Meloni all'assemblea di Confcommercio: "Ridurre ancora carico fiscale su ceto medio"

Politica

"I prodotti italiani raccontano un'identità immateriale. Ogni serranda alzata è una luce, è un presidio di sicurezza, è qualcosa che nessuna piattaforma online potrà mai sostituire", ha detto la premier all'evento all’Auditorium della Conciliazione di Roma

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"Ogni serranda alzata è una luce, un punto di riferimento, una certezza, ma anche un segno di energia, di saper fare, è presidio di sicurezza, di socialità, di comunità, è qualcosa che nessuna piattaforma online potrà mai sostituire". Così Giorgia Meloni all'assemblea generale di Confcommercio di oggi, 10 giugno, all’Auditorium della Conciliazione di Roma. La premier si è poi scagliata contro chi non rispetta le regole fiscali: "L'Italia non è la Repubblica delle banane. Non c'è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c'è crescita", ha detto sottolineando le misure varate dal governo contro le attività "apri e chiudi". Guardando al futuro, promette di "fare di più per ridurre il carico fiscale" sul ceto medio: "Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici". E rivendica gli obiettivi raggiunti: "L'occupazione è record, l'export è più forte dei dazi".

Meloni: "Dare più opportunità ai giovani e ribaltare emergenza demografica"

Meloni ha dedicato un passaggio del suo discorso alle problematiche della natalità e delle difficoltà attraversate dai più giovani. "Abbiamo un'emergenza che si chiama giovani generazioni, la capacità di offrire maggiori e ulteriori opportunità alle energie migliori che abbiamo, e dall'altra parte la necessità di ribaltare l'emergenza demografica, una dei più grandi problemi economici", ha detto.

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Il messaggio di Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato all'assemblea inviando un messaggio in cui ha sottolineato come l'Italia si trovi in una "realtà internazionale sempre più difficile e sfidante che richiede il coraggio di compiere scelte non facili". Poi ha esortato a un "autentico dialogo tra istituzioni e società, per promuovere un modello di sviluppo coerente con criteri di sostenibilità sociale e ambientale, nell'ambito delle complessità che il tessuto produttivo-imprenditoriale italiano si trova a fronteggiare. E ancora: "Responsabilità particolari - secondo il capo dello Stato - interpellano le parti sociali, alle quali compete in primis, nel dialogo contrattuale, la regolazione del mercato del lavoro, per contribuire, aderendo al dettato costituzionale, all'affermazione della coesione sociale, con la eliminazione di quelle distorsioni e pratiche che si traducono in arretramenti degli standard di tutela per i lavoratori".

I rappresentanti delle istituzioni all'assemblea

Presenti all'assemblea anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e diversi componenti del governo: il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, quello del Made in Italy Adolfo Urso, quello del Turismo Gianmarco Mazzi, il sottosegretario al Sud Luigi Sbarra e quello all'Editoria Alberto Barachini.

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