Scontri a Roma, Meloni: "Non conosco la matrice". Letta: "È violenza fascista"

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Botta e risposta fra i due leader politici sulle violenze nella Capitale. La presidente di Fratelli d'Italia: "Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre". Il segretario del Pd: "Quella di Meloni è stata una frase infelice. Bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittimi quanto successo. Sono mesi che si liscia il pelo a queste ambiguità". Intanto Forza Nuova dice: "La rivolta non si ferma"

Botta e riposta fra Giorgia Meloni ed Enrico Letta sugli scontri e l'assalto alla sede della Cgil avvenuti ieri a Roma durante le proteste dei No Green Pass (FOTO - VIDEO - LE REAZIONI DEI POLITICI - L'ASSEMBLEA DELLA CGIL DOPO L'ASSALTO - I FERMATI A MILANO). "Non so quale fosse la matrice di questa manifestazione, sarà fascista, non sarà fascista, non è questo il punto", ha detto la leader di Fratelli d'Italia alla convention nazionale di Vox, partito di estrema destra spagnolo. "Quella di Meloni è stata una frase infelice. La matrice più evidente di così non può essere, la matrice dell'assalto alla Cgil è fascista", ha replicato il segretario del Pd.

Meloni: "Violenza e squadrismo vanno combattuti"

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"È sicuramente violenza e squadrismo, poi la matrice non la conosco - ha detto Meloni -. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre". Poi è tornata ad attaccare il ministro dell'Interno: "Questa situazione si deve a una gestione pessima dell'ordine pubblico, perché il ministero conosce nomi e cognomi delle stesse persone che fanno le stesse cose da anni, e mi stupisce che siano ancora lì a farle, senza che nessuno le fermi, senza che nessuno lo impedisca, senza che nessuno - che ha gli strumenti per impedire che quelle violenze si consumino - si muova per impedirlo".

Letta: "Meloni oggi da Vox, è partito neofranchista"

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"Oggi Meloni non è che parlava da un posto qualunque, ma dal congresso di Vox, il partito neofranchista, il partito che vuole rilegittimare il regime franchista in Spagna. Meloni era lì ed era l'ospite d'onore del congresso", ha rincarato Letta ospite a Mezz'ora in più. "Ci sono delle colpe, delle responsabilità, non si può essere ambigui sulle violenze, sulla sicurezza, sulla libertà - ha aggiunto il segretario del Pd -. Se anche in queste ore si dice che non si capisce la matrice, condanniamo tutti e poi la prima persona con cui se la prendono è la ministra dell'Interno. Bisogna prendersela con i fascisti che hanno attaccato la Cgil". E ha aggiunto: "Bisogna stare molto attenti alle prossime manifestazioni e bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittimi quanto successo. Sono mesi che si liscia il pelo a queste ambiguità. I gruppi di violenti vanno messi in carcere. Punto".

Salvini: condanno tutti gli estremisti

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Sul tema è intervenuto anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che in diretta su Fb ha detto: "Condanno ogni genere di violenza sin che campo: chi attacca un poliziotto, chi assalta un sindacato, sono criminali. Anche a Milano, estremisti ma di sinistra. Io condanno ogni estremismo di destra e di sinistra. Ma non è giusto parlare delle poche decine di chi è stato arrestato e non delle migliaia che hanno espresso le proprie idee".

Speranza: sono per il pugno duro contro violenti

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, in serata ha detto: "Pochi minuti fa ero alla Cgil: vedere dal vivo la devastazione di quelle stanze e la violenza contro un luogo simbolo è un pugno nello stomaco. Dobbiamo essere molto duri contro chi ha commesso qusti reati. Io sono per tenere il pugno di ferro anche contro chi si richiama all'estrema destra. Altra cosa è lavorare per conquistare la fiducia di tanti che non sono paragonabili ai violenti ma hanno ancora paura dei vaccini".

Forza Nuova: la rivolta non si ferma

In giornata, in un comunicato, gli esponenti di Forza Nuova hanno dichiarato che "da domani, dal 15 ottobre, e fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi". Commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma aggiungono: "La giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo". Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo "ha deciso di alzare il livello dello scontro".

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