Chi sono i Combattenti dello Stato Maschile: avrebbero rivendicato allarmi bomba sui voli
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"Noi combattenti dello Stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre". È la frase di chiusura della mail arrivata agli aeroporti italiani che ieri, 5 novembre, annunciava esplosioni entro sessanta minuti. La sigla rimanda al movimento ultranazionalista e misogino russo Muzhskoye Gosudarstvo, noto come Male State o come Male Legion, cioè Stato maschile. Dietro i falsi allarmi bomba sugli aerei ci sarebbero loro. Chi sono?
Quello che devi sapere
Il gruppo russo Muzhskoye Gosudarstvo
Il gruppo russo Muzhskoye Gosudarstvo proclama un’ideologia che descrive come "patriarcato nazionale". Misogino, razzista e omofobo, il movimento è nato nel 2016 su VKontakte, una specie di Facebook russo, per iniziativa del bodybuilder Vladislav Pozdnyakov. Uno dei suoi primi atti “ufficiali” fu battersi contro l'introduzione di una nuova legge sulla violenza domestica.
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La condanna per estremismo
Nel mirino dei membri del movimento ci sono soprattutto le donne russe che hanno relazioni con uomini stranieri, in particolare se non bianchi. È sulla base di queste ragioni che, nel 2021, il tribunale russo di Nizhny Novgorod ha dichiarato il movimento un'organizzazione estremista, vietandone le attività su tutto il territorio nazionale. Nonostante la sentenza, il gruppo è però rimasto attivo su Telegram e su forum privati.
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Il fondatore Pozdnyakov
La figura di spicco del gruppo rimane ancora oggi il suo fondatore Pozdnyakov, classe 1991, blogger e personal trainer dal fisico da culturista costantemente esibito sui social. Nel suo passato c’è una condanna, arrivata nel 2018, per istigazione all'odio contro le donne. Due anni fa si era diffusa la notizia della morte di Pozdnyakov a Komodo, in Indonesia, ma poi fu lui stesso ad ammettere che si trattava di una messinscena per dare ai follower una scarica di dopamina. "Pretendete guerre, attentati, shock, e io ve li do", si è vantato.
“L’Andrew Tate russo”
In generale, Male State si inserisce nella galassia della "manosfera", una rete di influencer e di comunità online che promuove la supremazia maschile e ideologie di estrema destra. Pozdnyakov è stato soprannominato "l'Andrew Tate russo", dal nome dell'influencer anglo-americano condannato per traffico di esseri umani, che ha accumulato miliardi di visualizzazioni con tesi sul dominio maschile e la sottomissione femminile.
I combattenti dello Stato maschile e la guerra in Ucraina
Sotto altro profiIo, i combattenti dello Stato maschile si sono più volte espressi a favore della guerra in Ucraina. Un'inchiesta del sito Bellingcat ha messo in luce post antisemiti e inviti a giustiziare i leader ucraini presenti nei canali del gruppo. Fu Pozdnyakov a diffondere per primo il video della decapitazione di un prigioniero ucraino.
Il collegamento con l’allarme bomba
Adesso bisogna capire se gli autori dell’ondata di falsi allarmi bomba che ha provocato il caos nei cieli europei siano davvero collegati in qualche modo al movimento russo, o ne abbiano soltanto preso in prestito il nome. La mail con cui hanno rivendicato quanto fatto adesso è al vaglio delle forze dell’ordine: a breve saranno aperti i fascicoli d'indagine. Al momento non si esclude un collegamento con i falsi allarmi dei giorni scorsi che hanno interessato sia voli in diversi Paesi sia, in Italia, circa 280 scuole, provocando disagi ed evacuazioni degli istituti.
“Oggi il vostro cielo sarà rosso”
Nel nostro Paese l'allerta ha riguardato due voli diretti a Roma e quattro da o per Milano Malpensa: è scattata nelle prime ore del mattino del 5 novembre, quando è stata ricevuta una mail con una generica "segnalazione di minaccia" come oggetto. "L'esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso" era la minaccia.
L’ipotesi di un coordinamento a livello europeo
Nel mirino dei falsi allarmi anche un Ryanair Pescara-Charleroi dopo il ritrovamento della scritta “bomba” nei bagni. Una lista a cui si aggiungono almeno 12 jumbo su altre tratte europee: dalla Francia al Belgio, dall'Austria alla Danimarca, dal Portogallo alla Grecia. E poi ancora Repubblica Ceca e Bulgaria, dove si sono sollevati in volo i caccia Mig-29 per scortare tre voli mentre sono stati quattro quelli atterrati e ispezionati nell'aeroporto di Madrid. L'ipotesi è che ci sia un coordinamento a livello europeo e per questo sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale per individuare i server da cui sono transitate le mail che annunciavano gli ordigni e gli indirizzi Ip per risalire a chi le ha inviate. Anche l'Europol si dice pronta a sostenere le autorità nazionali, su eventuale richiesta.
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