha immediatamente segnalato l'episodio ai carabinieri dell'Arma. Arrivati sul posto, hanno effettuato le verifiche del caso e fatto scattare la denuncia. Il voto dei due denunciati e' stato annullato. Successivamente le operazioni di voto sono proseguite regolarmente.
Sisto: "Votare è un contributo fondamentale"
"Votare è un contributo fondamentale. Per tutti noi, per il nostro straordinario Paese". Lo scrive sui social il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che posta una foto all'esterno del seggio elettorale, a Bari, dopo aver votato per il referendum costituzionale insieme al figlio, l'avvocato penalista Roberto Eustachio. "Due Sisto hanno votato - scrive - Nel sole caldo di una Bari che partecipa attivamente a dare consistenza e significato alla democrazia diretta".
Calenda: "Spero che vada a votare tanta gente comunque la si pensi"
"Spero che vada a votare tanta gente comunque la pensi. Perchè è l'esercizio dell'essere cittadino in una democrazia ". Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, che oggi pomeriggio ha votato, insieme alla moglie, nel seggio di Roma in via del Lavatore.
La Russa sui social: "Sì, ho votato"
"SÌ, ho votato", scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa, postando una foto che lo ritrae al seggio.
Referendum, Gasparri: "Blocco larghi settori Roma irresponsabile"
"Nonostante il parziale sforzo di attenuazione dei disagi causati dal blocco assurdo di larghi settori della citta' di Roma e una rimozione progressiva delle chiusure dovuto solo alle nostre vibrate proteste, resta la paralisi di intere zone della citta' di Roma in concomitanza con il referendum e con le operazioni elettorali. Si e' trattata di una scelta irresponsabile delle autorita', che pure richiamate all'attenzione in anticipo per questa concomitanza della maratona con le elezioni, non hanno impedito una lunga paralisi ancora al momento perdurante, in molte zone della citta'. Una scelta ripeto irresponsabile, che era stata ammantata da giustificazioni che poi si sono rivelate non veritiere alla prova dei fatti. Esprimo forte rammarico per quanto e' avvenuto". Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.
Referendum, appello Fratoianni sui social: "Votiamo"
"Votiamo, votiamo, votiamo. Perche' il voto e' la nostra arma piu' forte per far sentire la nostra voce, per far contare la nostra volonta'". Lo scrive sui social Nicola Fratoianni di Avs postando la foto del suo voto in un seggio elettorale di Foligno. "E' un referendum confermativo, - sottolinea il leader rossoverde - non c'e' quorum. Ogni voto conta. I seggi sono aperti oggi fino alle 23, domani dalle 7 alle 15. Facciamo la nostra parte".
Todde: "Chi vota contribuisce a scelta su futuro nostra democrazia"
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, è andata a votare in tarda mattinata al seggio allestito alla scuola “Ferdinando Podda” di Nuoro. “Il voto è il fondamento della nostra democrazia. Anche oggi, in occasione del referendum costituzionale, ogni cittadina e ogni cittadino ha la possibilità di contribuire in modo diretto a una scelta che riguarda il futuro delle nostre istituzioni. Invito tutte e tutti a recarsi alle urne”, ha dichiarato la presidente a margine del voto.
A Perugia si sperimenta una web app per i risultati del referendum
Sperimentazione tecnologica in sette dei 159 seggi del Comune di Perugia in occasione del referendum sulla riforma della giustizia. Si tratta di una web app che consente la trasmissione in tempo reale dei dati relativi a apertura, chiusura, affluenza e risultati dello scrutinio. I presidenti dei seggi coinvolti sono dotati di uno smartphone attraverso il quale possono inviare direttamente i dati a un database in cloud, spiega l'Amministrazione. Le informazioni confluiscono automaticamente sia sulle pagine web dedicate al referendum del Ministero dell'Interno sia sul sito istituzionale del Comune di Perugia (www.comune.perugia.it). Il sistema digitale affianca le modalità tradizionali di comunicazione, che prevedono l'invio dei dati tramite telefonate al digital work space del Comune, garantendo maggiore tempestività e affidabilità nella trasmissione delle informazioni. La piattaforma è inoltre dotata di controlli automatici di primo livello sulla correttezza formale dei dati inseriti, come la verifica della congruità tra numero di votanti e voti scrutinati, con segnalazioni immediate di eventuali errori per consentire rapide correzioni. "Il nostro obiettivo -ha detto il dirigente comunale Gabriele De Micheli - è di dematerializzare questa fase di comunicazione e trasmissione dei risultati, ottenendo un risparmio sia in termini di tempo sia economici per i prossimi eventi elettorali. L'intenzione è di estendere progressivamente il sistema a tutti i 159 seggi".
