Decreto aiuti, Meloni illustra misure governo: “Stanziati 9,1 mld contro caro bollette”

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La leader di Palazzo Chigi ha parlato del provvedimento approvato ieri dal Cdm. “Un decreto con il quale stanziamo i primi 9,1 miliardi di euro destinati prevalentemente a dare una immediata risposta alle famiglie e alle imprese”, ha detto. Superbonus, gas, Isee, fringe benefit, tetto a contanti sono alcuni dei temi. Un passaggio anche sulla questione migranti e lo scontro con la Francia: “Colpita da reazione aggressiva. In nessun accordo c’è scritto che l’Italia è l’unico porto di sbarco”

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Decreto aiuti e questione migranti. Sono questi i due macro temi di cui ha parlato Giorgia Meloni questa mattina. La conferenza stampa era stata convocata per fare il punto sul nuovo decreto aiuti contro il caro bollette, il quarto, approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri. Ma la leader del governo ha parlato anche della questione migranti e dello scontro con la Francia. Meloni si è detta “molto colpita dalla reazione aggressiva” di Parigi (VIDEO) e ha sottolineato come “in nessun accordo c’è scritto che l’Italia è l’unico porto di sbarco” (MIGRANTI, LO SPECIALE - GLI AGGIORNAMENTI SUL GOVERNO MELONI).

Il decreto energia

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“La misura principale che è stata approvata nel Cdm di ieri è il decreto sull’energia”, ha spiegato Meloni. “Un decreto – ha aggiunto – con il quale noi stanziamo i primi 9,1 miliardi di euro destinati prevalentemente a dare una immediata risposta alle famiglie e alle imprese per fronteggiare l’aumento del costo delle bollette”. Meloni ha sottolineato che “le misure principali di spesa sono di proroga dei provvedimenti esistenti fino al 31 dicembre”, ma che sono state anche inserite “nuove norme”.

Rateizzati aumenti bollette tra 12 e 36 rate

"Ci sono aiuti alle imprese per il caro bollette che riguardano la proroga del credito di imposta. Poi per i consumi di energia fino al 31 marzo 2023 consentiamo una rateizzazione degli aumenti rispetto all'anno precedente per un minimo di 12 e un massimo di 36 rate e coperta da garanzia statale Sace", ha aggiunto Meloni.

Meloni: "Fringe benefit è una sorte di tredicesima detassata"

E ancora: "C'è una norma che noi interpretiamo a sostegno del pagamento dei prezzi dell'energia e cioè l'estensione dei fringe benefit che il datore può aggiungere in busta paga, che è esentasse e che è una sorta di tredicesima detassata per aiutare i lavoratori a pagare le bollette. È una misura importante".

Sul Superbonus: “Ha portato distorsione sul mercato”

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Meloni ha parlato anche del Superbonus. "Sul Superbonus voglio dire che nasceva meritoriamente come misura per aiutare l'economia, ma il modo in cui è stata realizzata ha creato molti problemi. Chi diceva che si poteva gratuitamente ristrutturare il proprio condominio ricordo che costava allo stato 60 miliardi, con un buco di 38, diciamo che il concetto di gratuità è bizzarro", ha detto. E ancora: “La copertura al 110% ha deresponsabilizzato chi la usava: se uno non era chiamato a contribuire non si chiedeva se il prezzo era congruo. Questo ha portato distorsione sul mercato a beneficio prevalentemente dei redditi medio alti. Abbiamo scelto di intervenire e si passa al 90%, salvo per chi ha già deliberato a oggi l'intervento e presenta entro il 25 novembre la nota di inizio lavori. Ma con i risparmi abbiamo deciso di riaprire alle unifamiliari, a patto che si tratti di prima casa e redditi medio bassi".

Redditi medio bassi calcolati non su Isee ma su nucleo

Parlando ancora del Superbonus, Meloni ha aggiunto: “Abbiamo introdotto un principio sui redditi medio bassi che saranno calcolati non in base al tradizionale Isee ma in base alla composizione del nucleo familiare, in questa norma c'è un primo accenno di quoziente familiare”. Uno dei problemi individuati e affrontati nel nuovo dl aiuti, ha detto ancora Meloni, "è stato la cessione dei crediti: ci sono aziende che non riescono più a cederlo, Giorgetti ha lavorato per una soluzione perche è un tema molto sentito. Questo tema era necessario da affrontare nel minore tempo possibile, ecco perché lo abbiamo messo nel decreto energia e non nella Legge di bilancio".

