Il vicepremier e ministro degli Esteri, ospite a Start, ha toccato numerosi temi, dalla vicinanza con Berlino nelle questioni europee alle questioni di politica interna, come i rapporti della maggioranza con Vannacci (“FI ha poco a che fare con suoi contenuti estremisti”). E ancora Eurobond (“Non c'è accordo, inutile discuterne e dividerci”) e migranti (“Voto a Strasburgo ha dato ragione all'Italia su hub”)
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato ospite a Start, su Sky TG24. Numerosi i temi toccati nel corso dell’intervista, dalle riforme Ue all’Ucraina, fino ai rapporti della maggioranza con la nuova forza politica di Vannacci.
Tajani: “Con Germania costruiamo rapporto forte utile per riforme in Europa”
Il ministro si è soffermato sul nuovo asse Italia-Germania in vista del Consiglio Ue: "In questo momento l'Italia, grazie alla stabilità di governo, ha assunto un ruolo fondamentale all'interno dell'Unione Europea, sia per quanto riguarda la politica della crescita, sia per quanto riguarda le relazioni transatlantiche, sia per quanto riguarda anche la politica commerciale. L'Italia ha trovato un interlocutore naturale nella Germania: noi siamo la seconda manifattura dell'Unione, la Germania è la prima, quindi abbiamo interessi comuni e stiamo lavorando insieme”. Quindi ha aggiunto: "C'è un documento sulla competitività, c'è un documento che abbiamo firmato insieme sulle materie prime che sono fondamentali per i Paesi industriali e stiamo cercando di far cambiare alcune scelte sbagliate e che non erano positive né per l'industria né per l'agricoltura adottate dall'Europa nella passata legislatura. Anche sul tema dell'immigrazione ci troviamo in sintonia, quindi sta creando questo rapporto forte tra Italia e Germania che può essere utile all'Europa per far andare l'Europa in avanti sulle riforme”.
Tajani: “Io per gli Eurobond ma non c'è accordo, inutile discuterne e dividerci”
"Io sono tra coloro che ritengono che sia giusto compiere un passo in avanti e quindi decidere il più possibile con voti a maggioranza" in Ue "però non ne abbiamo mai parlato all'interno della coalizione di centrodestra fra di noi, quindi non c'è una posizione precisa del governo”, ha detto Tajani. “Io preferisco trovare soluzioni sulle cose per le quali sei già d'accordo tra i vari Paesi che andare a aprire dibattiti su questioni in cui non c'è d'accordo: se non c'è accordo è inutile infognarsi in un dibattito anche su questioni che uno ritiene positive. Sugli eurobond io sono sempre stato favorevole, ma in questo momento non c'è un accordo della Germania con la Francia. È inutile aprire un dibattito e dividerci. Noi dobbiamo trovare le cose che ci uniscono e andare avanti".
Vedi anche
Eurobond per finanziare investimenti, Berlino frena ma Parigi rilancia
Tajani: “Europa fondamentale”
"Sulla questione della politica industriale, della competitività, è fondamentale lavorare insieme e accelerare i tempi, se vogliamo veramente guardare al futuro, perché c'è la questione dello sviluppo del mercato interno, ecco tutte cose che si possono fare e senza creare traumi eccessivi. L'Europa è fondamentale, dobbiamo diventare una grande economia, anche una forza politica, e per essere una forza politica dobbiamo trovare degli accordi che ci permettano di essere protagonisti e affrontare grandi sfide con Cina, Russia, Stati Uniti”, ha detto il vicepremier.
“Voto di ieri a Strasburgo ha dato ragione all'Italia su hub migranti”
Sui migranti "noi dobbiamo applicare quelle che sono state le scelte europee, il patto dell'immigrazione e asilo, quindi andremo avanti in questa direzione”, ha detto Tajani. “Oggi il ministro Piantedosi farà la sua relazione e presenterà un testo che mi pare condivisibile, ma non fa altro che applicare le decisioni prese a livello europeo, confermate anche poi dal voto di ieri a Strasburgo che dà ragione all'Italia, e questo rappresenta un successo del governo, nonostante quello che si è detto nel nostro Paese sulla questione Albania".