Referendum: ha votato a Roma Blengino, segretario dei Radicali
Il segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino, ha votato al referendum sulla giustizia al seggio numero 1.324 di Portuense, a Roma. Lo comunica l'ufficio stampa dei Radicali.
Marina Berlusconi al seggio: "Prevalga sì per Italia civile e moderna"
Non è questione di dediche, è questione di esercitare un voto oggi, per poter dare un contributo positivo al futuro di questo Paese". Lo ha detto Marina Berlusconi, presidente Fininvest, in un video sul sito di Repubblica, dopo il voto al referendum sulla giustizia in un seggio di Milano, rispondendo a chi gli ha chiesto se il voto lo dedica al padre Silvio. "È un'occasione quella di oggi che non possiamo farci sfuggire, la dedica è agli italiani, sperando che prevalga il sì per un'Italia civile democratica e moderna", ha aggiunto. Una dedica al padre la farà "domani quando si sapranno gli esiti", ha concluso.
Referendum, dato affluenza alle 12 doppio rispetto al 2025
Il dato dell'affluenza registrato alle ore 12 di oggi per il voto al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è circa il doppio di quello che era stato rilevato alla stessa ora, nel giugno 2025, per la tornata referendaria che chiamava ad esprimersi su cinque quesiti, tra lavoro e cittadinanza. Oggi alle 12 ha votato il 14,92% degli aventi diritto mentre al referendum abrogativo del 2025, nella stessa fascia oraria, l'affluenza alle urne era stata del 7,4%. Restano invece immutate le regioni dove sia oggi che allo scorso referendum - che richiedeva però il raggiungimento del quorum - si è registrata l'affluenza più alta , con l'Emilia Romagna ancora una volta prima, e quella più bassa che vede di nuovo la Calabria come ultima.
Amadori (Yoodata): "Affluenza in crescita, può arrivare al 60%"
"Con il dato di affluenza al 14,9 per cento alle ore 12 di oggi, secondo il modello di stima sviluppato da Yoodata, è probabile che l'affluenza finale alle 15 di domani 23 marzo 2026 si attesti attorno al 60%. La partecipazione al voto sembra dunque maggiore rispetto alle ipotesi iniziali". Lo afferma in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all'Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull'affluenza alle urne alle ore 12 per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia.
Il dato definitivo dell'affluenza alle 12
Referendum, a Garlasco "strappati i manifesti per il No"
E' polemica in provincia di Pavia per i manifesti che propagandano il No al referendum sulla giustizia strappati a Garlasco (Pavia), in Lomellina. A denunciare l'episodio, con una nota diffusa oggi, sono le sezioni provinciali di Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Comitati per il No. "Quanto accaduto a Garlasco - si legge nella nota - rappresenta un vero e proprio attacco all'agibilità democratica nei confronti delle forze politiche, dei comitati e dei cittadini impegnati nella campagna per il No al referendum costituzionale. Non si tratta di un attacco isolato, ma di un atto preciso e premeditato: la notte prima del silenzio elettorale sono stati strappati tutti i manifesti del No, in tutte e cinque le postazioni previste nel Comune di Garlasco". "Il PD Provinciale, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Comitati del No - continua la nota -, esprimono piena solidarietà a tutte le cittadine e i cittadini, ai volontari e ai comitati impegnati nella campagna referendaria, a seguito di questo vergognoso episodio. Si tratta di gesti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e civile e che rappresentano invece un segnale preoccupante di intolleranza. Le idee si contrastano con le idee, non cancellando quelle degli altri. Il rispetto reciproco e il pluralismo sono alla base della nostra convivenza democratica. Condanniamo questi episodi al fine di mantenere un clima di confronto corretto, nel rispetto delle regole e delle opinioni di ciascuno".
