Decreto Ucraina, il governo pone la fiducia alla Camera. Sfida di Vannacci alla Lega

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Duro attacco dei vannacciani in Aula contro il vicepremier: “È sempre più evidente una certa difficoltà del ministro Salvini, schiacciato nella morsa delle sue contraddizioni”. Per il deputato Ziello “la Lega ha chiesto la questione di fiducia: pensava di scappare dalla trappola funzionale a far fuoriuscire le sue contraddizioni, pensando di spostare il fronte sul nostro campo, ma non ha pensato che si sarebbe andato ad infilare in una terribile imboscata"

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Il governo Meloni ha posto la questione di fiducia alla Camera sul decreto Ucraina. La scelta sarebbe maturata nel corso di un confronto tra maggioranza ed esecutivo per "evitare strumentalizzazioni" su un tema così delicato: FdI ieri ha confermato il sostegno "convinto" alla "resistenza" degli ucraini e contesta la "narrazione alimentata e condizionata dal Cremlino", in base a cui sarebbe inutile o deleterio sostenere Kiev, mentre Mosca vince la guerra. Fake news, è la linea del partito di Giorgia Meloni, secondo cui la Russia è "impantanata in una guerra di logoramento inaspettata che non riesce a vincere". La fiducia però servirebbe anche a osservare dove si collocheranno i tre deputati che si sono uniti a Futuro Nazionale di Vannacci, da poco uscito dalla Lega. "Siamo in una fase di valutazione" su come votare, fa sapere il generale, che però precisa: "Noi siamo interlocutori del centrodestra e assicuro che faremo di tutto per non far vincere Schlein, Fratoianni e Conte". La posizione però è chiara: "Stop soldi per Zelensky, più sicurezza per gli italiani", recitava uno striscione esposto nel primo punto stampa dei deputati di Futuro Nazionale, i due ex leghisti Rossano Sasso e Edoardo Ziello e l'ex FdI Emanuele Pozzolo.

Vannacciani attaccano Salvini: “Ha chiesto lui la fiducia”

Nel suo primo intervento nell'Aula della Camera sul dl Ucraina il deputato vannacciano Edoardo Ziello ha attaccato duramente Matteo Salvini, leader del partito da cui è da poco fuorisucito: "Questa fiducia posta a favore di ulteriori armamenti a favore delle autorità ucraina è una novità, non era mai stata posta su provvedimenti di tale portata. È sempre più evidente una certa difficoltà del ministro Salvini, schiacciato nella morsa delle sue contraddizione. Il ministro si era sempre speso in modo contrario" sulle armi a Kiev, "per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo a parlamentari di votare a favore. Questa strategia non sta funzionando. La Lega ha chiesto la questione di fiducia: pensava di scappare dalla trappola funzionale a far fuoriuscire le sue contraddizioni, pensando di spostare il fronte sul nostro campo, ma non ha pensato che si sarebbe andato ad infilare in una terribile imboscata". Vannacci", infatti, "riuscirà ad esprimere quale visione ha nei confronti del leader della coalizione di centrodestra e la Lega non potrà scappare dalle proprie responsabilità perché i nostri odg ci sono". E ancora: "Il ministro Salvini si è assunto la gravissima responsabilità di non permettere al Parlamento di votare un emendamento che chiedeva quello che a parole lui aveva sempre chiesto. La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni di Trenitalia".

Crosetto: “Nessuno scappa, fiducia chiarisce posizioni”

"Io ho profondo rispetto per il Parlamento e non considero il porre la fiducia come un modo per scappare dalla discussione degli emendamenti. È molto più forte, perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se su un tema così rilevante continuano ad appoggiare il governo. E separa e rende chiarezza sulle posizioni delle persone. È un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà di questo atto è rappresentato fisicamente dalla mia presenza”, ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Non è un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora più", ha aggiunto.

Tajani: “Mal di pancia della Lega? Io sto benissimo”

Oggi a intervenire è stato anche il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: interrogato su mal di pancia della Lega sul dl Ucraina, ha replicato: “Chiedete a Salvini, io sto benissimo. Non vado dal gastroenterologo”. E poi ha aggiunto: “Siamo tre partiti diversi, è ovvio che possono esserci sensibilità diverse. Però non c'è nessun problema all'interno della maggioranza".

