Achille Occhetto compie 90 anni: vita e storia dell'uomo della svolta della Bolognina

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Nato a Torino il 3 marzo 1936, è stato l'ultimo segretario del Partito comunista italiano e guidò la “svolta della Bolognina”. Oggi una festa a Roma per celebrarlo

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Figura storica della politica del nostro Paese e ultimo segretario del Partito comunista italiano: Achille Occhetto compie oggi 90 anni e sarà celebrato con una grande festa alla Camera di commercio di Roma in piazza di Pietra. In un'intervista rilasciata a Repubblica in occasione del 90esimo compleanno, il politico torinese ha raccontato di essere diventato comunista molto giovane, a 17 anni: "La domenica consegnavo nelle case a ringhiera i bollini delle tessere del partito agli operai e distribuivo l’Unità". 

Il Partito comunista

Nato a Torino il 3 marzo 1936, da padre impiegato amministrativo per la casa editrice Einaudi (poi si spostò in Feltrinelli) e madre casalinga, Occhetto - che si avvicinò al Partito Comunista Italiano grazie alla passione politica trasmessagli dal padre - è stato segretario della federazione giovanile comunista (dal 1963 al 1966), quindi segretario del PCI in Sicilia (dal 1969 al 1977), ed stato eletto deputato a partire dal 1976. Fino al 1988, anno in cui è diventato segretario del PCI e ha proposto la formazione di una nuova forza politica di sinistra. Occhetto è una figura storica della politica italiana: membro della Camera dei deputati dal 1976 al 2001, e successivamente senatore fino al 2006, ha legato il suo nome alla dissoluzione del Partito comunista italiano. Come segretario del PCI guidò la “svolta della Bolognina”, che portò nel 1991 alla nascita del nuovo Partito democratico della sinistra. Occhetto è stato anche membro del Consiglio d'Europa dal 2002 al 2006.

Achille Occhetto secretary of the Partito Comunista Italiano (PCI Italian Communist Parti). May 30, 1987. (Photo by Edoardo Fornaciari/Getty Images)
Achille Occhetto nel 1987. - ©Getty

La svolta della Bolognina

Il politico torinese era tornato al centro delle cronache l'anno scorso per la scomparsa, nel marzo 2025, della targa commemorativa della "svolta della Bolognina" (1989), evento che segnò la fine del PCI. Nel quartiere bolognese della Bolognina infatti, dove nel 1989 partì quella che è poi passata alla storia come la 'svolta' che portò al cambio di nome del Pci, era sparita, nel silenzio, la lapide che ricordava quella vicenda e che era stata posta da Comune, Quartiere e Anpi, nel 2009, in occasione del ventennale e poi sostituita. La 'svolta della Bolognina' avvenne in una sala di quartiere, in occasione del 45esimo anniversario della battaglia partigiana della Bolognina. La lapide oggi ricorda i giovani partigiani caduti e non porta più la firma del Comune, ma solo quella di Anpi e Quartiere Navile.

Vita privata

L'ex segretario del PCI ha avuto tre matrimoni. Le prime nozze furono con Ines Ravelli, dalla quale si separò nel 1968, mentre alcuni anni dopo sposò l'attrice di origini somale Elisa Kadigia Bove dalla quale ebbe due figli. Uno di loro, Malcolm Occhetto, è deceduto nel 2022 per un infarto a Las Palmas. In terze nozze Occhetto sposò Aureliana Alberici - tuttora sua moglie - ex docente universitaria, assessora alla pubblica Istruzione al comune di Bologna e senatrice per il PCI.

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