L'affluenza delle ore 12 a Livorno è stata del 18,75%
L’affluenza delle ore 12.00 nel comune di Livorno è stata del 18,75%. Al referendum del giugno 2025 aveva votato alla stessa ora il 13,71%.
Martusciello (FI): "A Napoli pulmini per disabili usati per portare gente a votare No"
"Pulmini del Comune per i disabili usati per portare la gente a votare no al referendum. È quanto emerge da un video in cui l'assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, racconta di stare utilizzando quei mezzi per accompagnare cittadini al voto". Lo afferma Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. "È un fatto gravissimo. Presenteremo un esposto e chiederemo che venga accertato ogni profilo di responsabilità, anche sotto il profilo del peculato. Chiediamo al sindaco di Napoli una verifica immediata su quanto accaduto e sull'utilizzo dei mezzi comunali".
In Friuli Venezia Giulia alle 12 l'affluenza è al 17,86%
È del 17,86% la percentuale di votanti alle 12 in Friuli Venezia Giulia, al di sopra del dato di affluenza nazionale (14,9%). La maggiore influenza si è registrata in provincia di Gorizia (18,71%), seguono le province di Pordenone (17,93%), Udine (17,77%) e Trieste (17,48%).
In Sicilia alle 12 affluenza al 10,03%
In Sicilia, alle 12, ha votato il 10,03% dei chiamati al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia La percentuale di affluenza più alta si registra nella provincia di Siracusa con l'11% seguita da Palermo col 10,7% e da Catania col 10,5%. In Sicilia sono chiamate al voto 3.860.499 persone in 5306 sezioni.
In Abruzzo alle 12 l'affluenza è al 14,09%
È del 14,09% il dato dell'affluenza alle urne delle ore 12 in Abruzzo per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. E' quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. Sono 1628 le sezioni nelle quali si vota nella regione. L'affluenza è stata del 14,46% nella provincia dell'Aquila, del 14,15% in quella di Pescara, del 13,92% nella provoincia di Teramo e del 13,90% in quella di Chieti.
Affluenza al referendum in crescita rispetto ai precedenti
Affluenza alle urne in crescita rispetto ai precedenti delle ore 12 dei referendum costituzionali (nei quali, va ricordato, non è necessario il raggiungimento di un quorum) ad eccezione di quello del 2016 sulla riforma Renzi quando, però, si votò in un solo giorno. Al referendum del 2001 sulla riforma del Titolo V l'affluenza alle urne delle 12 era al 7,8%. A quello sulla devolution del 2006 alle 12 del 25 giugno aveva votato il 10,1%. Il referendum costituzionale del 2016 si tenne in una sola giornata e alle 12 aveva votato il 20,1%. Per quanto riguarda, infine, quello del 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari il dato dell'affluenza delle 12 del primo giorno è del 12,2%. Per quanto riguarda le altre consultazioni popolari non di carattere costituzionale, ma nelle quali si votò in due giorni nell'ultima, del 2025, su lavoro e cittadinanza il dato del primo giorno alle ore 12 era del 7,4% e a quello del 2011 su acqua e nucleare era dell'11,7%.
