Coronavirus Italia, Conte: “Fase 2 non è un ‘liberi tutti’. Non servono pieni poteri”

Politica

Il presidente del Consiglio a La Stampa: “Se nei prossimi giorni risultati positivi valuteremo di anticipare riaperture in alcune Regioni”. E aggiunge: “La maggioranza è solida, larghe intese e un possibile governo Draghi sono chiacchiericcio"

Dal 4 maggio “entriamo nella fase due dell'emergenza” coronavirus che “ci è costata enormi sacrifici ed è per questo che non può essere intesa come un ‘liberi tutti’" (DOMANDE E RISPOSTE SULLA FASE 2 - LE FAQ DEL GOVERNO SUL DPCM). Alla vigilia del 4 maggio, data di inizio della fase 2, l’invito alla prudenza arriva dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che, intervistato da La Stampa, aggiunge: “Se nei prossimi giorni avremo risultati positivi potremo anche valutare di anticipare alcune riaperture, venendo incontro ad alcune specifiche richieste delle Regioni”. E su chi lo accusa per l’uso dei Dpcm commenta: “Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri” (AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - LE GRAFICHE).

“La maggioranza è solida”

Conte, interpellato sulle critiche a lui rivolte dall’alleato Matteo Renzi, dice: “Stiamo lavorando bene con Italia Viva. La maggioranza è solida”, e osserva che le larghe intese e un possibile governo Draghi sono "chiacchiericcio". Poi, in tema economico, il premier esclude una "patrimoniale", facendo presente che "il nostro debito rimane sostenibile" (LE SCELTE DELLE REGIONI PER LA FASE 2 - IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE - COME SARANNO I TRASPORTI -  I CODICI ATECO DELLE ATTIVITÀ CHE RIAPRONO).

Mascherine e tamponi

Conte poi spiega che le Regioni hanno in deposito 47 milioni di mascherine, ma “da lunedì saremo in grado di distribuirne 12 milioni al giorno, da giugno 18 milioni, da agosto 24 milioni. Abbiamo calmierato il prezzo a 50 centesimi ed elimineremo completamente l'Iva”. E sui tamponi: “Ad oggi abbiamo inviato 2, 7 milioni di tamponi alle Regioni. Nei prossimi due mesi le riforniremo con altri 5 milioni. Dalla prossima settimana inizieremo a fare i test sierologici, su un campione di 150mila cittadini selezionati da Istat e Inail. A questi vanno aggiunti quelli che le regioni stanno già facendo”.

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