Midterm Usa, un giudice federale blocca le pressioni di Trump sui funzionari elettorali
MondoLa decisione è arrivata grazie alla sentenza della giudice Trina Thompson del tribunale federale del distretto settentrionale della California nei confronti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti
La giudice Trina Thompson del tribunale federale del distretto settentrionale della California ha ordinato al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di cessare del tutto le minacce di procedimenti penali nei confronti dei funzionari elettorali, sia statali e sia locali, per la modalità in cui gestiscono le controversie sui requisiti necessari per votare nel corso delle prossime elezioni di midterm. La giudice ha inoltre vietato all'amministrazione del presidente Donald Trump di pretendere la cancellazione di elettori dalle liste elettorali, il rifiuto della consegna delle schede a determinati votanti o, ancora, la separazione dei voti espressi nelle elezioni di novembre sulla base di presunti dubbi sulla loro idoneità al voto.
Lo stop alle minacce
L'ordinanza, è emerso, è stata prodotta in risposta ad una causa avanzata dal Sindacato internazionale dei dipendenti dei servizi (Seiu) e da altre organizzazioni, e obbliga inoltre il Dipartimento di Giustizia a contattare i funzionari statali e locali che avevano ricevuto avvertimenti su possibili procedimenti penali, informandoli che tali minacce risultano essere vietate.
Il caso della California
La sentenza, come detto, si aggiunge ad altre decisioni giudiziarie contrarie alle iniziative dell'amministrazione mirate a verificare i requisiti di idoneità degli elettori americani. Solo pochi giorni fa, il giudice federale David Carter aveva respinto una richiesta del Dipartimento di Giustizia di annullare fino a 20mila voti in California, appartenenti a persone segnalate dalle autorità come potenziali non cittadini. Proprio nelle scorse ore, una corte d'appello ha confermato la validità stessa della decisione.