In Veneto il 17,6% alle urne alle ore 12
È del 17,6% il dato dell'affluenza alle urne alle ore 12 in Veneto per il referendum costituzionale e Suppletive Camera . Le suppletive riguardano 77 Comuni veneti, 36 in provincia di Rovigo e 41 in quella Padova, nei nei collegi uninominali della Camera lasciati dai leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, diventati presidente e assessore regionale. A registrare la maggior affluenza è Verona con il 17,60%, seguono Venezia con iol 17,22%, Padova con il 17,14%, Vicenza con il 16,91%, Treviso con il 16,87%, Belluno con il 16,32% e Rovigo con il 15,94%
A Roma alle 12 l'affluenza è del 17,83%
A Roma a mezzogiorno ha votato poco più del 17, 83%. A Frosinone il 15% degli aventi diritto è andato alle urne. A Latina ha votato il 16,9%. A Viterbo il 16,92 a Rieti il 14,59.
In Molise alle 12 affluenza è all'11,48%
È dell'11,48% il dato dell'affluenza alle urne delle ore 12 in Molise per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. E' quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. Sono 393 le sezioni nelle quali si vota nella regione. L'affluenza è stata dell'11,54% nella provincia di Campobasso e dell'11,30% in quella di Isernia.
Alle 12 in Piemonte affluenza è del 14,4%
Le affluenze degli elettori nei seggi del Piemonte alle 12 risulta del 14,4%, contando 4.788 sezioni su 4.790 A mancare sono due sezioni della provincia Alessandria, dove l'affluenza è del 17,15%. In quella di Asti è del 15,04%, in quella di Biella del 16,45%, in quella di Cuneo del 16,02%. In provincia di Novara l'affluenza è del 16,51%, in quella di Torino del 12,65%, nel Verbano-Cusio-Ossola del 16,96% e in provincia di Vercelli del 16,51%. Il dato è aggiornato alle 13.19 su Eligendo, il portale del ministero dell'Interno che fornisce i risultati della consultazione referendaria
Avs: "Preoccupati da continue violazioni ai seggi"
"Ci giungono preoccupanti segnalazioni dai territori dove le forze dell'ordine contestano ai rappresentanti ai seggi del comitato del No il legittimo utilizzo del contrassegno con il logo del comitato nel mentre in tutta Italia i rappresentanti ai seggi di Fratelli d'Italia girano indisturbati nelle sezioni elettorali con un badge che riporta un minuscolo logo col contrassegno del partito subito sotto un enorme SI in palese violazione della normativa". Cosi in una nota Alleanza Verdi Sinistra. "Peraltro - continua Avs - si registrano numerosi casi in cui, con varie scuse pretestuose, si è impedito o si sta impedendo l'accredito dei rappresentanti ai seggi nominati da Avs o dai comitati del No. In alcuni casi sarebbero stati identificati dalle forze dell'ordine e respinti all'ingresso dei plessi. Un numero significativo di rappresentanti di lista non sono stati ammessi e non potranno votare, in totale e inescusabile violazione delle norme e dei principi basilari della democrazia. Chiediamo al Ministero dell'interno di intervenire con estrema urgenza per ristabilire immediatamente lo svolgimento regolare delle operazioni di voto".
Donzelli (FdI) posta la foto al seggio, "Avete votato? Io sì"
Foto al seggio, a Prato, per il deputato Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia. Davanti all'ingresso della sezione, Donzelli mostra la tessera elettorale e scrive: "Avete votato? Io sì".
Musumeci ha votato nel seggio di Militello in Val di Catania
Il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci ha votato al referendum sulla giustizia nel seggio di Militello in Val di Catania.
Dato definitivo dell'affluenza alle 12 al 14,9%
È del 14,9% il dato definitivo dell'affluenza alle urne delle ore 12 al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. È quanto risulta dal sito Eligendo del Viminale. La prossima rilevazione sarà effettuata alle ore 19
A Torino alle 12 affluenza 10,75%
L'ufficio elettorale ha comunicato le affluenze degli elettori nei seggi di Torino alle 12. Votanti: 67.883 su 631.560 pari al 10,75%. Nella precedente tornata elettorale di referendum, che si è svolta l'8 e il 9 giugno 2025, l'affluenza, alle 12, era stata del 9,61%. La prossima rilevazione delle affluenze è in programma alle ore 19.
