Auto, oltre 11 milioni di italiani lasciati a piedi in un anno: ecco i guasti più comuni
MotoriIntroduzione
Batteria scarica, gomma forata, serbatoio a secco. Sono diverse le possibili cause che rischiano di fermare qualunque vettura mentre circola in strada. Secondo quanto emerge da un’indagine di Facile.it-Emg, con un’età media poco sopra i 12 anni il parco auto italiano si conferma tra i più datati e, di conseguenza, aumenta la platea di vetture inaffidabili dal punto di vista della sicurezza. In un solo anno ammontano ad oltre 11,7 milioni gli automobilisti italiani lasciati a terra per le cause più disparate.
Quello che devi sapere
Problemi noti e sottovalutati
Nella classifica dei guasti più comuni, l’indagine rileva che circa 580mila automobilisti italiani si sono dovuti fermare semplicemente perché non hanno prestato attenzione ai livelli di carburante oppure perché la spia che indica la riserva di benzina rimanente non si è accesa.
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Freni, motore, centralina
Nell'elenco una quota minima ma comunque significativa è occupata dai danni ai freni, al motore o alla centralina elettrica che in un anno hanno impensierito complessivamente 3,7 milioni di viaggiatori su strada.
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Gomme
Salendo di una posizione, circa 3,4 milioni di italiani hanno subìto nel mezzo di uno spostamento la foratura dello pneumatico, incidente piuttosto comune soprattutto per chi transita su strade dove l’asfalto si presenta in cattivo stato di manutenzione. Per tutti, e in particolare per chi macina migliaia di chilometri durante l’anno, rimane l’obbligo di verificare periodicamente la pressione delle gomme che potrebbero essere sottoposte ad alterazioni a causa dell’usura ma anche per le condizioni climatiche estreme come caldo o ghiaccio.
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Batteria scarica
In cima alla classifica stilata da Facile.it sui guasti più comuni svetta la batteria scarica. Sono oltre 4,9 milioni gli italiani che risultano aver affrontato questo imprevisto causato anche da ragioni apparentemente banali come quella di lasciare i fanali accesi di notte.
Come sono stati risolti i problemi
Di fronte ad un ampio spettro di problematiche, l’analisi calcola che circa 4,2 milioni di italiani, il 38%, hanno rimesso in moto la vettura portandola dal meccanico. In quasi tre milioni (27%) hanno invece preferito rivolgersi direttamente ad amici e parenti mentre in 1,8 milioni (17%) si sono rimboccati le maniche nel tentativo di risolvere il guasto in autonomia.
Intervento di soccorso in loco
I dati rivelano inoltre una platea ampia, pari a circa 985mila automobilisti, che si sono visti costretti a chiamare l’intervento di soccorso tramite il carro attrezzi. Si tratta di un servizio d’emergenza particolarmente oneroso: oltre al pagamento del danno, al richiedente spetta l’onere di sostenere i costi di intervento per una spesa media di 165 euro solo per muovere la macchina in panne in direzione dell'officina.
Carenza di coperture assicurative
A fronte di una popolazione di vetture sempre più “anziana”, l’indagine Facile.it evidenzia come quasi 1 su 2 (43%) scelga comunque di mettersi alla guida sprovvisto di un’assicurazione mirata sulla copertura dell’assistenza stradale, costo medio 32 euro all’anno. Come spiegano gli esperti del sito, la polizza, da non confondersi con la Rc Auto, tutela in caso di interventi d’emergenza: dall’invio di un carro attrezzi con traino del veicolo in officina, alle riparazioni sul posto. Nell’elenco rientrano poi la fornitura di un veicolo sostitutivo così come le spese di pernottamento qualora l’assicurato si trovi, al momento dell’imprevisto, lontano da casa e la vettura richieda tempi di riparazione lunghi.
Giovani più esposti a finire in panne
Sul fronte dell’età anagrafica, l’indagine mostra che la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni è quella più esposta a rimanere a terra a causa dei problemi all’automobile. A determinare il dato concorrono diversi fattori, dalla scarsa esperienza dei neopatentati all’utilizzo frequente di vetture di seconda mano, magari ereditate da genitori e nonni, con livelli di usura più elevati. Tra i giovani rispondenti 6 su 10 dichiarano di essere stati abbandonati dal proprio mezzo. Di contro, la stessa fascia anagrafica è quella più propensa a sottoscrivere una polizza assicurativa a copertura dell’assistenza stradale.
Guasti più frequenti al Sud Italia
Per quanto riguarda infine l’aspetto territoriale, la concentrazione maggiore di guasti si trova al Sud. L’Osservatorio di Facile.it rileva come nelle regioni del Mezzogiorno i danni potenziali sono di più soprattutto perchè il parco auto supera la media nazionale: sopra i 13 anni.
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