Elezioni midterm Usa, cosa dicono i sondaggi per Donald Trump e i Repubblicani
Manca ormai poco all’appuntamento con le urne del 3 novembre, e in base ai sondaggi la situazione non appare essere rosea per i Repubblicani: al Senato infatti i Dem potrebbero ottenere le vittorie che servono loro per controllare l’Aula. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24
LE ELEZIONI DI MIDTERM
- Manca poco alle elezioni di midterm negli Usa, e secondo in sondaggi le cose non sembrano mettersi bene per Donald Trump: i Repubblicani infatti appaiono essere indietro in diverse corse cruciali per il controllo del Congresso. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
LA CORSA PER IL SENATO
- Sono 8 in particolare gli Stati considerati centrali per decidere chi controllerà il Senato: 6 di questi sono attualmente controllati dai Repubblicani, e in totale i Democratici devono vincere in 5 di questi 8 per avere la maggioranza. Secondo i sondaggi, sono attualmente in vantaggio in 6 di questi.
IL PESO DI DONALD TRUMP
- A pesare sui sondaggi dei candidati repubblicani sembra essere anche l’impopolarità di Donald Trump: soltanto il 38,2% degli elettori approva infatti l’operato del Presidente, contro il 60,5% che disapprova.
COSA FANNO I CANDIDATI
- L’impopolarità di Trump è evidente anche osservando il comportamento dei candidati: negli spot elettorali infatti i Repubblicani - che stanno spendendo più dei Democratici - hanno smesso quasi completamente di citare il loro Presidente.
IL VOTO ANTICIPATO
- Le elezioni di midterm, in realtà, sono già in corso: come noto infatti negli Stati Uniti è diffuso l’utilizzo del voto anticipato (specialmente via posta). Negli Usa ci si può iscrivere alle liste elettorali com Democratici, Repubblicani o Indipendenti: questo non vuol dire che si sia poi obbligati a votare quel partito, ma dà un’indicazione.
CHI HA GIÀ VOTATO
- E osservando i dati di chi ha già votato per queste midterm, negli Stati che decideranno il controllo del Senato si vede che - tranne in Alaska - la percentuali degli elettori democratici sul totale è in aumento rispetto al 2024: un dato che potrebbe suggerire buona prospettive per i Dem.
L’IMPORTANZA DEL DIESEL
- Infine, a pesare sull’orientamento degli elettori è anche il prezzo del gasolio. Trump nei giorni scorsi ha annunciato un accordo con la Russia sul diesel, anche nella speranza di vedere il costo scendere: tuttavia osservando i dati di queste settimane, non sembra che questa mossa abbia sortito alcun effetto.
COSA SAPERE SUL VOTO
- Le elezioni di midterm si tengono martedì 3 novembre. Alle urne i cittadini saranno chiamati a rinnovare tutti e 435 i membri della Camera dei Rappresentati e 35 dei 100 senatori: il voto non riguarda Donald Trump, il cui mandato scadrà a gennaio 2029, ma rappresenta un importante termometro per valutare l’apprezzamento degli elettori del suo operato.