Presidente della Regione Bucci vota e invita i liguri ad andare alle urne
Tra i primi elettori mattinieri a recarsi alle urne in Liguria per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia il presidente della Regione Marco Bucci, che ha votato alle 7:45 a Genova presso la sezione elettorale allestita nella scuola Embriaco di via Fieschi. "Ho appena votato per il referendum sulla giustizia. Andare a votare è un diritto, ma anche un dovere: uno dei momenti più alti di partecipazione alla vita pubblica, un gesto fondamentale per far sentire la propria voce - rimarca Bucci via social -. Invito tutti i cittadini della Liguria ad andare alle urne: è un segnale di civiltà, responsabilità e rispetto per le istituzioni. Buon voto a tutti!".
Emilia Romagna (19%) in testa per affluenza, Basilicata e Calabria sotto il 10%
Emilia Romagna in testa per il dato di affluenza alle 12: è andato a votare il 19,4% degli aventi diritto. Maglie nere per Basilicata (9,8%) e Calabria (9,7%), le uniche due regioni sotto il 10%. E' quanto emerge dal sito del Viminale "Eligendo". La media nazionale è del 14,9%. All'Emilia Romagna seguono Friuli Venezia Giulia col 17,8%, poi la Lombardia e Liguria col 17,5% e il Veneto col 17%. Quindi la Toscana col 16,9% e il Lazio col 16,2%. In coda, poco sopra Basilicata e Calabria, ci sono la Sicilia col 10% e la Campania col 10,9%.
Il partigiano 'Giotto' al seggio a 100 anni
Cento anni e 183 giorni. Il partigiano 'Giotto', al secolo Giordano Bruschi, ha votato questa mattina per il referendum sulla giustizia. Bruschi è nato a Pistoia il 20 settembre 1925. A Genova si trasferì con la famiglia nel 1937. Il padre, ferroviere antifascista, era finito nel mirino del regime: da giovane, Bruschi si avvicinò agli ambienti socialisti e comunisti e, dopo l'8 settembre, entrò nella Resistenza. Fu prima staffetta partigiana, poi combattente, e assunse il nome di battaglia 'Giotto'. Dopo la Liberazione tornò a Genova, dove tuttora vive.
Mattarella ha votato, applausi mentre lascia seggio
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, alle 13 ha votato al plesso Piazzi di Palermo. Il Presidente della Repubblica ha scambiato qualche parola con gli scrutatori e stretto la mano al presidente di seggio della sezione numero 535, Fabrizio Ferro. Applausi all'esterno del seggio mentre Mattarella lasciava il plesso Piazzi.
Al 16,9% l'affluenza in Toscana per il referendum alle ore 12
Affluenza al 16,90% in Toscana, alle 12, per il referendum sulla giustizia. Lo riporta il portale Eligendo del ministero dell'Interno. A livello provinciale la partecipazione più alta è nel territorio di Firenze con il 18,78%. Arezzo registra il 14,81%, Grosseto il 16,89%, Livorno il 17,64%, Lucca il 16,17%, Massa Carrara il 15,05%, Pisa il 16,42%, Pistoia il 15,78%, Prato il 17,12% e Siena il 16,03%. A Firenze città il dato alle 12 si attesta al 20,47%, il più alto del territorio e di gran parte del resto della regione. Il comune nel quale l'affluenza è più alta di tutta la Toscana è Montemignaio (Arezzo), dove nell'unica sezione si è recato a votare il 24,82% degli aventi diritto.
