Allarmi bomba su diversi aerei in Italia e in Europa: che cosa sappiamo

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Introduzione

Sono 25 i voli interessati oggi da un'ondata di allarmi bomba in Europa. Le segnalazioni, nessuna delle quali ha trovato conferma, hanno provocato atterraggi d'emergenza e l'intervento di caccia militari. Diversi i collegamenti da o verso l'Italia coinvolti, mentre altre segnalazioni si sono registrate in diversi Paesi europei, tra cui Bulgaria, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna. Le autorità sono al lavoro per individuare i responsabili delle minacce, valutando anche l'ipotesi di un coordinamento internazionale (GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI). 

Quello che devi sapere

Il volo Dublino-Roma dirottato in Francia

Il volo EI402 della compagnia Aer Lingus, partito da Dublino e diretto a Roma Fiumicino, è stato costretto a cambiare rotta in seguito a un allarme bomba. L'Airbus A320, atteso nella Capitale intorno alle 10.30, è stato dirottato verso la base militare francese di Évreux-Fauville, in Normandia, dove è atterrato scortato da un caccia dell'aviazione francese. I 151 passeggeri e i sei membri dell'equipaggio sono stati evacuati per permettere agli artificieri di ispezionare il velivolo. Non è stata segnalata la presenza di esplosivi.

 

Per approfondire: Allarme bomba su voli nei cieli europei: due erano diretti a Roma, tre partiti da Malpensa

Gli allarmi sui voli Finnair

Segnalazioni anche su due voli della compagnia finlandese Finnair:

  • Helsinki-Roma: il volo AY1761 di Finnair, con 144 passeggeri e sette membri dell'equipaggio, è arrivato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30, scortato dai caccia dell'Aeronautica militare italiana. Dopo l'atterraggio sono scattate le operazioni di bonifica da parte degli artificieri della Polizia, concluse senza il ritrovamento di ordigni. La compagnia ha confermato che la minaccia era infondata.

  • Helsinki-Vienna: un secondo allarme ha riguardato il collegamento AY1471, con 177 passeggeri e sei membri dell'equipaggio. L'aereo ha raggiunto regolarmente la capitale austriaca e tutti gli occupanti sono sbarcati in sicurezza. Anche questa segnalazione è risultata priva di fondamento, come confermato da Finnair.

 

Per approfondire: Attacco hacker ai supermercati in Europa, quali Paesi sono stati colpiti e come è successo

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Le segnalazioni sui voli da e per Milano Malpensa

Minacciati anche alcuni voli partiti o arrivati a Milano Malpensa:
  • Milano Malpensa-Varsavia: il volo W46387 di Wizz Air, partito intorno alle 7 e diretto in Polonia, è stato dirottato verso Vienna dopo che durante il viaggio era arrivata una minaccia di bomba. L'Airbus A321 è atterrato nello scalo austriaco, dove sono state attivate le procedure di sicurezza. La compagnia ha spiegato che la decisione è stata presa in conformità ai protocolli previsti per tutelare passeggeri ed equipaggio.

  • Milano Malpensa-Bucarest: un'altra segnalazione ha interessato il volo W43064, sempre della compagnia Wizz Air. L'aereo, con 182 passeggeri e sette membri dell'equipaggio, ha raggiunto regolarmente la capitale rumena. Dopo lo sbarco sono stati effettuati i controlli, che non hanno individuato alcuna minaccia.

  • Salonicco-Milano Malpensa: il volo A3552 di Aegean Airlines è arrivato regolarmente nello scalo lombardo intorno alle 9.30, nonostante una segnalazione relativa alla possibile presenza di esplosivi. Gli artificieri hanno controllato il velivolo, i bagagli e le persone a bordo. La bonifica si è conclusa con esito negativo.

  • Oporto-Milano Malpensa: anche il volo FR8953 di Ryanair è stato interessato da un allarme bomba. L'aereo è atterrato a Malpensa intorno alle 10.20, senza necessità di modificare la rotta. Le verifiche della polizia su passeggeri, equipaggio, bagagli e aeromobile non hanno rilevato oggetti pericolosi. Le minacce relative ai due voli arrivati a Malpensa erano state comunicate attraverso un'email anonima scritta in italiano e indirizzata a uno degli uffici aeroportuali.

Falso allarme bomba sul volo Pescara-Charleroi

Anche un volo Ryanair proveniente da Pescara e diretto all'aeroporto di Charleroi è stato interessato da un falso allarme bomba nel primo pomeriggio di oggi. A comunicarlo l'ufficio stampa dell'aeroporto, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Belga. La procedura di allerta è scattata dopo ritrovamento della scritta "bomba" nei servizi igienici dell'aereo, alle 13.13. L'aeroporto ha spiegato che i passeggeri sono stati fatti sbarcare progressivamente e ciascuno è stato sottoposto a controlli completi, alla presenza di cani antiesplosivo. Ispezionati anche tutti i bagagli. Le verifiche hanno escluso pericoli. 

