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Berlusconi: “Non vorrei che Salvini andasse alle elezioni col M5S”

4' di lettura

Il leader di Fi alla convention degli azzurri a Milano parla della manovra e dice: “Mancano riduzione tasse e misure per giovani”, il reddito di cittadinanza “è una bufala”. Sul Monza: “Squadra giovane, di italiani, senza barba e tatuaggi”

Salvini? “Non vorrei che andasse alle elezioni con i 5 Stelle”. Il reddito di cittadinanza? “È una bufala”. La manovra? “Mancano riduzione delle tasse e misure per i giovani”. Silvio Berlusconi, intervenendo alla convention di Forza Italia a Milano, parla dei temi caldi della politica italiana. E sul futuro dice: "Come può fare Salvini a spiegare a tutti questi elettori che sta facendo il contrario di quello che aveva promesso? Credo che tutto salterà per aria e si dovrà andare a nuove elezioni in cui il centrodestra, a mio parere, avrà la maggioranza assoluta e potrà andare da solo al governo".

“Non vorrei che Salvini andasse alle elezioni con i 5 Stelle”

A proposito di elezioni, Berlusconi ha aggiunto: “Non vorrei che a Salvini fosse venuta l'idea - avendo il pensiero di aver quasi sottomesso i 5 Stelle, ma è il contrario - di andare avanti e presentarsi l'anno prossimo alle elezioni con loro”. E ancora: “Non credo a quello che alcuni di noi paventano. Ma è impossibile sommare il nostro contratto con ciò che prevede il programma” del Movimento. Sulle elezioni regionali, poi, ha detto: “Abbiamo la certezza che il centrodestra si presenterà unito. Abbiamo avuto un incontro molto positivo con Salvini e Meloni e abbiamo anche individuato chi deve fare il primo nome di candidato in ogni regione”.

Il reddito di cittadinanza “è una bufala”

Un passaggio anche sul reddito di cittadinanza. “È una barzelletta, è una bufala e una presa in giro degli italiani”, ha attaccato il leader di Forza Italia. E ancora: “Basta fare i conti: con un reddito di 780 euro al mese, al massimo saranno un milione di persone che potranno usufruirne” invece “hanno venduto questa operazione come la fine della povertà”.

Sul Def: “Mancano riduzione tasse e misure per giovani”

Berlusconi ne ha anche per la manovra. “È gravissimo non avere nel Def quello che ci dovrebbe essere: noi ci saremmo aspettati che ci fossero le misure che avevamo individuato per far ripartire l'Italia. Manca qualunque riduzione delle tasse e qualunque norma per dare lavoro ai giovani”, ha detto. E poi ha rincarato la dose: "Non passerà molto tempo che tutti gli imprenditori del Paese, soprattutto quelli del Nord che hanno dato il loro sostegno alla Lega, si accorgeranno di come questa manovra di bilancio sia nemica del lavoro, delle imprese e dell'Italia".

Gli attacchi al M5S

Oltre alle critiche alla manovra, non sono mancati altri attacchi al M5S. “Ha detto che scatteranno le manette per il lavoro nero e chi prende i soldi del reddito di cittadinanza dovrà fare spese ritenute da loro morali. Questo è una concezione di Stato etico che impone l'idea del bene e male e che trasforma i cittadini in sudditi”, ha detto Berlusconi. E ha avvertito: “Non prendiamo alla leggera ciò che accade in Italia. Ricordiamoci che le peggiori dittature non sono nate con colpi di Stato, ma attraverso il voto di cittadini incoscienti”. Un attacco ai pentastellati anche sulla giustizia: “La giustizia dei Cinque Stelle mi fa davvero paura: amano in maniera appassionata le manette”.

Putin “in assoluto il numero uno dei leader mondiali”

Berlusconi ha parlato alla convention degli azzurri organizzata a Milano da Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, e intitolata: “#IdeeItalia La voce del Paese. Pil 4.0. Persona Impresa Libertà”. Oltre ai temi della politica italiana, una battuta anche sul suo amico Vladimir Putin. “È in assoluto il numero uno dei leader mondiali. Lo assumerei in una mia impresa”, ha detto Berlusconi. 

Sul Monza: “Squadra molto giovane, tutta di italiani, con i capelli in ordine”

Infine, Berlusconi ha parlato del Monza, la squadra di calcio che di recente ha rilevato. “Abbiamo un progetto molto particolare: pensiamo a una squadra molto giovane, tutta di italiani, ragazzi che avranno i capelli in ordine. A Monza c'è già il parrucchiere pronto. Ragazzi che non dovranno avere la barba e assolutamente non dovranno avere nessun tatuaggio. Non dovranno portare, orgogliosamente, orecchini vari”, ha annunciato. E ha concluso: “Saranno giocatori che saranno esempi di correttezza in campo, che si scuseranno con gli avversari se avranno fatto un fallo, tratteranno l'arbitro come un signore e stringeranno la mano agli avversari alla fine della partita. Se richiesto l'autografo, non faranno schizzi ma scriveranno bene nome e cognome e andranno sempre in giro vestiti con sobrietà e a modo. Insomma, qualcosa di diverso dal calcio attuale”.

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