Stretta viaggi, Draghi tira dritto: "Non c’è molto da riflettere, Omicron impone cautela"

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Il presidente del Consiglio ha parlato a Montecitorio, e poi, nel pomeriggio, al Senato, dove è arrivato il via libera dall'Aula alla proposta di risoluzione presentata dai Gruppi di maggioranza dopo le comunicazioni del premier, in vista del Consiglio europeo del 16 dicembre. Tanti i temi affrontati: dalla situazione Covid, con la variante Omicron che richiede "massima attenzione", al caro bollette fino alla questione migranti e alle tensioni tra Russia e Ucraina

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto oggi in Parlamento: alle 9 ha parlato alla Camera, mentre poco dopo le 16 è stata la volta del Senato. Le comunicazioni del premier sono arrivate in vista della riunione del Consiglio europeo di domani, 16 dicembre. E in serata è arrivato il via libera dall'Aula del Senato alla proposta di risoluzione presentata dai Gruppi di maggioranza dopo le  comunicazioni del premier, proprio in vista del Consiglio europeo. Il documento  è stato approvato con 201 sì, 31 no e 4 astenuti. Respinte le altre tre risoluzioni che avevano avuto dall'esecutivo parere contrario. La risoluzione di maggioranza sintetizza in 12 punti gli impegni chiesti al governo (I TEMI DEL DISCORSO DI DRAGHI - IL VIDEO INTEGRALE).

Il ricordo delle vittime di Ravanusa

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Iniziando il suo intervento alla Camera, Draghi ha voluto prima di tutto ricordare le nove vittime dell’esplosione avvenuta l’11 dicembre a Ravanusa. “È essenziale che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità. Episodi come questo non devono accadere. Sono inaccettabili”, ha sottolineato dopo aver elencato nomi ed età delle persone che hanno perso la vita. L’Aula si è unita alla commemorazione con un applauso.

I temi del discorso di Draghi

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Poi Draghi ha spiegato i temi del suo discorso: “Intendo affrontare gli argomenti di cui si occuperà il Consiglio europeo di questa settimana. Si tratta della pandemia di Covid-19; del prezzo dell’energia; della gestione condivisa delle crisi; della difesa comune; delle migrazioni; dei rapporti con Paesi esteri, in particolare Bielorussia e Ucraina. Parlerò anche dei temi in discussione all’Euro Summit: la ripresa economica, l’unione bancaria, l’unione dei mercati dei capitali”.

"Massima attenzione nella gestione della pandemia"

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 Sulla questione Covid in Italia (AGGIORNAMENTI LIVE - SPECIALE), Draghi ha spiegato - sia alla Camera che al Senato - che “il governo ha deciso di rinnovare lo stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione”. “L’arrivo dell’inverno e la diffusione della variante Omicron - dalle prime indagini, molto più contagiosa di quelle finora prevalenti - ci impongono la massima attenzione nella gestione della pandemia”, ha sottolineato il premier, invitando i cittadini a continuare a rispettare le regole ed essere prudenti. Poi ha aggiunto: “I contagi sono in aumento in tutta Europa: nell’ultima settimana, all’interno dell’Unione Europea, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100.000 abitanti. In Italia l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita”. Draghi ha anche ribadito come i numeri del nostro Paese siano comunque diversi rispetto all’anno scorso: “Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297mila. Dodici mesi fa erano 675mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri”.

"Vaccinarsi è essenziale"

“Questo miglioramento - ha detto ancora il premier - è dovuto soprattutto alla campagna di vaccinazione. Oggi in Italia più dell’85% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi e circa il 20% ha fatto anche la terza. Voglio incoraggiare ancora una volta chi non si è vaccinato a farlo al più presto e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile”. "Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. Ed è essenziale per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come siamo riusciti a fare fino ad ora", ha aggiunto. Draghi ha anche sottolineato che “non saremo davvero protetti finché i vaccini non avranno raggiunto tutti. I governi dei Paesi più ricchi e le case farmaceutiche hanno preso impegni significativi per la distribuzione di vaccini gratis o a basso costo agli Stati più poveri. L’Unione Europea ha dichiarato di voler donare 357 milioni di dosi e ne ha già consegnate 134 milioni, principalmente tramite il meccanismo COVAX. L’Italia ha allocato 48 milioni 250 mila dosi e ne ha già consegnate 15 milioni tramite COVAX. Dobbiamo accelerare le consegne e dobbiamo aiutare i Paesi beneficiari a superare i problemi logistici e migliorare la capacità di somministrazione”.

