Governo, Meloni: “Esecutivo durerà a lungo. La Manovra mantiene gli impegni"

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Il presidente del Consiglio ha parlato in un’intervista al "Corriere della Sera" del suo ruolo e della legge di bilancio:"Emergono priorità e una visione". "Abbiamo scelto di sostenere i più fragili e rafforzare la classe media" ha aggiunto

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"Sapevo che sarebbe stato un compito arduo guidare una Nazione come l'Italia in uno dei momenti più complessi della sua storia". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata dal direttore del Corriere della Sera, parla del suo ruolo: "Non mi sono mai illusa, anche se rispetto a Draghi posso contare su una maggioranza chiara, un programma comune e un mandato popolare. Perché nel nostro ordinamento una persona sola non può fare la differenza: serve la squadra. Per questo so che questo governo durerà a lungo, anche perché l'Italia ha pagato troppo a lungo l'assenza di stabilità". Sulla Manovra ha poi affermato che "emergono priorità e una visione" ed esclude "che venga stravolta". Mentre riguardo a un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, Meloni rivela che non è in agenda "ma certamente dovremo rivederci".

"Manovra, sostenere i più fragili e rafforzare la classe media"

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Al Corriere il presidente del Consiglio definisce la sua una "destra moderna e conservatrice" e "il racconto irreale e disastroso che la sinistra ha fatto in campagna elettorale sull'ipotesi di un governo Meloni è stato ampiamente smentito, lo spread è ai minimi rispetto agli ultimi mesi e a livello internazionale c'è grande attenzione nei confronti dell'Italia". Dalla Manovra, afferma, "emergono priorità e una visione: crescita economica e attenzione al lavoro, a partire dalla messa in sicurezza del sistema produttivo a fronte del caro energia". "Alcuni - osserva - sono rimasti spiazzati dalle scelte di un governo che, si diceva, avrebbe favorito i ricchi: noi abbiamo scelto invece di sostenere i più fragili e rafforzare la classe media". 

"Manovra non verrà stravolta"

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A chi la accusa sul Reddito di Cittadinanza, la premier risponde che "vedere il Pd, che votò contro l'istituzione del Reddito, oggi scendere in piazza per difenderlo dimostra la strumentalità di certe posizioni" e "al M5s vorrei chiedere se quando lo hanno istituito lo immaginavano come una sorta di vitalizio da percepire dai 18 anni fino alla pensione. Se la risposta è sì, io non sono d'accordo". Al presidente di Confindustria Bonomi, Meloni ricorda che "più della metà delle risorse che abbiamo messo in campo è destinata alle aziende". Il premier esclude che la Manovra verrà stravolta: "Possono arrivare certamente norme migliorative, non solo dalla maggioranza ma anche dall'opposizione". Partendo dalla tragedia di Ischia, Meloni sottolinea che "c'è tantissimo lavoro da fare ma serve anche un approccio culturale diverso. Perché ogni euro investito sulla cura del territorio è un euro investito per dare ai nostri figli un'Italia più sicura e protetta".

La maggioranza e la possibilità di allargarla

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Su Azione-Iv Meloni dice: "Allargare la maggioranza con il sostegno di Renzi e Calenda? Non penso che la maggioranza abbia bisogno di allargarsi a qualcuno perché è solida. Ciò non toglie che se alcuni all'interno dell'opposizione vorranno condividere con noi alcune proposte ci sarà sempre la nostra disponibilità". Poi il presidente del Consiglio continua: "Berlusconi lo sento spesso, su tutte le questioni fondamentali. Anche con Salvini c'è un rapporto costante e continuo. Alcune posizioni che possono sembrare distoniche non mi preoccupano, sono sicura e posso rivendicare di aver condiviso tutte le scelte principali di questo governo e intendo continuare a fare cosi'".

Possibile incontro con Macron

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Riguardo a un incontro con Macron "non è ancora in calendario, ma certamente dovremo rivederci. Siamo persone con responsabilità di governo che lavorano per cercare soluzioni. È normale che Italia e Francia si parlino". "Non ho mai avuto problemi con la Francia - aggiunge - né li ho oggi. Tra l'altro ho avuto uno scambio di messaggio con Emmanuel Macron qualche giorno fa. Al di là delle dichiarazioni di alcuni esponenti del governo francese sui migranti, incomprese dai più, i nostri rapporti bilaterali proseguono". Per Meloni "i rapporti con l'Europa sono buoni. Il primo incontro l'ho fatto a Bruxelles proprio perché volevo dare il segnale di un'Italia pronta a collaborare, difendendo il proprio interesse nazionale, come mi pare legittimamente facciano tutti".

Dalle Ong attività ideologica che aiuta gli scafisti

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Sulle Ong, il presidente del Consiglio dice che "non sono io, ma l'agenzia europea Frontex" a dire che alcune organizzazioni "rappresentano un fattore di spinta dei flussi di migranti illegali, con conseguenze sia sugli arrivi che sui morti in mare. Penso che uno Stato serio non possa tollerare questi fenomeni di illegalità". Poi Meloni aggiunge che "l'approccio di alcune Ong, che svolgono una attività prevalentemente ideologica che ha poco a che fare con le norme del diritto internazionale in tema di salvataggio in mare, trova una naturale convergenza con gli interessi degli scafisti". "Con questa gestione del fenomeno, si finisce per aiutare non chi ha più bisogno ma chi ha i soldi per pagare i trafficanti. Non vanno poi sottovalutati i numeri: nel 2022 sono sbarcate illegalmente in Italia poco meno di centomila persone, che si sommano a quelle registrate ogni anno, da dieci anni a questa parte".

"Non intendo ritirare querela a Saviano"

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A Meloni viene anche chiesto se non ritenga di ritirare le querele contro intellettuali e giornalisti, come Roberto Saviano, che l'hanno attaccata sulla questione migranti. "No, non lo penso. Io ho presentato la querela quando ero capo dell' opposizione. L'ho fatto - afferma il presidente del Consiglio - non perché Saviano mi aveva criticato sull'immigrazione ma perché, nel tentativo vergognoso di attribuirmi la responsabilità della morte in mare di un bambino, mi definiva in tv in prima serata una 'bastarda'. E quando gli è stato chiesto se quella parola non fosse distante dal diritto di critica ha ribadito il concetto". "Non capisco - aggiunge Meloni - la richiesta di ritirare la querela perché ora sarei presidente del Consiglio: significa ritenere che la magistratura avrà un comportamento diverso in base al mio ruolo, ovvero che i cittadini non sono tutti uguali davanti alla legge? Io credo - osserva - che tutto verrà trattato con imparzialità, vista la separazione dei poteri. Ma penso anche che una certa sinistra non debba considerarsi al di sopra della legge".

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