In Sardegna l'affluenza alle 12 è del 14,08%
Ha superato di poco il 14% (14,08%) l'affluenza alle 12 in Sardegna per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia, che interviene sull'ordinamento della magistratura e introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l'istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare. Gli elettori nell'Isola sono sono 1.320.841, suddivisi in 1.847 sezioni. L'affluenza maggiore nella città metropolitana di Cagliari dove ha votato il 15,23% degli aventi diritto. Segue il Sulcis Iglesiente con il 14,19%. Nelle altre province si attesta, invece, sotto il 14%: in Gallura Nord Est 12,89%, nel Cedio Campidano 13,34%, in provincia di Nuoro il 13,37, in Ogliastra il 13,36%, nell'Oristanese il 12,81% e nel Sassarese il 13,92%
In Calabria l'affluenza più bassa alle ore 12: 9,74%
È del 9,74% l'affluenza in Calabria alle ore 12 - secondo i dati del sito del Viminale Eligendo - per il referendum sulla giustizia, risultando la più bassa in Italia. La provincia nella quale si è votato di più è quella di Catanzaro, l'unica ad arrivare in doppia cifra con il 10,85%. Seguono Cosenza (9,74%), Reggio Calabria (9,51%), Crotone (9,01%) e Vibo Valentia (8,74%). Catanzaro si conferma al primo posto come percentuale di votanti (13,38%) anche tra i capoluoghi di provincia, seguita da Cosenza (13,30%), Crotone (12,05%), e Reggio e Vibo appaiate all'11,55%. Il comune in cui l'affluenza è stata più alta è Soverato, nel catanzarese, con il 16,76% mentre quello dove è stata più bassa, appena il 3,49%, è stato Scido, nel reggino.
Referendum, nel Lazio alle 12 l'affluenza è al 16,2%
E' del 16,2% l'affluenza nel Lazio, alle 12, per il referendum sulla riforma della giustizia. Una percentuale più alta rispetto alla media nazionale del 14,9%. Il dato, in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale, in base a 5.279 sezioni sul totale di 5.314. Roma è la provincia in cui si è votato di più e ha superato il 17%. La più bassa Frosinone con il 12,4%.
Referendum, in Lombardia ha votato il 17,54%
E' del 17,54%, più alta del dato nazionale, l'affluenza alle urne in Lombardia per il referendum costituzionale sulla giustizia. Alle ore 12 l'affluenza a Milano è stata del 17,30%; la più alta a Cremona è del 18,89%, la più bassa a Sondrio è del 15,28%.
Referendum, il presidente Mattarella ha votato a Palermo
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato all'istituto comprensivo Giovanni XXIII-Piazzi, in via Rutelli a Palermo, per recarsi nel seggio 535. Il capo dello Stato ha stretto le mani agli scrutatori e al presidente del seggio e ha salutato le persone presenti nella scuola che lo hanno applaudito. Poi ha votato per il referendum.
Affluenza ore 12 per regioni, top e flop
Referendum, a Firenze corse gratis in bici per recarsi alle urne
Due corse in bike sharing gratuite per recarsi in bici alle urne. E' l'iniziativa del Comune di Firenze insieme all'azienda di bike sharing Ridemovi, come riportano oggi le edizioni locali di Repubblica e La Nazione. Per accedere al servizio sarà sufficiente inserire il codice Referendum all'interno dell'app. La possibilità offerta dal Comune, veicolata con una storia su Instragram dall'assessore fiorentino alla mobilità Andrea Giorgio, che ha fatto anche un personale endorsement, ha però suscitato le critiche di Fdi. "Inopportuno da parte dell'assessore alla mobilità - sottolineano la capogruppo in Palazzo Vecchio Angela Sirello con i colleghi di partito Alessandro Draghi, Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli - accostare nella sua comunicazione social la sua presa di posizione per la consultazione elettorale sul referendum e al tesso tempo sponsorizzare la gratuità di un servizio di bike sharing convenzionato con il pubblico". In Toscana sono circa 3 milioni gli aventi diritto al voto.
Primo dato affluenza, i dati YouTrend
Affluenza al referendum al 14% alle 12
L'affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 14% circa alle ore 12. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a circa il 25% dei seggi.
