È in programma domenica 7 e lunedì 8 giugno la tornata amministrativa nell’isola. Sono 148 i Comuni chiamati alle urne per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali, ma solo in 4 di questi è possibile che si tenga il ballottaggio domenica 21 e lunedì 22 giugno
Sono in programma domenica 7 e lunedì 8 giugno le elezioni amministrative del 2026 in Sardegna. A differenza di buona parte del Paese, dove si è votato per il primo turno il 24 e 25 maggio, l’isola è infatti una Regione a statuto speciale e dunque i calendari per il voto locale non seguono necessariamente quelli delle Regioni a statuto ordinario. In questa tornata sono 148 i Comuni chiamati alle urne per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali. “Le elezioni comunali rappresentano un momento fondamentale per la vita democratica delle nostre comunità”, ha detto l’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda. “Sono l’occasione in cui cittadini e cittadine scelgono direttamente chi guiderà le proprie città e definiscono l’indirizzo delle amministrazioni locali per i prossimi anni”.
In quali Comuni si vota
Il turno di elezioni amministrative del 2026 coinvolge i Comuni chiamati al rinnovo dei propri organi sia per scadenza naturale del mandato sia per le altre cause previste dalla legge. Nel dettaglio andrranno alle urne 27 località nella Città Metropolitana di Cagliari, 27 nella Città Metropolitana di Sassari, 13 nella provincia di Gallura Nord-Est Sardegna, 20 in quella di Nuoro, 7 in Ogliastra, 37 in quella di Oristano, 11 nel Medio Campidano e 6 nel Sulcis Iglesiente.
L’eventuale ballottaggio
L’eventuale ballottaggio è fissato per domenica 21 e lunedì 22 giugno, ma sono solamente cinque i Comuni nei quali potrebbe rendersi necessario il secondo turno. Si tratta di Quartu Sant'Elena, terza città dell'Isola per numero di abitanti dopo Cagliari e Sassari, Sestu, nella Città Metropolitana di Cagliari, e Porto Torres, tutte con più di 15mila abitanti. E a questi si aggiungono due capoluoghi di provincia: Tempio Pausania, in Gallura, e Sanluri, nel Medio Campidano.
La sfida di Quartu Sant'Elena
È proprio a Quartu Sant'Elena che si tiene la sfida più attesa sul fronte politico: qui infatti il centrosinistra sostiene con nove liste il sindaco uscente Graziano Milia, mentre il centrodestra ha puntato tutto sull'ex assessore regionale dell'Ambiente con la giunta Solinas, Marco Porcu. Outsider l'imprenditore Roberto Matta con una lista civica.
Come si vota
La modalità di voto è differente tra i Comuni capoluogo o con più di 15mila abitanti, e quelli che ne hanno meno. Per i primi infatti sarà possibile esercitare il voto disgiunto, cioè esprimere la preferenza per un candidato sindaco e una lista che non è collegata a quel candidato; possibile inoltre scegliere anche il solo sindaco, non dando così la preferenza a una lista. Nelle città che hanno invece meno di 15mila abitanti, non è previsto il voto disgiunto ed è possibile indicare una sola preferenza.