Vedi anche
Ue, via libera alla lista dei Paesi sicuri e agli hub per migranti
Tajani: "Prima di votare in Ucraina bisogna arrivare a un accordo"
"È ovvio che in caso di un accordo tra Russia e Ucraina, Zelensky dovrà sottoporre questo accordo al Parlamento in questo caso anche al referendum popolare, quindi non può ovviamente fare tutto da solo e dovrà chiedere il giudizio dei suoi cittadini. Ma prima bisogna arrivare ad un accordo" e "finché non c'è un accordo è difficile poter portare al voto milioni di persone in Ucraina", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Start su Sky TG24. "Noi stiamo sostenendo tutte le iniziative che possano portare alla fine della guerra che ha provocato centinaia e centinaia di migliaia di morti. L'Europa credo debba parlare in quanto tale nel momento in cui si avvia una trattativa con la Russia, per essere interlocutrice di una stagione di pace. Iniziative di singoli Paesi non aiutano un rafforzamento della posizione europea che sarà fondamentale per decidere, nel momento in cui si arriverà a un accordo, quando e come togliere le sanzioni che sono state inflitte a livello europeo. Quindi è bene che sia sempre l'Unione Europea a muoversi insieme".
Vedi anche
Ucraina-Russia, Zelensky pianifica elezioni e referendum di pace. LIVE
Tajani: “Fi ha poco a che fare con contenuti estremisti di Vannacci”
A una domanda sulla possibilità che il nuovo schieramento di Vannacci entri nel centrodestra, Tajani ha detto: "Noi siamo molto differenti per quanto riguarda i valori e i contenuti da questa nuova formazione che non sta neanche più nei Patrioti, quindi si avvicina sempre più a Alternative für Deutschland. Non abbiamo sinceramente mai parlato di quello che sarà il futuro. È ovvio che la Lega giustamente ha il diritto di avere un ruolo fondamentale nella scelta che dovrà essere fatta ma noi siamo Forza Italia, una forza di centro che ha ben poco a che fare con i contenuti estremisti di questa formazione non condividiamo granché quindi mi pare per noi difficile poter collaborare".
"I vannacciani ininfluenti su voto di fiducia per l'Ucraina"
"Non ci sono divisioni nel centrodestra, la fuoriuscita dei tre parlamentari" con Vannacci "non significa assolutamente nulla, sono ininfluenti alla Camera dal punto di vista della maggioranza che avrà il suo voto di fiducia" sul decreto Ucraina, dice il ministro degli a Start su Sky TG24. "Io sarò lì a votare ovviamente, perché si deve dare un segnale di unione, di coesione, perché noi siamo abituati a rispettare gli impegni che prendiamo. Abbiamo preso a livello internazionale l'impegno con i nostri alleati, con gli stessi ucraini, di continuare a sostenere l'Ucraina. Non siamo in guerra con la Russia" ma "continueremo ad aiutare dal punto di vista economico, dal punto di vista di aiuti civili e anche militari".
Vedi anche
Dl Ucraina, governo pone la fiducia. Sfida di Vannacci alla Lega
Tajani: "Non mi sento assediato, congresso sceglie leader"
Tajani rivendica i risultati ottenuti da quando è alla guida di Forza Italia e assicura di non sentirsi sotto assedio dopo gli appelli al rinnovamento del partito lanciati da Marina e Piersilvio Berlusconi. "Non mi sento mai sotto assedio", ha detto il vicepremier, "per scegliere il leader c'è il Congresso e lo terremo prima delle elezioni. Io faccio politica e la politica è raccolta del consenso. Per quanto riguarda l'allargamento del consenso stiamo lavorando tantissimo, abbiamo trasformato il partito in un movimento in cui ogni dirigente viene eletto dalla base. Abbiamo dovuto fare in modo che la gente si sentisse partecipe e abbiamo allargato i nostri confini". Tajani cita come esempio la Basilicata dove Forza Italia governa con Azione di Carlo Calenda. "Abbiamo aperto un dialogo forte con il partito radicale per parlare di diritti" aggiunge "e organizzeremo a Roma un grande evento per essere forza aggregante di chi si riconosce nella matrice cristiano-democratica".
"Nulla contro Freni ma credo che a guidare la Consob serva un tecnico"
"A me non è mai stata presentata la candidatura di Freni, non ne ho mai parlato con gli alleati. Io credo che la Consob, proprio perché è un organismo di garanzia e di controllo, debba essere guidata da un non politico, soprattutto in questo momento, dopo tutte le vicende che ci sono state nel mondo bancario, le polemiche, le inchieste giudiziarie", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "A garanzia di tutti, io credo che sarebbe giusto avere una figura tecnica, scelta ovviamente da un'indicazione del governo, che possa garantire alla Consob di svolgere nel modo migliore e in maniera autonoma e indipendente il proprio ruolo. Io non ho alcun pregiudizio nei confronti di Freni che io stimo e considero un eccellente sottosegretario. Credo che in questo momento sia meglio avere dei tecnici alla guida della Consob e non rappresentanti politici".