M5s: "Nei seggi umbri rappresentanti Fdi con distintivi per il sì"
"Il Movimento 5 Stelle denuncia gravi irregolarità ai seggi umbri, dove i rappresentanti di lista di Fratelli d'Italia espongono distintivi con chiara indicazione di voto per il Sì. Ciò si configura come propaganda illegale nei seggi, cosa che la legge la vieta entro i 200 metri dalle sedi di voto. Stiamo informando le prefetture umbre per provvedere alla richiesta di rimozione immediata di questi distintivi". Lo dichiara la deputata M5S umbra Emma Pavanelli.
Referendum, Decaro ha votato a Bari
"Votare è importante perché il referendum è uno strumento che hanno i cittadini per decidere su questioni che riguardano la vita democratica del nostro Paese. Io credo che, purtroppo, sia diventato un voto non più sui temi, non più sui sette articoli della Costituzione che si vogliono modificare, ma sia diventata una battaglia di parte politica in questi ultimi mesi". Sono le parole del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, all'esterno del seggio della scuola Rita Levi Montalcini, nel quartiere Torre a Mare di Bari, dove poco fa ha votato per il referendum costituzionale sulla giustizia.
Il presidente del Veneto Alberto Stefani ha votato a Borgoricco (Padova)
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha votato questa mattina per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. attorno alle 8.30 nel seggio 8 allestito presso la scuola primaria A. Locatelli, a Borgoricco (Padova). Stefani ha poi lasciato il suo paese e si è recato a Pontida per partecipare alle esequie dell'on. Umberto Bossi, presso l'Abbazia di San Giacomo Maggiore.
Referendum, Fratoianni ha votato a Foligno
Nicola Fratoianni, esponente di Avs ha appena votato per il referendum costituzionale a Foligno. E' quanto fa sapere l'ufficio stampa del partito.
La proposta di Magi ed il post social di Salvini
Eliminare o rivedere al ribasso il quorum anche sui referendum abrogativi: è la proposta del segretario di Più Europa Riccardo Magi. Il leader della Lega Matteo Salvini ieri ha rotto il silenzio elettorale. Su X ha postato una foto a sfondo blu e la parola 'Si' in giallo a grandi lettere.
Urso ha votato ad apertura seggio nel quartiere Prati a Roma
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, è stato tra i primi componenti del Governo a votare questa mattina, poco dopo l'apertura dei seggi, per il referendum sulla giustizia, recandosi - come di consueto - nella sezione elettorale nel quartiere Prati, a Roma, dove risiede.
Il presidente della Camera Fontana ha votato a Verona
Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha votato a Verona per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Fontana si sta ora recando a Pontida (Bg) per partecipare alle esequie di Umberto Bossi, presso l'abbazia di San Giacomo Maggiore.
Riforma della Giustizia, dalla legge Nordio al Referendum: l'iter
Il referendum costituzionale sulla Giustizia del 22 e 23 marzo 2026 rappresenta l'ultima tappa di un percorso di riforma iniziato con la campagna per le scorse elezioni politiche. Ecco l'iter che in quasi quattro anni di gestazione ha portato all'approvazione del testo in Parlamento e al voto definitivo degli elettori.
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Vai al contenutoReferendum Giustizia, ecco i precedenti dal 2001 al 2020
Un vero termometro per i governi che li hanno vissuti, i referendum confermativi hanno segnato il percorso degli ultimi anni della vita politica del nostro Paese. Dal 2001 fino al 2020, le consultazioni hanno messo in luce una dinamica elettorale per alcuni versi sorprendente. Di fronte al problema della scarsa partecipazione popolare, sono state infatti proprio le consultazioni dove non c'è soglia a vedere spesso la partecipazione maggiore.
Referendum Giustizia, ecco i precedenti dal 2001 al 2020
Vai al contenutoReferendum giustizia, cosa prevede la riforma costituzionale. VIDEO
Referendum Giustizia, perché votare sì o no: cosa dicono i partiti
Domenica 22 e lunedì 23 marzo seggi aperti in Italia per il referendum confermativo sulla giustizia. Gi elettori saranno chiamati ad esprimersi su alcune modifiche costituzionali, dalla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri - con due distinti Csm - all'istituzione di un'Alta corte disciplinare per i magistrati. Ecco quali sono le posizioni ufficiali dei principali leader di partito.