“Il governo si è impegnato a definire una chiara traiettoria di decarbonizzazione”

Draghi ha parlato anche dell’aumento del costo dell’energia: “È legato soprattutto a cause congiunturali, come la ripresa economica globale e le strozzature negli approvvigionamenti. Questi fattori transitori dovrebbero essere almeno in parte superati nel corso del 2022, con la normalizzazione dei consumi e il superamento dei colli di bottiglia. Tuttavia, i rincari riflettono anche un problema strutturale della transizione energetica. L’espansione delle rinnovabili è ancora incompleta, anche a causa delle esitazioni dei governi di molti Paesi. Al tempo stesso, per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni, a livello globale utilizziamo meno fonti fossili come il carbone. Il risultato è una dipendenza da combustibili di transizione come il gas, con rischi di aumento dei prezzi. Il governo si è impegnato a definire una chiara traiettoria di decarbonizzazione, con tempi rapidi ma realistici, e con obiettivi misurabili. Siamo impegnati a definire un percorso di riduzione delle emissioni a livello europeo che tenga conto della capacità di riconversione del nostro tessuto produttivo”.

"Proteggere le fasce più deboli dagli aumenti"

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Draghi ha sottolineato come “nell’immediato, la nostra priorità è limitare la volatilità dei prezzi dell’energia, che rischia di avere un impatto significativo sui bilanci delle famiglie e delle imprese. In particolare, vogliamo proteggere le fasce più deboli della popolazione, che risentono maggiormente di questi aumenti”. “Da giugno a oggi – ha detto il premier – il governo ha stanziato più di 4 miliardi di euro per contenere l’incremento delle tariffe: 1,2 miliardi a giugno e più di 3 miliardi a settembre. Per l’anno prossimo, abbiamo previsto di spendere altri 3,8 miliardi e siamo pronti ad aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi. L’Italia è impegnata a trovare una soluzione strutturale al problema dei prezzi dell’energia a livello europeo. Penso, per esempio, alla proposta di creare stoccaggi integrati di scorte strategiche di gas. Al momento manca un accordo su come procedere, ma è opportuno che il Consiglio continui ad occuparsene anche nelle prossime riunioni”.

"Confermare una politica di bilancio espansiva per il 2022"

Draghi ha ricordato che questa settimana si terrà anche l’Euro Summit. “La Commissione europea prevede che l’Italia crescerà del 6,2% quest’anno, un tasso superiore a quello dell’Unione europea, pari al 5%. Permangono però elementi di incertezza, come la diffusione della variante Omicron e le pressioni inflazionistiche, legate anche all’aumento dei prezzi dell’energia. A fronte di questi rischi, è giusto confermare una politica di bilancio espansiva per il 2022, che consolidi il sentiero di crescita e punti soprattutto sugli investimenti”. Ha poi spiegato che al vertice si parlerà anche “del completamento dell’Unione bancaria” e della “costruzione dell’unione dei mercati dei capitali”. Il premier ha sottolineato come “anche nella risposta alla crisi economica il coordinamento europeo è stato fondamentale, per esempio con la creazione del programma Next Generation EU” e che “per essere più preparati a eventuali crisi future, vogliamo migliorare le nostre capacità di risposta e tutelare al meglio il funzionamento del mercato unico”. Riguardo a Next Generation EU, il premier ha spiegato che “la settimana prossima ci sarà una cabina di regia per approvare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” e “sarà illustrato lo stato di realizzazione del Piano” e il “governo farà il punto anche sui 51 obbiettivi da realizzare entro la fine dell’anno”.

La "Bussola Strategica"

Il premier italiano ha aggiunto che nel Consiglio europeo “daremo un parere iniziale sulla bozza della ‘Bussola Strategica’, che può avvicinarci a un’autentica difesa europea e favorire la costruzione di una cultura strategica comune”. “Vogliamo migliorare le capacità di gestione di crisi legate a minacce ibride, cibernetiche e alla disinformazione. Proteggere al meglio gli spazi geo-strategici oggetto di contestazioni - dai mari allo spazio. E migliorare le capacità di risposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, dei disastri naturali e delle emergenze”, ha sottolineato. “Il Consiglio Ue – ha aggiunto – manderà un segnale di impegno per rafforzare il partenariato strategico con la Nato. È fondamentale per la nostra sicurezza, anche di fronte a nuove minacce come quelle cibernetiche”.