Tetto a 5mila euro per il contante

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Illustrando il decreto aiuti quater, Meloni ha spiegato che è stato approvato "l'innalzamento a 5mila euro del tetto per il contante". Una "scelta", ha detto, che si allinea alla "media europea" e che "era nel programma". "In Ue c'è una discussione perché nelle diverse nazioni ci sono misure molto diverse e questo crea disparità. L'Ue si sta ponendo questo problema ragionando" su un tetto a 5mila o 10mila, ha sottolineato la leader di Palazzo Chigi. Inoltre, ha aggiunto che nel decreto aiuti “c'è un contributo di 50 euro a piccoli commercianti per l'acquisto del Pos".

Prorogato al 10 gennaio prezzo gas utenze domestiche

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Durante la conferenza, Meloni ha spiegato che “sono stati prorogati gli aiuti sul carburante ed è prorogato al 10 gennaio il regime di tutela del prezzo del gas per le utenze domestiche". Riguardo al gas, ha aggiunto che "abbiamo inserito in questo decreto, per ragioni di tempistiche e di unicità di materia, la norma sulle concessioni e l'estrazione di gas nazionale in forza della quale consentiamo nuove concessioni e sblocchiamo alcune concessioni in cambio del fatto che le aziende cedano a prezzo calmierato una parte consistente del gas che estraggono". La norma si applica, ha osservato Meloni, su "una parte consistente del gas che estraggono: per i primi due anni il 75% di gas e il 50 per i successivi. In questa maniera riusciamo a liberare circa 2 miliardi di metri cubi di gas che possono garantirci" sul fronte energetico e "mettiamo in sicurezza tessuto produttivo italiano".

Sulla questione migranti: “Colpita da reazione aggressiva Francia”

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In un primo momento Meloni non ha parlato del tema migranti e dello scontro con la Francia a causa della nave Ocean Viking (Roma ha negato un porto sicuro, Parigi ha concesso lo sbarco a Tolone ma ha attaccato l’Italia). Poi, però, ha affrontato la questione rispondendo alle domande dei giornalisti. "Quando si parla di ritorsioni in una dinamica Ue qualcosa non funziona. Sono rimasta molto colpita dalla reazione aggressiva del governo francese, incomprensibile e ingiustificabile", ha detto Meloni. E ancora: "Io credo che valga la pena mettere insieme due numeri: la nave Ocean Viking che oggi attracca in Francia è la prima nave di una Ong che abbia mai attraccato in Francia con 230 migranti. Questo ha generato una reazione molto dura nei confronti dell'Italia, che ha fatto entrare quasi 90mila emigranti. Cosa fa arrabbiare? Il fatto che l'Italia deve essere l'unico porto di sbarco per i migranti del Mediterraneo? Questo non c'è scritto in nessun accordo". Meloni ha chiesto “una soluzione europea. La Francia dice: ‘Noi prendiamo i migranti e siamo già d'accordo con la Germania per la redistribuzioni di un terzo’. Per quelli italiani non c'è stata questa velocità”. "Credo" che oggi il tema sia "come l'Ue debba affrontare questa materia: potrebbe scegliere di isolare l'Italia, io penso che sarebbe meglio isolare gli scafisti”, ha concluso.

Gli altri temi della conferenza

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"Per il terzo settore stanziamo risorse aggiuntive" in favore delle Rsa, "cerchiamo di sostenere questo settore in una fase difficile", ha detto ancora Meloni in conferenza. "Registro la soddisfazione per un importante traguardo e cioè la firma per il rinnovo del contratto per il comparto nella scuola, nella quale abbiamo investito risorse importanti, che coinvolge un milione e 200mila persone ed è un segnale di confronto con le parti sociali", ha aggiunto. Inoltre, ha detto che è stato “approvato un decreto legislativo su proposta del ministro Crosetto" per "dare rappresentatività sindacale a forze armate e forze di polizia con ordinamento militare". Infine, ha dato conto “dell'approvazione delle deleghe ai ministri senza portafoglio" e al "viceministro dell'Economia Leo" la "delega al fisco. Continuiamo il lavoro di organizzazione della squadra".

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