Referendum Giustizia, perché votare sì o no: cosa dicono i partiti
Vai al contenutoReferendum giustizia 2026, domani lo Speciale su Sky TG24
Sky TG24 dedica il pomeriggio di lunedì 23 marzo allo Speciale Referendum Giustizia, una diretta a partire dalle 14.30 per seguire in tempo reale lo spoglio del voto. La programmazione offrirà un’analisi approfondita dei risultati, l’aggiornamento costante sui dati di affluenza e le prime reazioni provenienti dal panorama politico e dai comitati coinvolti. Ad inaugurare l'approfondimento sarà il direttore del canale all news Fabio Vitale, che accompagnerà le prime fasi dello scrutinio insieme a esperti, giornalisti e commentatori chiamati ad analizzare l'andamento del voto e le sue implicazioni politiche. A partire dalle 15.00 sono infatti attesi i primi instant poll a cura di Youtrend, con Ambra Orengo, che illustrerà in tempo reale l’andamento del voto tra dati storici, affluenza e risultati. Nel corso del pomeriggio, la copertura si arricchirà con i collegamenti dai comitati per il Sì e per il No a Roma: Jana Gagliardi seguirà il Comitato "Sì Riforma", presieduto da Nicolò Zanon; Gaia Mombelli sarà presso il Comitato "Sì Separa", promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi e presieduto da Gian Domenico Caiazza; Valentina Bendicenti racconterà le reazioni del Comitato "Giusto dire NO", promosso dall'ANM e presieduto da Enrico Grosso; mentre Alessandro Taballione sarà con il Comitato "Società civile per il NO", presieduto da Giovanni Bachelet. La diretta proseguirà dalle 17.00 con Tonia Cartolano e dalle 19.00 con Marco Congiu, per seguire in tempo reale le reazioni politiche e l'evoluzione dello scenario aperto dal voto. Tutti i dati saranno raccontati in tempo reale anche su skytg24.it e sui canali social della testata.
No al quorum e gli orari dei dati sull'affluenza
Per l'esito finale del referendum sulla giustizia non è previsto il quorum e il risultato dipenderà dunque esclusivamente dai voti validamente espressi. I dati sull'affluenza saranno rilevati alle ore 12, 19 e 23 e domani alle 15.
Referendum, Meloni non ha legato le sorti del governo al voto
Al via il voto per il referendum sulla riforma della giustizia. Gli italiani sono chiamati alle urne dalle 7 alle 23 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani, lunedì. La premier Giorgia Meloni non ha legato le sorti del governo al voto di questi giorni. E anche le opposizioni non le hanno chiesto di dimettersi se prevarranno i "No". Ma una bocciatura avrebbe inevitabili riflessi sia sulla tenuta della coalizione e sui rapporti interni di maggioranza, sia sulla percezione che gli elettori hanno dell'Esecutivo. Il leader della Lega Matteo Salvini ieri ha rotto il silenzio elettorale. Su X ha postato una foto a sfondo blu e la parola 'Si' in giallo a grandi lettere.
Referendum Giustizia, si vota il 22 e 23 marzo: cosa c'è da sapere
Il 22 e 23 marzo si tiene il referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia che introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere dei magistrati. Seggi aperti il primo giorno dalle 7 alle 23, mentre il lunedì dalle 7 alle 15. Non serve il quorum. Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.
Referendum Giustizia, si vota il 22 e 23 marzo: cosa c'è da sapere
Vai al contenutoReferendum, aperti i seggi: si vota oggi e domani
Seggi aperti per il referendum sulla Giustizia. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". I seggi saranno aperti nella giornata di oggi, dalle 7 alle 23, e nella giornata di domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all'estero.

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