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Gli allarmi sugli aerei atterrati a Madrid

Anche due aerei Iberia partiti dall'Italia sono stati coinvolti negli allarmi bomba segnalati all'aeroporto di Madrid-Barajas. Si tratta del volo IBE0658, decollato da Roma Fiumicino, e del collegamento IBE0668, proveniente da Milano Linate, entrambi atterrati regolarmente nella capitale spagnola. Una terza segnalazione ha interessato il volo AEA1027 di Air Europa, in partenza da Madrid e diretto a Parigi. Le minacce, secondo quanto riportato dalla radiotelevisione spagnola Rtve e dal quotidiano El País, che citano l'ente di controllo del traffico aereo Enaire, hanno fatto scattare le verifiche della Guardia Civil. Le ispezioni eseguite dal personale specializzato non hanno rilevato esplosivi o altri oggetti pericolosi. Tutti e tre gli allarmi sono risultati infondati.

Le segnalazioni sui voli per la Repubblica Ceca

Nella Repubblica Ceca quattro aerei diretti a Praga, operati secondo l'Afp dalle compagnie Ryanair, EasyJet e Sky Express, sono stati interessati da allarmi bomba. Le minacce hanno riguardato anche i locali dell'aeroporto Václav Havel della capitale, come confermato dal ministro dell'Interno Lubomír Metnar. La polizia ceca, che inizialmente aveva giudicato poco credibili le segnalazioni, ha disposto controlli straordinari sui velivoli e nello scalo. Le ispezioni degli artificieri si sono concluse senza il ritrovamento di esplosivi e le misure di sicurezza aggiuntive sono state revocate. Sull'accaduto indaga anche il Centro nazionale contro il terrorismo, l'estremismo e la criminalità informatica (Nctekk), mentre le autorità ceche hanno avviato contatti con gli altri Paesi coinvolti.

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Gli aerei Lot partiti da Varsavia

Allarme anche sui voli della compagnia di bandiera polacca Lot. Due, in particolare, i voli interessati:

  • Varsavia-Bruxelles: il volo LO235 è arrivato nella capitale belga dopo una segnalazione di una possibile minaccia alla sicurezza. L'equipaggio, informato durante il viaggio, ha effettuato una prima ispezione a bordo, senza individuare oggetti sospetti. Una seconda verifica, eseguita dalle autorità dopo l'atterraggio, ha confermato l'assenza di materiale pericoloso.
  • Varsavia-Parigi: un altro aereo Lot è stato bloccato prima del decollo, mentre si trovava sulla pista di rullaggio dell'aeroporto polacco, in seguito a una segnalazione relativa a un possibile oggetto pericoloso. Le autorità hanno ispezionato il velivolo senza trovare nulla di sospetto.

I voli per la Bulgaria

Interessati anche alcuni aerei diretti in Bulgaria:

  • Madrid-Sofia: il volo FR6410 di Ryanair è atterrato in sicurezza all'aeroporto Vasil Levski della capitale bulgara dopo una segnalazione di bomba. Per accompagnare i velivoli interessati dalle minacce sono stati mobilitati i caccia Mig-29 dell'Aeronautica militare bulgara.

  • Copenaghen-Sofia: anche il collegamento FR3606, operato da Ryanair, ha raggiunto lo scalo di Sofia sotto scorta militare. Dopo l'atterraggio sono stati avviati i controlli previsti dalle procedure di sicurezza.

  • Londra Stansted-Sofia: il volo FR1730 è stato invece dirottato verso l'aeroporto di Plovdiv, dove è atterrato senza conseguenze. Anche questo velivolo è stato interessato dall'intervento dei caccia bulgari. In nessuno dei tre casi è stata segnalata la presenza di esplosivi o altri oggetti pericolosi. Le autorità stanno cercando di risalire all'origine delle minacce, trasmesse via email.

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La lista completa dei voli coinvolti

Ecco lista definitiva dei 25 voli coinvolti oggi dagli allarmi bomba:

