Romano Prodi a Sky TG24: "Usa e Russia? L'Ue si muova con una politica autonoma"

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L'ex presidente del Consiglio è intervenuto durante il programma Start. Parlando dell'Europa, Prodi ha dichiarato che è necessario che "l'Ue faccia valere i propri interessi nei confronti di Stati Uniti e Russia" perché "a Trump non interessa l'Europa". E sulle primarie nel centrosinistra, l'ex premier ha dichiarato che "servono prima un programma e una squadra" perché "una gara fatta in questo modo vuol dire litigio"

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"L'Europa dovrebbe muoversi con un'autonoma politica, facendo valere i propri interessi nei confronti di due grandi potenze che giocano un ruolo indispensabile nel mondo di oggi", come gli Stati Uniti e la Russia. A dirlo a Sky TG24 è stato l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, intervistato da Giovanna Pancheri nel programma Start. "Trump non vuole la democrazia europea, non ne capisce le regole. L'Ue non ha senso per il presidente americano", ha aggiunto l'ex premier. "Se a livello europeo continuiamo così, non possiamo poi lamentarci del fatto che gli Usa giochino al gatto e il topo con l'Ue", ha ribadito.  

Prodi: "Rivedere i vincoli per tutti i Paesi, non solo l'Italia"

Secondo Prodi, che ha parlato anche della possibilità ventilata dal ministro dell'economia di chiedere a Bruxelles una deroga sul vincolo del 3% nel caso di un conflitto prolungato nel Golfo, il rispetto dei vincoli europei contenuti nel Patto di stabilità "è un problema europeo, non è solo un caso italiano". "La revisione dei vincoli deve essere fatta a livello europeo, bisogna adattare tutti i bilanci europei a questa situazione straordinaria anche se è chiaro che per noi il problema è più serio che per altri". D'altra parte, ha concluso l'ex premier, "ho sempre sostenuto che la rigidità del patto di stabilità è stupida".

Prodi: "Il centrosinistra? Prima si facciano un programma e una squadra"

Parlando poi delle primarie nel centrosinistra, Prodi ha sottolineato l'urgenza di "fare prima una squadra e un programma, discutendo su ciò che si deve fare, su ciò che si deve dare ai giovani che hanno votato no, sul loro futuro". Per l'ex presidente della Commissione Ue, è necessario che il centrosinistra si doti prima di "un programma, poi si può procedere con le primarie". E sulla figura di Giuseppe Conte, determinato nella sua corsa, Prodi ha dichiarato che si tratta di una "mossa che non può che mettere più in crisi questa strana gara delle primarie anticipate". Per l'ex premier, "una gara fatta in questo modo significa solo litigare".

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