Secondo le stime dell'Istat, saranno quasi 5 milioni gli italiani che il 25 settembre dovranno decidere se tornare a casa per partecipare alla tornata elettorale. La legge prevede poche deroghe che permettono di votare nel comune di domicilio, dedicate solo ad alcune categorie (ad esempio ai militari). Spostarsi è complicato e costoso soprattutto per studenti e stagisti. +Europa: "Non lamentiamoci della scarsa partecipazione dei giovani se non permettiamo di votare dove vivono”
Sono circa 4,9 milioni gli italiani che, secondo stime Istat, vivendo fuori dal loro comune di residenza, dovrebbero tornare a casa per votare alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. La legge italiana prevede infatti che il diritto di voto, per chi vive all’interno dei confini nazionali, vada esercitato soltanto nel comune di residenza
Sky Voice, Elezioni 2022: cosa offrono i partiti ai giovani. GUARDA IL VIDEO
Chi vive all’estero ed è iscritto in specifiche liste elettorali può invece votare per corrispondenza. Si crea così un paradosso che rende più facile esercitare il proprio diritto per chi vive in un altro Paese che per chi abita in Italia, ma lontano dalla sua residenza
GUARDA TUTTI I VIDEO SULLE ELEZIONI POLITICHE
Qualche deroga al principio del voto nel Comune di residenza in realtà è prevista dall’ordinamento, ma si limita a specifiche categorie di popolazione, come ad esempio i militari, le forze dell’ordine e chi è ricoverato in ospedale
Verso il voto, lo speciale di Sky TG24
Per tutti gli altri, nonostante i vari appelli e le proposte di legge presentate negli anni, non esiste alcun metodo per poter votare se non tornando a casa. Con tutti i problemi che ne derivano, specie per i più giovani, come sottolinea ad esempio l’organizzazione no profit The Good Lobby
Elezioni, le richieste delle associazioni animaliste ai partiti
Studenti fuorisede, stagisti e giovani lavoratori devono quindi decidere se viaggiare, spesso dalle città del Nord Italia verso quelle del Sud, per poter votare. Opzione in alcuni casi troppo costosa o difficile logisticamente
L'appello degli scienziati ai partiti: "Clima al centro del dibattito"
Emma Bonino e Riccardo Magi, rispettivamente senatrice e presidente di +Europa, hanno chiesto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese di “garantire che alle elezioni del 25 settembre prossimo gli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza possano esercitare il proprio diritto di voto nel luogo in cui vivono"
“Le studentesse e gli studenti universitari – sottolineano Bonino e Magi - il 25 settembre saranno in sessione d'esame e di laurea. Non possiamo lamentarci della scarsa partecipazione dei giovani alla vita politica e poi non permettergli di votare dove vivono”
I due politici ricordano poi come l'Italia, Cipro e Malta siano gli unici Paesi in Europa a non riconoscere “il diritto di votare nella città” in cui i giovani vivono. “Persino stati come Ungheria e Polonia – continuano - hanno sistemi che consentono il voto a distanza”
+Europa ha così lanciato una raccolta firme sul proprio sito per sostenere l'iniziativa parlamentare che permetta di intervenire prima del 25 settembre. Una simile petizione è aperta alla firma anche sul sito di The Good Lobby e un appello in tal senso è portato avanti anche dal Consiglio nazionale dei giovani, organo consultivo istituito nel 2018 a cui è demandata la rappresentanza dei giovani nell’interlocuzione con le istituzioni
Le iniziative partono dal presupposto per cui viaggiare per un solo giorno e poi tornare nel comune del domicilio sia troppo costoso per i più giovani, nonostante solitamente vengano organizzate promozioni che permettono di viaggiare in treno o in aereo a prezzi ridotti in occasioni di importanti appuntamenti elettorali
Trenitalia, ad esempio, ha già fatto sapere che per le prossime elezioni politiche permetterà – “esclusivamente per viaggi di andata e ritorno in seconda classe” – di acquistare biglietti scontati su “tutti i treni del servizio nazionale e per il livello Standard dei Frecciarossa”. Le riduzioni saranno del 70% del prezzo base per i treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity e IntercityNotte) e servizio cuccette e del 60% sui biglietti per i treni Regionali