Le misure previste nella manovra bocciata dall’Ue

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Il Documento programmatico di bilancio, approvato il 15 ottobre, ha ricevuto una bocciatura dall'Ue. Prevede misure sulla riforma della legge Fornero, reddito di cittadinanza e pace fiscale. L'Italia ha tempo fino al 13 novembre per inviare un nuovo documento

Approvato il 15 ottobre e, meno di dieci giorni dopo, bocciato dall'Ue. Il Documento programmatico di bilancio presentato dal governo italiano non ha passato il vaglio di Bruxelles che aspetta, entro il 13 novembre, una nuova versione. Intanto emergono nuovi dettagli sulla manovra italiana, grazie a una bozza circolata proprio nel giorno della bocciatura arrivata dall'esecutivo comunitario. Sono 73 gli articoli: il primo è dedicato, come ormai consuetudine, al disinnesco delle clausole Iva. Si passa poi al taglio dell'Ires alla flat tax per gli autonomi, fino al reddito di cittadinanza, alla riforma della legge Fornero e all'avvio della “quota 100” (COS'E'). Ma sono presenti anche punti sul rinnovo dei bonus casa, delle assunzioni nella p.a. e un capitolo dedicato a Genova.

Riforma della legge Fornero e quota 100

Il superamento della legge Fornero, che è una delle misure che entrambe le forze di governo inseguono e rivendicano, ha l'obiettivo di garantire la possibilità di andare in pensione a chi, tra età e contributi, arriva a 'quota 100'. Si dovrebbe partire dalla combinazione 62-38, ovvero il minimo di 62 anni di età e 38 di contributi. Il costo è di 7 miliardi di euro e il meccanismo, come annunciato, partirà da febbraio.

Il reddito di cittadinanza

Per la misura bandiera del M5S la dotazione prevista è di 9 miliardi l'anno, a decorrere dal 2019. L'attivazione della misura scatterà, come annunciato da Luigi Di Maio in conferenza stampa il 15 ottobre, nei primi tre mesi del 2019. Non è ancora chiaro come verrà versato l'assegno da 780 euro, ma secondo quanto annunciato finora verrà caricato sul bancomat con un monitoraggio degli acquisti. Il sostegno sarà garantito solamente a patto di frequentare corsi di formazione e di prestare 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile. Il reddito verrà meno dopo il rifiuto di tre offerte di lavoro, ma con una specifica "geografica", con l'obiettivo di non penalizzare cioè chi non accetterà come prima offerta un'occupazione al di fuori della propria città o Regione.

Possibile compensazione reddito-pensioni

Ma nella bozza di manovra si precisa che, nell'attuazione del reddito di cittadinanza o della revisione della Fornero emergeranno risparmi di spesa, sarà possibile una "compensazione" tra i due Fondi appositi creati dalla legge di bilancio. Per monitorare la spesa sarà effettuato un check trimestrale i cui risultati saranno comunicati entro il mese successivo al Mef e al Ministero del lavoro. In caso di "economie per alcune misure e maggiori oneri per altre”, potranno essere effettuate "variazioni compensative". Inoltre, come si legge nella bozza, per reddito di cittadinanza e revisione della legge Fornero si rimanda a provvedimenti normativi ad hoc. 

La flat tax per i lavoratori autonomi

Per quanto riguarda la flat tax per i lavoratori autonomi, cavallo di battaglia elettorale della Lega, si parte dal forfait già esistente: 15% per i professionisti con ricavi fino a 30.000 euro e per le altre categorie con ricavi fino a 50.000 euro. L'obiettivo della manovra è estendere la platea ad autonomi, Snc, Sas e Srl che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65.000 ai 100.000 euro si pagherà invece un 5% addizionale. Le start up e le attività avviate dagli under35 godranno infine di un ulteriore sconto al 5%. Il costo è di circa 600 milioni il primo anno e di 1,7 miliardi a regime.