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M5s: “C'è un altro gruppo di opposizione?”

Ha preso parola anche Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera: “Si utilizza il Parlamento per una lotta interna a un partito? Questo governo cerca di nascondere palesemente uno dei suoi fallimenti più grandi: la vittoria militare dell'Ucraina sulla Russia. Meloni due anni diceva a dei comici che aveva una grande idea sull'Ucraina. Ecco: la stiamo ancora aspettando. Io poi non ho poi capito se in quest'Aula c'è un altro gruppo di opposizione. Ma probabilmente si farà come sempre nella storia dell'estrema destra di questo Paese: si mostra il petto e poi si scappa. Il gruppo di Vannacci è l'unica cosa che arriva più in ritardo dei treni di Salvini. Oggi si svegliano e capiscono che siamo in guerra. Ci hanno messo tre anni per capire che potevano votare i nostri impegni sull'Ucraina e sul ReArm. Noi continueremo a proporre provvedimenti su scuola, salario minimo, settimana corta, emergenza abitativa. Forse siamo dei poveri illusi, ma siamo pagati per fare questo lavoro e anche nella maggioranza dovrebbero ricordarselo".

Pd: “Con Vannacci cambia o no il perimetro della maggioranza?”

Alla base della questione di fiducia posta sul dl Ucraina c'è "una questione politica che necessiterebbe di un chiarimento politico in questa Aula. Intuiamo la paura di qualche emendamento che avrebbe potuto far cedere la maggioranza. È cambiato il perimetro della maggioranza con la nascita della componente di Futuro Nazionale o no? La coalizione di centrodestra arriva fino a Vannacci o si ferma alle soglie della Lega. Questo cambia molto”, ha detto il deputato del Pd Federico Fornaro intervenendo nell'Aula della Camera.

Negli odg dei vannacciani e dei 5s stop armi e desecretazione

Sono 16 gli ordini del giorno finora presentati al dl Ucraina in esame alla Camera. I primi tre sono firmati dai vannacciani (Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo) e hanno come obiettivo primario lo stop all'invio di armi a Kiev. Gli esponenti di Futuro Nazionale puntano anche desecretare le liste del materiale militare precedentemente inviato e a destinare le risorse conseguenti dal relativo risparmio di spesa al rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine al fine di innalzare i livelli di sicurezza per i cittadini italiani. Diversi gli ordini del giorno presentati dal M5s che intende interrompere immediatamente la fornitura dei materiali di armamento e chiede di "presentare una relazione dettagliata alle Camere in merito alle spese sin qui sostenute per le cessioni di forniture militari, anche con riguardo alle relative spese di trasporto in particolare, nel rispetto del principio di trasparenza e del controllo parlamentare". I pentastellati chiedono "ulteriori iniziative normative volte alla declassificazione" del materiale inviato al fine di "garantire la trasparenza e il pieno controllo parlamentare delle eventuali future autorizzazioni nel rispetto dei principi democratici e costituzionali". Anche gli odg di Avs puntano ad "interrompere la cessione di mezzi e materiali d'armamento in favore delle autorità governative dell'Ucraina".

Gli odg del Pd

Il Pd, invece, ha preparato un odg a firma Paolo Ciani che punta ad "accompagnare il sostegno militare con un deciso rafforzamento dell'iniziativa diplomatica dell'Italia, anche in sede europea e internazionale, finalizzata alla cessazione delle ostilità e all'avvio di negoziati credibili per una pace giusta e duratura; a sostenere e tutelare l'operato delle organizzazioni non governative e umanitarie impegnate in Ucraina, favorendone la sicurezza, l'accesso ai territori e il coordinamento con le istituzioni internazionali; ad operare affinché ogni iniziativa intrapresa sia coerente con i principi dell'articolo 11 della Costituzione e orientata alla riduzione del conflitto e alla prevenzione di ogni escalation militare". Presenti anche odg di Azione.

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