Il tema migranti

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Draghi ha confermato che nel vertice di domani si parlerà anche di migrazioni. “L’Italia pone di nuovo questo tema con assoluta determinazione, anche a seguito del numero elevato di arrivi che ci sono stati in questi mesi. Da luglio gli sbarchi mensili non sono mai scesi sotto la quota di 6.900, e hanno raggiunto un picco di oltre 10 mila ad agosto. Al 14 dicembre, le persone sbarcate in Italia quest’anno erano 63.062. Nel 2019 sono state 11.097, e nel 2020 sono state 32.919. Al tempo stesso, con l’introduzione delle restrizioni pandemiche, le già sporadiche re-distribuzioni tra Paesi europei dei migranti sbarcati in Italia si sono interrotte”, ha spiegato. E ha aggiunto: “L’Italia continuerà a chiedere una gestione condivisa, solidale, umana e sicura. L’Unione europea deve dimostrarsi all’altezza dei propri valori, come l’ha esortata a fare Papa Francesco di recente. Per difendere le vite e i diritti di chi parte per scappare è essenziale promuovere i corridoi umanitari dai Paesi terzi verso gli Stati membri dell’Ue. Allo stesso tempo, serve una gestione condivisa, rapida ed efficace dei rimpatri”. Inoltre, ha ribadito Draghi, “ci aspettiamo che il Consiglio europeo si esprima in modo inequivocabile contro la strumentalizzazione dei migranti da parte del regime bielorusso. L’uso intenzionale dei migranti per scopi politici è inaccettabile”.

Le tensioni Russia-Ucraina

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Sulla politica estera, Draghi ha parlato anche delle tensioni tra la Russia e l’Ucraina. “Il Consiglio europeo deve chiedere urgentemente alla Russia di adoperarsi per ridurle. Dobbiamo rinnovare, in modo unanime, il nostro sostegno alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”, partendo “dalla considerazione condivisa che la diplomazia resta l’unica via per risolvere il conflitto nel Donbass”, ha detto. “Una soluzione pacifica – ha aggiunto – non può prescindere dall’attuazione degli Accordi di Minsk del 2015”. Infine, Draghi ha spiegato che il summit “sarà l’occasione per confrontarsi in vista del vertice con l’Unione Africana a febbraio. Il governo auspica che la Commissione e gli Stati membri approvino un pacchetto di misure per l’Africa, anche per accelerare la produzione in loco di vaccini”.

La replica di Draghi alla Camera

Nella replica in Aula alla Camera, Draghi ha poi ribadito: “Siamo contenti di come è andato quest'anno e, come ha detto l'onorevole Noja, dobbiamo difendere la normalità che abbiamo conquistato 'con le unghie e con i denti'”. Sul Green pass ha aggiunto: “È uno strumento di libertà e come tale dobbiamo difenderlo e valorizzarlo ma deve essere accompagnato anche dall'osservanza delle regole: con il riacutizzarsi della pandemia, il rigore nell'osservanza delle regole è sempre più importante”. Su Omicron e in risposta a un'osservazione sull'ordinanza sui viaggi emanata ieri dal governo che riguarda anche i Paesi dell'Ue, ha dichiarato: "Omicron ha capacità di contagio nettamente superiore alle altre varianti, da noi i contagi con Omicron sono meno dello 0,2%, in altri Paesi la variante è molto diffusa, ad esempio in Danimarca, in Regno Unito diffusissima, per cui si è pensato di attuare la stessa pratica che si usa oggi per i visitatori che provengono dal Regno Unito, non credo ci sia molto da riflettere su questo". Una replica anche sul caro bollette: ci sono "stanziamenti imponenti, di misura mai vista prima, orientata a sollevare i più deboli dal rincaro dell'energia. Questi stanziamenti non possono andare avanti all'infinito quindi serve una soluzione strutturale e occorre fare una riflessione sul meccanismo di prezzo dell'energia".

I temi del Consiglio europeo di domani

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Il vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles sarà incentrato sul Covid-19. Tra i temi al centro delle discussioni, come preannunciato dalla Commissione europea, dovrebbe esserci anche la vaccinazione obbligatoria. Proprio ieri il Consiglio dei ministri italiano ha prorogato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo 2022. Oltre alla risposta dell’Ue alla crisi sanitaria ed economica, tra gli argomenti di cui si parlerà al summit c’è anche l’aumento dei prezzi dell’energia, le questioni di sicurezza e di difesa, il tema migranti, le relazioni esterne.

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