  • Volo Aer Lingus EI-DEH da Dublino a Roma, dirottato su Évreux, Francia (9:55, 10:07, 10:25). 
  • Volo Ryanair FR6410 da Madrid a Sofia (10:45). 
  • ⁠Volo Ryanair FR3606 da Copenaghen a Sofia (10:45). 
  • Volo Ryanair FR1730 da Londra Stansted a Sofia, dirottato su Plovdiv, Bulgaria (10:45). 
  • Volo LOT Polish Airlines LO235 da Varsavia a Bruxelles (10:48). 
  • ⁠Volo Wizz Air W46387 da Milano Malpensa a Varsavia-Okęcie, dirottato su Vienna, Austria (10:52). 
  • Volo Finnair AY1761 da Helsinki a Roma Fiumicino (10:52).
  • Volo Finnair AY1471 da Helsinki a Vienna (11:06). 
  • Volo easyJet U23179 da Glasgow a Praga (11:16, 17:00). 
  • Volo easyJet U25629 da Newcastle a Praga (11:16, 17:00).
  • Volo Ryanair FR7326 da Dublino a Praga (11:16, 17:00). 
  • ⁠Volo Sky Express GQ750 da Atene a Praga (11:16, 17:00).
  • ⁠Volo Wizz Air W43064 da Milano Malpensa a Bucarest (11:50). 
  • Volo Aegean Airlines A3552 da Salonicco a Milano Malpensa (12:17). 
  • Volo Ryanair FR8953 da Porto a Milano Malpensa (12:17).
  • Volo Air Europa UX1027 da Madrid a Parigi (13:37, 16:15). 
  • Volo Air Serbia JU102 da Belgrado a Bucarest (15:25, 15:54).
  • ⁠Volo Iberia IBE668 da Milano a Madrid (15:33). 
  • ⁠Volo Iberia IBE658 da Roma a Madrid (15:33). 
  • Volo Aegean Airlines A3860 da Atene a Vienna (16:38). 
  • Volo LOT Polish Airlines LO331 da Varsavia a Parigi (17:54).
  • ⁠Volo Ryanair FR901 da Londra Stansted a Cork (18:06). 
  • Due aerei non identificati ispezionati all'aeroporto di Copenaghen (18:16). 
  • ⁠Volo Ryanair FR5015 da Pescara a Bruxelles-Charleroi (18:36)

Crosetto: "Colpevoli al 99% ignoti"

"Si chiama 'guerra sotto soglia' perché è sotto la soglia di attribuzione. Viene fatta apposta in questo modo, perché nessuno possa attribuire a un colpevole", ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla domanda se si conosce chi ha organizzato gli allarmi bomba aerei di oggi, a margine del question time al Senato. E ha continuato: "È la stessa cosa che vale per gli attacchi cyber. Sono al 99% sotto la soglia di attribuzione. Quindi tu lo subisci, devi difenderti, magari ti fa danni, ma nessuno può dimostrare che arriva da A, B o C. Uno può dubitare da dove può arrivare ed è una nuova minaccia a cui sono quattro anni che dico che in qualche modo dovremmo abituarci". Per il ministro sono attacchi che "fanno parte di una strategia per aumentare il caos. Ieri ce ne sono stati, poi per fortuna ci sono rivelati tutti i falsi. È un esempio di come è facile, comunque, innescare problemi, innescare ansia e creare psicosi nei nostri paesi". Infine alla domanda se crede ci siano legami tra gli attacchi ai supermercati italiani e agli ospedali in Francia, ha risposto: "Per me è tutto legato: i frigoriferi, il sangue in Francia, i droni, gli aerei, le minacce. Viviamo in questo periodo".

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Gli allarmi arrivati via mail

A far scattare gli allarmi sui voli Dublino-Roma e Helsinki-Roma è stata un'unica email anonima, scritta in italiano e inviata nelle prime ore del mattino ad Aeroporti di Roma e ad altre società dello scalo di Fiumicino. Il messaggio, con oggetto "segnalazione minaccia", indicava i numeri dei due collegamenti e sosteneva che a bordo fossero presenti ordigni pronti a esplodere entro un'ora. La comunicazione si concludeva con la minaccia "Oggi il vostro cielo sarà rosso". Anche nei giorni precedenti erano state inviate email in italiano per segnalare presunte bombe su voli Ryanair diretti a Roma.

Da chi sono firmate le minacce

Le email sono firmate dai sedicenti "Combattenti dello Stato Maschile", una firma che rimanderebbe al movimento russo ultranazionalista e misogino Muzhskoye Gosudarstvo, noto anche come Male State. "Noi combattenti dello stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre", si legge nella mail. Il gruppo, fondato nel 2016 dal blogger e attivista di estrema destra Vladislav Pozdnyakov, è stato bandito in Russia. 

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L'ipotesi di un coordinamento europeo

Le autorità investigative stanno cercando di capire se dietro le numerose segnalazioni degli ultimi giorni ci sia un'operazione organizzata su scala europea. Per individuare i responsabili sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale, con verifiche sui server utilizzati per trasmettere le email e sugli indirizzi IP associati ai messaggi. In base alle prime ricostruzioni, le minacce sarebbero state inviate attraverso caselle di posta elettronica compromesse oppure tramite servizi orientati alla riservatezza, come Proton Mail. L'eventuale collegamento tra i diversi episodi, tuttavia, non è ancora stato dimostrato.

 

Per approfondire: Francia, cyberattacco a frigo per raccolta sangue: nessuna conseguenza

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