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Padre di Ramy: "Ora cittadinanza a mio figlio". Viminale: Valuteremo

Parlano i genitori degli studenti coinvolti

3' di lettura

Il tredicenne di origini egiziane è stato il primo a chiamare i soccorsi all’interno del pullman dirottato dall’autista. Di Maio: “Ha messo a rischio la propria vita, diamogli la cittadinanza per meriti speciali”. Salvini: “Stiamo facendo tutte le verifiche del caso”

Il Viminale è pronto a velocizzare al massimo le procedure per riconoscere la cittadinanza italiana a Ramy, il tredicenne di origini egiziane che ieri è stato il primo a dare l'allarme a bordo del bus dirottato e dato alle fiamme dall’autista nel Milanese (LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZI - LA FUGA DEI RAGAZZI - RAMY, SAMIR E GLI ALTRI: I RAGAZZI EROI). Il ministero, secondo quanto si apprende, sta accertando la situazione del ragazzino ed è pronto a farsi carico delle spese e di tutte le procedure burocratiche per accelerare al massimo la concessione della cittadinanza. La richiesta del provvedimento è stata avanzata dal padre del ragazzo e subito è stata rilanciata dal vicepremier Luigi Di Maio: "Ha messo a rischio la propria vita per salvare quella dei suoi compagni. È la cittadinanza per meriti speciali che si può conferire quando ricorre un eccezionale interesse dello Stato. Sentirò personalmente il presidente del Consiglio in questo senso", sottolinea il leader del M5s in un post su Facebook. "Stiamo facendo tutte le verifiche del caso. Ora dobbiamo leggere le carte e valuteremo", ha spiegato l’altro vicepremier Matteo Salvini (LE FOTO - IL BUS IN FIAMME - LA TELEFONATA DI ALLARME).

Il padre: “Sarebbe bello se ora ottenesse la cittadinanza”

"Mio figlio ha fatto il suo dovere, sarebbe bello se ora ottenesse la cittadinanza italiana", ha detto il padre del 13enne, che ieri ha avuto il coraggio di utilizzare un telefono nascosto all'autista sequestratore ed è riuscito a fare la prima telefonata al 112, attivando così i soccorsi (L'AUTISTA PRIMA DEL DIROTTAMENTO. VIDEO). "Siamo egiziani, sono arrivato in Italia nel 2001, mio figlio è nato qui nel 2005 ma siamo ancora in attesa di un documento ufficiale. Vorremmo tanto restare in questo Paese. Quando ieri l'ho incontrato l'ho abbracciato forte", ha aggiunto. Dopo le parole di Di Maio, l'uomo ha aggiunto: "Ha dichiarato che è possibile concedere la cittadinanza a Ramy? Davvero? È una bellissima notizia, sono contentissimo". "Se avessi la possibilità  - ha detto ancora - vorrei incontrare il ministro, lo ringrazierei tantissimo per quello che ha fatto per noi".

Quando si può concedere la cittadinanza per meriti speciali

La cittadinanza per meriti speciali può essere concessa - con Decreto del presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri - allo straniero che abbia reso eminenti servizi all'Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato. A definire la fattispecie è la legge del 5 febbraio 1992, sulle 'Nuove norme sulla cittadinanza' e in particolare l'articolo 9, comma 2. Articolo che recita: "Con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, la cittadinanza può essere concessa allo straniero quando questi abbia reso eminenti servizi all'Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato".

Data ultima modifica 21 marzo 2019 ore 18:34

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