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Conte bis, Salvini al Senato: "Chi non vuole il voto non ha la coscienza a posto". VIDEO

Salvini: Conte inchiodato alla poltrona come mummie prima Repubblica

3' di lettura

Il leader della Lega a Palazzo Madama attacca l'esecutivo M5s-Pd: "Siete la minoranza nel Paese". Poi l'avvertimento sulla legge elettorale: "Vogliono garantire l'inciucio a vita". Ironia per il lapsus di Casellati che chiama l'ex ministro Casini

Nel giorno in cui il governo Conte bis affronta il giudizio del Senato, l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini torna ad attaccare l’esecutivo formato da Pd e M5s (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - FOTO - LA FIDUCIA ALLA CAMERA). "Siamo pubblici dipendenti, dovremmo essere contenti di essere giudicati dai nostri datori di lavoro: chi non vuole passare dal voto vuol dire che non ha la coscienza a posto", ricorda il leader della Lega. E aggiunge, a Palazzo Madama: "Abituatevi alle piazze, siete la minoranza nel Paese: siete la maggioranza solo nei giochi di palazzo per salvare le poltrone". Poi l’attacco sulla legge elettorale: "Chi prende un voto in più governa. Se andate avanti su questo tema, raccoglieremo le firme". "Con questa legge vogliono garantire l'inciucio a vita", accusa (L'INTERVENTO INTEGRALE. VIDEO).

Salvini a Lamorgese su dl Sicurezza: stop è ricattuccio

Salvini ha poi detto di essere "assolutamente a disposizione del nuovo ministro degli Interni (Luciana Lamorgese, ndr) per i dossier aperti. Non per i consigli perché non ne ha bisogno, ma può contare sulla mia leale collaborazione perché si occupa di sicurezza del Paese". Ma ha anche precisato: "Mi auguro che non si pieghi ai ricattucci della sinistra cancellando i decreti sicurezza perché farebbe il male di questo Paese".

Le critiche a Conte

Nel discorso di Salvini non sono mancate nemmeno le critiche a Conte (VIDEO): "Non la invidio, presidente Conte-Monti. Si vede uno quando ha il discorso che gli viene da dentro e quando uno deve eleggere un compitino a cui non crede neanche lui. Siete passati dalla rivoluzione al voto di Casini, Renzi, Monti". Poi un riferimento anche al ruolo del premier nell'Ue, nel giorno in cui Paolo Gentiloni è stato nominato commissario all'Economia: "L'Europa la vogliamo diversa. E vogliamo un'Italia a testa alta: l'immagine dell'uomo che sussurrava alla Merkel non fa bene al Paese". Ma le critiche hanno riguardato anche la vicenda di Bibbiano, con l'ex ministro che ha incalzato: "Tutto il Parlamento dovrebbe pretendere chiarezza" (LA MAGLIETTA DI BORGONZONI: "PARLIAMO DI BIBBIANO").

Salvini: "Torneremo a governare"

Il leader del Carroccio ha poi spiegato di aver "sottovalutato la fame di poltrone", ma ha garantito: "Torneremo a governare questo Paese per amore dell'Italia e non della poltrona", anticipando di stare già lavorando al programma del prossimo esecutivo.

Il lapsus di Casellati: chiama Salvini "Casini"

Molti gli applausi dei leghisti incassati da Salvini, con i senatori del Carroccio tutti in piedi, alla fine dell'intervento. Ma il leader leghista è stato oggetto anche di un lapsus della presidente del Senato Elisabetta Casellati. Quando lo ha invitato a chiudere il suo intervento - perché era finito il tempo a disposizione (20 minuti) -, al posto di chiamarlo "Salvini", lo ha chiamato "senatore Casini". Lo stesso leader della Lega ha reagito sorridendo e dicendo: "No, Casini proprio no" (VIDEO).

Data ultima modifica 10 settembre 2019 ore 16:25

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