Riforma catasto passa per un voto: si spacca la maggioranza. Lega: "Da oggi mani libere"

Politica
Ansa, Ipa

Bocciato l'emendamento soppressivo proposto dal Carroccio in commissione Finanze alla Camera per eliminare l’ammodernamento contenuto nella delega fiscale. I voti contrari sono stati 22, i favorevoli 23. Il centrodestra ha votato compatto con FI, Lega e FdI. Letta: “Sono senza parole”. Salvini chiede colloquio a Draghi

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È stato bocciato l'emendamento soppressivo della riforma del catasto presentato dal centrodestra in commissione Finanze alla Camera. La riforma voluta dal governo si è salvata per un solo voto, ma la maggioranza si è spaccata. Il centrodestra compatto con FI, Lega e Fdi ha votato a favore della proposta di soppressione. I voti contrari sono stati 22, i favorevoli 23. Le tensioni erano cominciate già in mattinata, quando la Lega, durante la riunione del segretario Matteo Salvini con i suoi parlamentari, aveva confermato la linea favorevole allo stralcio della riforma contenuta nella delega fiscale. Dopo l’aut aut di ieri da parte del governo rispetto agli emendamenti del partito, contrario all'ipotesi di revisione degli estimi catastali e quindi delle tasse sulla casa, anche Forza Italia ha condiviso la proposta di stralcio della Lega.

Lega: “Voteremo le nostre proposte”

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"Dopo questo voto che porta all'aumento delle tasse sulla casa per gli italiani, svelando le vere intenzioni di centrosinistra e 5s, da oggi ci sentiamo liberi di votare secondo quelle che sono le indicazioni della politica fiscale da sempre della Lega, che sono flat tax, regimi speciali, cedolare secca, semplificazioni, battaglia sulle cartelle, saldo-acconto". Lo affermano Massimo Bitonci e Alberto Gusmeroli dopo il voto sul catasto in commissione Finanze della Camera. "E voteremo - aggiungono - con chiunque ci appoggi su queste proposte".

Salvini chiede appuntamento a Draghi

Un "esterrefatto" Matteo Salvini ha chiesto un appuntamento al presidente del Consiglio, Mario Draghi, per discutere di quanto successo oggi in Commissione Finanze. Lo riferisce la Lega. "Non mi spiego l'insistenza di queste ore sulla revisione del catasto e il conseguente e negativo segnale di un futuro aumento di tasse", ha spiegato il leader della Lega, dopo le tensioni delle ultime ore nella maggioranza. Abbiamo "una folle guerra alle porte dell'Europa, per fermare la quale abbiamo dato piena fiducia", ha aggiunto e ha ricordato altri problemi sul tavolo: le bollette, l'inflazione, la crisi economica e sociale alle porte, il Covid e milioni di italiani bloccati dalle restrizioni.

Letta: “Centrodestra vuole far cadere il governo, senza parole”

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Immediata la reazione del centrosinistra, con il segretario del Pd Enrico Letta che ha twittato: "Il centrodestra ha appena tentato di far cadere il governo Draghi sul riordino del catasto. Non vi è riuscito per un soffio. Abbiamo tenuto. Sembra una fake news, in uno dei giorni più drammatici della nostra storia recente. Purtroppo è una notizia vera. Sono senza parole", ha commentato.

Brunetta: “Incomprensibile il voto di FI”

"Incomprensibile il voto odierno di Forza Italia in commissione Finanze alla Camera sul disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale”. Commenta così il ministro azzurro alla Pa Renato Brunetta la decisione di Fi di votare con la Lega contro la riforma del catasto. “A ottobre la linea condivisa all'interno del partito era chiara e ha portato all'approvazione del provvedimento in Cdm da parte dei ministri azzurri. Confermo la linea: la casa non si tocca, né ora né mai. Con la revisione del catasto il contribuente medio non si accorgerà di nulla: l'impegno che il Governo ha preso è che nessuno pagherà di più", dichiara, sottolineando che non è vero che si avranno più tasse.

M5s: “Da centrodestra parole ridicole”

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"La narrazione che il centrodestra sta portando avanti sulla riforma del catasto è ridicola”, dichiarano i portavoce del M5S in Commissione Finanze alla Camera. “Non ci sarà nessun effetto fiscale sull'imposizione patrimoniale, nessun aumento delle tasse. Crediamo che il limite della più becera propaganda sia stato ampiamente oltrepassato", affermano i pentastellati. "Il risultato della proposta di mediazione dimentica le finalità di ammodernamento e digitalizzazione del catasto che sono necessarie oggettivamente per contribuenti e operatori professionali oltre che per la stessa agenzia", concludono.

Meloni: “Il governo è a traino Pd”

"La bocciatura dell'emendamento per stralciare la riforma del catasto dalla delega fiscale è l'ennesimo segnale che questo è un governo a traino Pd che non può fare gli interessi degli italiani”, ha commentato la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. “Surreale che dopo due anni di pandemia e durante una crisi internazionale potenzialmente devastante, l'esecutivo pensi a stangare gli italiani colpendo la loro proprietà. La riforma del catasto è una patrimoniale nascosta e uno dei pilastri del centrodestra è sempre stato quello di essere fermamente contrari a un provvedimento simile. Nessuna deroga a questo principio. Fratelli d'Italia non cambia idea e chiede coerenza a chi ha preso insieme a noi un impegno preciso con i cittadini: votiamo no alla delega fiscale".

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