Covid, Costa a Sky Tg24: "Per coprifuoco mi auguro si arrivi alle 24"

Politica

Il sottosegretario alla Salute: "Siamo in un percorso di riaperture". E sulla posizione del premier Draghi sottolinea: "Tiene un equilibrio tra sensibilità diverse. La volontà del governo è quella di riaprire e tornare alla normalità il prima possibile"

Il coprifuoco? "Mi auguro che si possa arrivare alle 24, ma già le 23 sarebbe una risposta positiva". Così Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ai microfoni di Sky Tg24, commentando la possibilità al vaglio dell'esecutivo di posticipare l'inizio dell'orario delle restrizioni notturne, ad ora fissato alle 22 (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - I NUMERI DELLA PANDEMIA).

Costa: "Siamo in un percorso di riaperture"

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"Siamo in un percorso di riaperture", ha poi sottolineato il sottosegretario, specificando anche che "i dati ogni giorno sono in miglioramento. Ogni giorno aumentano i vaccinati nel nostro Paese". Mentre sulla posizione del premier Draghi, Costa ha precisato: "È quella di tenere un equilibrio tra sensibilità diverse. La volontà del governo è quella di riaprire e tornare alla normalità nei tempi più rapidi possibili". "Chiaro che bisogna tener conto che la pandemia esiste ancora nel nostro Paese", ha aggiunto.

"Seconda dose Pfizer a 42 giorni su dati scientifici, cts ed Ema l'hanno autorizzata" 

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Parlando di vaccini, e delle raccomandazioni sui regimi di dosaggio di Pfizer, Costa ha spiegato: "Siamo difronte non ad una scelta politica ma ad una scelta che la politica fa sulla base di valutazioni medico-scientifiche. Quelle di Pfizer sono parole che non aiutano a fare chiarezza perché se continuiamo a dare messaggi non univoci e chiari, rischiamo di ingenerare un sentimento di confusione nei cittadini. La scelta di posticipare a 42 giorni la seconda dose è stata fatta sulla base di pareri del Cts che a sua volta si è rifatto ai pareri dell’Ema. Continuiamo su questa scelta perché supportata da pareri scientifici e dall’Ema" (VIDEO).

"Medici no-vax 5-6%: inaccettabile"

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Mentre sui medici no-vax, Costa spiega che c'è ancora "una percentuale non alta, fortunatamente, intorno al 5-6% di personale sanitario che rifiuta il vaccino. Lo trovo inaccettabile". "Non fa bene alla nostra comunità", aggiunge, "i medici dovrebbero essere i nostri primi alleati per diffondere i vaccini".

 

Ok vaccino 12-15 anni entro fine giugno 

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Mentre sui prossimi mesi, spiega che bisogna "guardare al futuro con speranza. Il piano vaccinale va bene, somministriamo circa 15 milioni di dosi al mese. Credo che nel mese di luglio ci sarà un quadro positivo, con un buon grado di immunizzazione".  La “scuola in presenza a settembre è il nostro obiettivo.  Ci auguriamo che il parere da parte di Ema arrivi presto, le notizie ci dicono che entro fine giugno lo avremo. Sarà un’arma in più per creare una situazione di sicurezza nelle scuole”, ha aggiunto commentando la decisione che l’Ema prenderà per il vaccino ai ragazzi nella fascia 12-15 anni.

Il dibattito sull'ultima giornata di campionato

"Farò il possibile perché l'ultima giornata di campionato si possa giocare con il pubblico, anche per una questione di sicurezza", ha poi aggiunto il sottosegretario. "Credo che sia più sicuro avere qualche migliaio di tifosi negli stadi che non per strada e nelle piazze delle città. È una riflessione ancora aperta, per quanto mi riguarda farò il possibile. La lega ha fatto una richiesta di buon senso del 10% del pubblico in presenza. Nel merito si esprimerà il Cts” (VIDEO).

Abbandono dei colori è ipotesi di lavoro del Cts

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“L’abbandono dei ‘colori’ e il passaggio a zone di rischio (alto, basso, moderato) è un’ipotesi alla quale si sta lavorando. Il Cts sta elaborando i dati. Credo che facciamo un passo avanti se arriviamo a prendere decisioni anche puntuali sul territorio per cercare di dare una risposta più corretta e coerente. Sostengo che dobbiamo dare delle possibilità in più laddove ci sono le condizioni”, ha poi aggiunto il sottosegretario (VIDEO).

Possibile anticipo riapertura centri commerciali e parchi tematici

Mentre sulle riaperture, Costa ha fatto sapere: “Possono esserci sicuramente degli anticipi per le riaperture dei centri commerciali e dei parchi tematici”. “Le date – ha detto Costa - stabilite il 26 Aprile nel Decreto ‘Aperture’ sono state stabilite con lo scenario di allora. Oggi dopo due settimane di piano vaccinale il quadro è cambiato e ovviamente è possibile che quelle date vengano riviste. Per i parchi tematici, la cui riaperture è prevista per il 1° luglio, oggi ci sono le condizioni per un anticipo. Anche per i centri commerciali bisogna fare delle differenziazioni e riflessioni".

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