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Manovra 2020, Gualtieri: da gennaio asili gratis. Fantasie su auto e plastic tax

5' di lettura

Il ministro dell'Economia ha parlato della legge di Bilancio davanti alle commissioni di Camera e Senato. Al centro anche il pacchetto di misure per incentivare i pagamenti digitali. Prevista la "razionalizzazione della tassazione a partire dall'unificazione Imu-Tasi"

Dal prossimo 1 gennaio gli asili nido saranno “sostanzialmente gratuiti” per la grande maggioranza delle famiglie italiane”. E non ci sarà nessun aumento dei prezzi legato alla cosiddetta plastic tax. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri durante l’audizione parlamentare davanti alle commissioni Bilancio di Senato e Camera. (LE NOVITÀ E LE CIFRE DELLA MANOVRA) Il ministro ha parlato anche della stretta sulle auto aziendali: “Abbiamo visto numeri fantasiosi, ma quelle toccate dalla misura saranno 300mila auto”. E sulla manovra ha aggiunto: "Il governo ha impostato una manovra tesa ad avviare un percorso di crescita duratura, investimenti, innovazione, sostenibilità, coesione, salvaguardando la sostenibilità della finanza pubblica". Intanto la conferenza dei capigruppo ha stabilito che la manovra approderà in aula al Senato a inizio dicembre, probabilmente martedì 3. Mentre slitta alle ore 15 di lunedì prossimo, 18 novembre, il termine per la presentazione degli emendamenti alla manovra in commissione bilancio del Senato (I 1000 EMENDAMENTI PRESENTATI ALLA CAMERA - COS'È IL BONUS TV - GLI SCONTI PER LE RISTRUTTURAZIONI - BOLDRINI PROPONE IVA AL 10% SUGLI ASSORBENTI).

Il bonus per gli asili nido

Durante l’audizione il ministro Gualtieri ha parlato di “una sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane. Una misura importante anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile”. La misura, che inizialmente sembrava essere prevista per settembre 2020, partirà invece dall’1 gennaio secondo quanto previsto dalla manovra. Gualtieri ha aggiunto che prevede anche l’aumento dei posti al nido, “oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno”.

La plastic tax

“Abbiamo letto stime del tutto fantasiose sugli aumenti dei prezzi legati all’introduzione della plastic tax - ha poi detto il ministro dell’Economia - si tratta di stime tecnicamente e totalmente infondate”. La norma, ha detto poi Gualtieri, "deve essere migliorata e riformulata in modo da evitare che abbia effetti negativi su una filiera produttiva molto importante. Abbiamo avviato una riflessione tecnica con gli operatori del settore, auspichiamo che il Parlamento intervenga e mettiamo a disposizione questo lavoro per rimodulare la misura ma salvaguardando la ratio dell'intervento che disincentivi l'abuso della plastica monouso".

Le auto aziendali

Per quanto riguarda la stretta sulle auto aziendali, Gualtieri ha precisato che quelle toccate dalla misura saranno 300mila e che la misura "va migliorata per evitare che si traduca in un aumento della pressione fiscale sui lavoratori dipendenti". Come per la plastic tax, "siamo al lavoro per un miglioramento della norma - ha aggiunto il ministro - che salvaguardi l'obiettivo di incentivare il rinnovamento del parco, ma modulando tempi e forme", in modo anche da "garantire che modalità e tempi siano coerenti con i piani produttivi del settore automobili".

Il pacchetto “Italia Cashless”

Gualtieri ha parlato anche del pacchetto di misure per incentivare i pagamenti digitali e diminuire l’uso del contante, denominato "Italia Cashless": “Prevediamo un significativo aumento del gettito, che ci consentirà di incrementare il fondo per la riduzione della pressione fiscale e di ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese”. Il ministro ha fatto sapere che per il momento il governo non ha previsto entrate aggiuntive per prudenza. "È opportuno che il governo abbia deciso di fare seriamente" la lotta all'evasione fiscale, ha aggiunto, "e di farne una priorità della manovra. È certificato che azioni in questo ambito possono dare risultati importanti anche nel breve periodo, come ha dimostrato il successo della fatturazione elettronica". Dal pacchetto di misure di lotta all'evasione fiscale il governo conta di ricavare 3,2 miliardi di euro. (LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI: COME FUNZIONA)

L'unificazione Imu-Tasi

Tra le misure a favore degli enti locali, ha detto poi Gualtieri, c'è la "razionalizzazione della tassazione a partire dall'unificazione Imu-Tasi in un unico tributo", costruita in modo da "assicurare l'invarianza di gettito, quindi non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti".

“Migliora il quadro del Pil”

Gualtieri ha poi detto che le previsioni a breve per il quadro macroeconomico italiano, malgrado lo scenario internazionale, "hanno di recente mostrato alcuni segnali incoraggianti" e "indicano un incremento anche nel quarto trimestre, che potrebbe non solo migliorare rispetto allo 0,1% previsto nella Nadef, ma dovrebbe dar luogo a un trascinamento positivo sulla crescita del 2020". "Lo 0,6% di crescita - ha aggiunto - appare ampiamente raggiungibile, anche prudente". La manovra ha "già determinato" una percezione di "maggiore stabilità della nostra economia testimoniato dal progressivo calo" dello spread con una "riduzione significativa della spesa per interessi". Grazie al calo dello spread, ha spiegato il ministro, ci sarà "un risparmio di 2,7 miliardi per l'anno in corso, che si può considerare ormai acquisito e di 6,7 miliardi nel 2020". Nel quadriennio 2019-2022 l'Italia può conseguire "un dividendo di credibilità di circa 38,5 miliardi".

“Meno pressione fiscale e meno tasse”

La manovra, ha detto ancora Gualtieri, "non solo diminuisce la pressione fiscale in misura considerevole rispetto al tendenziale, ma riduce le tasse anche rispetto all'anno precedente”. Il ministro ha spiegato che la pressione fiscale appare invariata al 41,9% ma al netto di misure come il recupero dell'evasione o il differimento delle Dta "avremo una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all'anno precedente". "Resta l'intenzione del governo di aprire" in futuro "un cantiere per una riforma complessiva dell'irpef" e del fisco, con lo scopo di ridurre "le tasse su lavoro e impresa". In questo quadro "sarà possibile estendere il fondo, che a regime potrà contare su 6 miliardi".

Data ultima modifica 12 novembre 2019 ore 18:02

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