Come funzionerà la pace fiscale

Nel decreto fiscale, collegato alla legge di Bilancio 2019, è previsto che non ci sarà il condono penale per il rientro dei capitali all'estero. Stralciata, poi, anche qualsiasi causa di non punibilità penale. Resta la condizione principale per poter avvalersi delle misure di “pace fiscale”: aver presentato la dichiarazione dei redditi. Nelle intenzioni del governo, inoltre, non c'è nessuna volontà di fare una patrimoniale. L'accordo è stato raggiunto il 20 ottobre, dopo gorni di tensione nell'esecutivo. Dal nuovo testo del dl fiscale sono scomparsi i motivi del contendere tra Di Maio e Salvini contenuti nella prima versione: via, per chi aderisce alla dichiarazione integrativa (che permette di far emergere redditi non dichiarati negli ultimi 5 anni), le cause di non punibilità  - o “scudo” - per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Via anche la possibilità di far emergere anche i capitali nascosti all'estero.

Dalle pensioni d’oro un miliardo in 3 anni

Il taglio delle pensioni sopra i 4.500 euro netti al mese nella parte di assegno non coperta dai contributi pagati porterà nelle casse dello Stato un miliardo di euro nell'arco di un triennio. 

Tasse e fondo per famiglia

Sul tavolo, però, non solo i nodi di pace fiscale e pensioni. Secondo la bozza circolata il 23 ottobre, aumentano le tasse sulle sigarette. Sono previsti due articoli con "disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati" e con "disposizioni in materia di tabacchi lavorati". L'aumento riguarderà le sigarette, i sigari e il tabacco trinciato. Anche le tasse sui giochi saranno più care. L'incremento scatta dal primo gennaio 2019 e stabilisce che "le misure del prelievo erariale unico sugli apparecchi sono incrementate dello 0,50". I giochi erano già stati fonte di copertura per il decreto dignità che aveva fissato il prelievo sulle slot al 19,25% e quello delle videolotteries al 6,25% a partire dal primo settembre, stabilendo un ulteriore aumento dal primo maggio 2019. Inoltre, come riferito da fonti del Carroccio, per l'immigrazione sarà tagliato "oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro per il triennio (oltre 500 milioni subito, a partire dal 2019)". Previsto anche "un aumento di spesa" per la sanità con lo stanziamento "100 milioni di euro per le politiche della famiglia".

Capitolo sugli investimenti

Nella manovra è previsto anche un capitolo sugli investimenti: vale lo 0,2 del Pil, pari a 3,5 miliardi. Oltre alle risorse finanziarie, l’obiettivo è sbloccare gli investimenti a livello locale con un alleggerimento dei vincoli sui bilanci per i Comuni, anche quelli in rosso, e con una revisione della soglia per gli appalti senza gara.

Decreto taglia leggi e norme sull’Rc auto

Previsto l'arrivo di un secondo decreto, che scorpora dal dl fiscale norme altrimenti non omogenee. E’ stato rinominato "taglia scartoffie e leggi inutili", e cancella oltre 100 adempimenti per le imprese, oltre a inglobare alcune misure per garantire una Rc auto "più equa". A queste misure si aggiungono anche norme per sancire l'incompatibilità tra l’incarico di presidente della Regione e quello commissario alla sanità. L’obiettivo è quello di “ non avere più casi De Luca". Previsto, infine, il blocco dei pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la pubblica amministrazione.

Che cosa è il Dpb

Il Documento programmatico di bilancio (Dpb), come si legge sul sito del Mef, è stato istituito dal regolamento UE n. 473/2013. Entro il 15 ottobre di ogni anno, gli Stati membri trasmettono alla Commissione Europea e all'Eurogruppo un progetto di Dpb per l’anno successivo, nel quale illustrano all'Europa il proprio progetto di bilancio per l’anno successivo. In particolare, il Documento contiene l'obiettivo di saldo di bilancio e le proiezioni delle entrate e delle spese.

Data ultima modifica 23 ottobre 2018 ore 20:05

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