Il ministro dell’Interno e la giornalista hanno deciso di seguire la linea del “no comment”. Piantedosi non ha risposto e non ha rilasciato nessuna dichiarazione dando mandato a un legale. Claudia Conte si è invece limitata a chiedere “un po’ di rispetto” e a promettere risposte in futuro. Intanto il Pd ha chiesto alla Rai di fare piena chiarezza sui dettagli delle collaborazioni e dei contratti della giornalista mentre Meloni ha confermato la “fiducia” in Piantedosi
"Parleremo prima possibile, non vi preoccupate, avrete tutte le risposte". Così la giornalista Claudia Conte, al centro dell’attenzione mediatica dopo aver detto di avere una relazione con il ministro Piantedosi, ha risposto al programma ‘É sempre Cartabianca’. "Ho un legale che sta tutelando la mia immagine e la mia reputazione, vi ringrazio dell'interesse però vi chiedo un po' di rispetto. Basta con l'odio, bisogna mandare un messaggio di pace. Siamo a Pasqua, state tranquilli, avrete tutte le risposte", ha ribadito la donna cercando di tagliare corto sulle domande in merito alla vita privata.
L'intervista di Claudia Conte
La bufera è scoppiata dopo l’intervista rilasciata da Claudia Conte al sito Money.it: la giornalista ha ammesso di avere una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che, la sera dell’1 aprile, è stato convocato dalla presidente Giorgia Meloni per dei chiarimenti. Le voci su una possibile relazione tra i due giravano da tempo e Conte non avrebbe fatto altro che confermarle. La giornalista è sempre più presente a eventi pubblici e istituzionali e in più, dalla metà di febbraio, ha assunto a titolo gratuito l’incarico di consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie.
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Il no comment di Piantedosi
Il ministro Piantedosi, che è sposato da anni con Paola Berardino, prefetto di Grosseto, ha preferito il silenzio per non alimentare speculazioni. La linea decisa dal Viminale quindi è quella del “no comment” assoluto: il ministero sostiene che non ci siano mai stati favoritismi, incarichi, favori o interessamenti nei confronti di nessuno. Piantedosi intanto ha già dato mandato a un legale affinché gestisca la vicenda. Anche Claudia Conte, al momento, ha deciso di non continuare a parlare della relazione con il ministro lasciando che a parlare per lei siano le sue “competenze professionali di circa dieci anni".
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Accuse per favoritismi
Le accuse avanzate da alcuni membri dell’opposizione riguardano possibili favoritismi e incarichi assegnati a Claudia Conte dal ministro Piantedosi solo in virtù della loro relazione. A tal proposito, i componenti del Partito democratico nella commissione di Vigilanza Rai hanno chiesto all'azienda di fare piena chiarezza sui dettagli delle collaborazioni e dei contratti con la signora Claudia Conte. “Riteniamo necessario escludere qualsiasi possibile collegamento tra le relazioni con un ministro in carica pro tempore e le scelte editoriali e contrattuali del servizio pubblico - si legge nella nota - Chiediamo risposte puntuali e presenteremo un'interrogazione parlamentare a riguardo". Dal canto suo Giorgia Meloni ha ascoltato Matteo Piantedosi e gli ha rinnovato la sua “fiducia”. Stessa cosa Galeazzo Bignami e Lucio Malan, capigruppi di Fdi di Camera e Senato, che in una nota hanno ringraziato il ministro “per l'ottimo lavoro svolto in questi anni alla guida del ministero nel contrasto all'immigrazione clandestina di massa, alla criminalità e nel rafforzamento della sicurezza degli italiani".