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Manovra, dai 2 mld di microtasse al rinnovo dei contratti pubblici: ecco novità e cifre

Manovra 2020, da plastic tax a bonus bebè

7' di lettura

Nei 119 articoli si va dalla sterilizzazione delle clausole Iva al bonus bebè, dalla cedolare secca alla plastic tax, dalla tassa sulle auto aziendali alle novità per le partite Iva

La Legge di Bilancio 2020 è stata trasmessa al Senato, insieme al decreto del presidente della Repubblica che autorizza la presentazione alle Camere dello stesso ddl. Dalla prossima settimana sarà battaglia di emendamenti (LO SCONTRO POLITICO NELLA MAGGIORANZA). Il testo è composto da 119 articoli ed è lungo 90 pagine. Uno dei primi interventi riguarda "la sterilizzazione delle clausole Iva”. Poi spazio a tutte le novità annunciate negli ultimi giorni, dal bonus bebè alla cedolare secca bloccata, dalle tasse sulle auto aziendali alla stretta sulle partite Iva. Ecco le cifre nel dettaglio:

Da stretta fisco e micro tasse 2 miliardi in 2020

Secondo le tabelle di sintesi allegate al testo della Legge di Bilancio, le nuove tasse introdotte con la manovra, tra le quali svetta la plastic tax, aumenteranno nel 2020 il prelievo fiscale per oltre 2 miliardi. Ma l'anno successivo l'incasso raddoppia a oltre 4 miliardi perché il gettito della plastic tax sale a 2,2 miliardi e arriva l'effetto della a stretta sulle agevolazioni fiscali legate solo ai pagamenti con la carta. Quest'ultima norma alleggerirà la tasche dei contribuenti di circa 868 milioni.

Gli incassi fiscali

I maggiori incassi fiscali si attesteranno precisamente a 2,056 miliardi nel 2020 e a 4,077 miliardi nel 2021. Il prelievo sale ancora nel 2021 se si considera la stretta sulla flat tax ora esistente fino a 35 mila euro: vale 824 milioni e porterebbe il maggior esborso fiscale tra due anni a sfiorare i 5 miliardi. Non va dimenticato però che la prima voce della manovra blocca 22,6 miliardi di aumenti Iva e 400 milioni di incassi di accise che sarebbero scattati automaticamente a gennaio come “clausole di salvaguardia”.

La plastic tax e la sugar tax

La tassa sulla plastica vale 1,079 miliardi nel 2020, visto che si applica da metà anno, e 2,192 miliardi nel 2021. Il “piatto” fiscale del 2021 conta anche 233,8 milioni di incassi dalla tassa sulle bevande zuccherate, 88,4 dalle accise sui tabacchi, 30,6 dall'imposta su cartine e filtri delle sigarette, 108 milioni dall'arrivo della web tax, 25 milioni dall'esenzione dell'imposta di bollo sui certificati penali, 332,6 milioni dalla stretta sui finge benefit aziendali, 51,3 milioni per la revisione dei limiti di esenzione dei ticket restaurant aziendali. In ogni caso le nuove tasse avranno un impatto anche negli anni successivi al 2020: la stangata del 2021, oltre che dalla plastic tax, arriva anche dai paletti messi alle detrazioni fiscali, che saranno riconosciute in gran parte solo se i pagamenti sono stati fatti l'anno precedente in modo tracciabile: gli italiani - calcola il governo - avranno 868 milioni di 'sconti' in meno e in pratica di tasse in più da pagare. L'anno successivo il maggior esborso si assesta a 496 milioni.

Sale a 16,3 miliardi ricorso al deficit 2020

La legge di Bilancio farà ricorso ad un maggior deficit per un valore di 16,3 miliardi nel 2020, di 12,7 miliardi nel 2021 e 10,5 miliardi nel 2022. Nella tabella finale di sintesi della Legge di Bilancio “bollinata” dalla Ragioneria sono indicati gli effetti complessivi delle misure ai fini dell'indebitamento netto. L'impatto è leggermente superiore a quanto stimato con il Draft Budgetari Plan che non superava i 16 miliardi. Le altre misure della manovra, che il governo aveva stimato valere sui 30 miliardi, hanno invece una copertura “interna” (ARRIVA IL CODICE PER LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI).

