Coronavirus, Sardegna sfida Conte su aperture: da 11/05 ok a parrucchieri e abbigliamento

Politica

Il governatore Solinas ha firmato un’ordinanza che consente alcune aperture anticipate. Da lunedì 4 maggio riaprono parchi e giardini, saranno consentite attività sportive individuali e sarà possibile per i nuclei familiari recarsi nelle “seconde case”. Ok a messe

Anche la regione Sardegna sfida il governo e, con un’ordinanza firmata ieri sera dal governatore Christian Solinas, consente alcune aperture anticipate rispetto alla strategia definita dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel Dpcm del 26 aprile per far fronte alla fase 2 dell'emergenza coronavirus (AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE GRAFICHE). Da lunedì 4 maggio riaprono parchi e giardini pubblici, saranno consentite attività sportive individuali, sarà possibile per i nuclei familiari recarsi nelle “seconde case”, senza però potervi pernottare, e saranno consentire le manutenzioni di stabilimenti balneari e imbarcazioni. Via libera anche a parrucchieri, estetisti e tatuatori dall'11 maggio, a discrezione dei sindaci in base all'indice di contagio. Ok alle messe con le mascherine. L'ordinanza ha validità fino al 17 maggio (DOMANDE E RISPOSTE SULLA FASE 2 - LE FAQ DEL GOVERNO SUL DPCM - CONTE: "NON È LIBERI TUTTI" - IN SARDEGNA DIBATTITO SULLE MESSE). Ma il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, intervistato a Sky Tg24, ha detto di voler modificare alcuni dettagli del provvedimento, in particolare per quanto riguarda la celebrazione delle messe.

Abolita chiusura domenicale dei centri commerciali

Sempre dall'11 maggio riaprono i negozi di abbigliamento e calzature. In quella data via libera anche ai cantieri edili, pubblici e privati, e all'attività nelle aree verdi, sia pubbliche che private, soprattutto per quanto riguarda le misure antincendio. Già dal 4 maggio è abolita la chiusura domenicale dei centri commerciali, mentre saranno i sindaci a decidere sull'apertura di mercati rionali e ortofrutticoli. Per ristoranti e bar, l’ordinanza consente solo la vendita di cibo d'asporto. Lo stesso vale per pasticcerie e gelatai: dovranno aspettare il 18 maggio (LE SCELTE DELLE REGIONI PER LA FASE 2 - IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE - COME SARANNO I TRASPORTI -  I CODICI ATECO DELLE ATTIVITÀ CHE RIAPRONO).

Ok ad allenamenti individuali dei calciatori

Dal 4 maggio riaprono le rivendite di materiale per edilizia, nautica e meccanica. Lo stesso vale per agenzie immobiliari e pratiche automobilistiche e altre attività come i negozi di giocattoli. Consentita anche la tosatura delle pecore, la pesca sportiva da terra, subacquea e anche dalla barca. Niente di nuovo invece per l'accesso alle spiagge libere, anche se Solinas ha annunciato che presenterà a breve delle "linee guida" in materia. Anche le squadre sportive di interesse nazionale, come il Cagliari Calcio o la Dinamo Basket, potranno riprendere gli allenamenti. Il tutto - ha più volte sottolineato il presidente della Regione nel consueto punto stampa - nel rispetto delle distanze di sicurezza e con l'utilizzo di mascherine, soprattutto nei locali chiusi. Resta il blocco di porti e aeroporti con tre soli voli giornalieri, due su Roma e uno su Milano.

Via libera alle messe

Via libera alle messe in Sardegna, ha poi annunciato il governatore Solinas illustrando l’ordinanza per la Fase 2. "In armonia con il Dpcm che ha sospeso le cerimonie civili e religiose ma non le funzioni religiose - ed esiste, nell'ordinamento giuridico italiano, una netta distinzione tra cerimonia, funzione e pratica religiosa - consentiamo lo svolgimento delle funzioni eucaristiche ordinarie con obbligo di distanziamento tra le persone, divieto di assembramento e l'obbligo di indossare idonei dispositivi di protezione”. Frenano però i vescovi. "I Vescovi sardi pur apprezzando l'attenzione che il Presidente Solinas ha rimarcato nella conferenza stampa di oggi verso l'apertura delle chiese alle 'celebrazioni eucaristiche' si riservano di leggere e valutare il testo dell'ordinanza regionale che verrà firmata, tenendo conto che non sono stati consultati precedentemente e che decisioni di questo tipo competono unicamente all'Autorità ecclesiastica”, spiega all'Ansa il presidente della Conferenza episcopale sarda, mons. Antonello Mura, a nome di tutti i vescovi dell'Isola. Oggi a Cagliari si è tenuta, per la prima volta in 364 anni senza fedeli, la processione di Sante'Efisio. (LA FOTOGALLERY)

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