330 milioni da aumento tasse su auto aziende

Il gettito previsto dallo Stato con l'aumento delle tasse sulle auto aziendali sarà di 332 milioni di euro nel 2020. Salirà fino al 2022, quando raggiungerà i 378 milioni, e poi comincerà a scendere, arrivando a 360 milioni nel 2026. Secondo i dati della relazione tecnica allegata alla manovra, i veicoli immatricolati nel 2018 e intestati a partite Iva sono 840 mila: per circa 43 mila di questi la tassa passa dal 30% al 100% e per circa 754 mila passa al 60%. La relazione ricorda comunque, che circa il 25% delle auto individuate è escluso dall'aumento perché è in uso a rappresentanti.

Cedolare al 10% costa 200 milioni a Stato

Mantenere al 10% e non portare al 15% la cedolare secca sugli affitti a canone concordato determinerà per lo Stato una perdita di gettito di 200 milioni di euro nel 2020, di 223 milioni nel 2021 e di 212 milioni nel 2022. La relazione tecnica allegata alla versione “bollinata” della manovra stima che sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2018, nel complesso la base imponibile legata alla cedolare secca per immobili a canone concordato sia di oltre 4,2 miliardi di euro.

Stretta Partite Iva 824 milioni nel 2021

La stretta sul forfait al 15% per le partite Iva vale 824 milioni nel 2021 e 568 milioni nel 2022. Il paletto più “pesante” è quello sul divieto di cumulo per chi ha altri redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 30mila euro, che vale 593,8 milioni nel 2021 e 350 milioni nel 2022. Con lo stop alla flat tax sopra i 65 mila euro che doveva scattare dal 2020, invece, lo Stato “risparmia” 154 milioni nel 2020, ma ben 2,5 miliardi nel 2021 e 1,5 miliardi nel 2022 quando la norma entrava a regime.

Bonus a 440mila bebè, la metà secondi figli

Circa un terzo dei beneficiari del bonus bebè riceverà il massimo dell'assegno, 160 euro al mese, perché il nuovo nato arriverà in famiglie con Isee sotto i 7mila euro. I nuovi nati del 2020 vengono indicati in 440mila di cui 140mila in famiglie povere. La metà degli assegni sarà comunque maggiorato del 20% perché andrà a figli dal secondo in poi.

290mila domande voucher nidi su 350mila posti

Nel 2019, al 18 ottobre, sono state registrate oltre 290mila domande per il voucher per l'asilo nido, su un numero attuale di posti pari a circa 350-360 mila. Nella relazione tecnica alla legge di Bilancio si precisa che "la spesa è in significativa crescita" negli ultimi anni ma il fondo è "congruo" per garantire il voucher fino agli attuali 1.500 euro. Visto l'ampliamento del contributo, che può arrivare fino a 3mila euro per le famiglie con Isee più basso, la manovra stanzia altri 190 milioni per il 2020 che aumentano progressivamente fino ad arrivare a 291 milioni nel 2029. La relazione precisa anche che "il beneficio è riconosciuto nel limite massimo di spesa programmato".

Da Comuni a Regioni, rinnovo contratti costa 2,5 mld

I 3 miliardi e 175 milioni per il rinnovo del contratto degli statali, che entrerà a regime nel 2021, corrispondono ad aumenti in busta paga del 3,5%. Quello per il settore non statale, compresi Comuni ed enti locali, vale 2,53 miliardi, sempre a regime, di cui dovranno farsi carico i bilanci dei territori. La somma totale per il rinnovo di tutto il pubblico impiego, quasi 3,3 milioni di dipendenti, ammonta così a 5,7 miliardi di euro. E il rialzo del 3,5% vale anche per la sanità (LA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI).

Abolizione superticket costa a Stato 554 milioni

L'abolizione del superticket sanitario da settembre peserà sulle casse dello Stato per 185 milioni di euro nel 2020. Dal 2021, il minor gettito sarà di 554 milioni di euro.

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