Voli, quali sono le compagnie aeree più sicure d'Europa? La classifica

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Introduzione

Quali sono le compagnie aeree europee più sicure? Prova a rispondere anche quest’anno il portale AirAdvisor, che ha stilato l’European Safety Index per il 2026, confrontando 20 operatori del settore (10 tradizionali e 10 low cost), sulla base di sei indicatori. Ecco i risultati. 

Quello che devi sapere

I criteri per valutare le compagnie aeree

Come detto, i criteri di valutazione utilizzati sono in tutto sei. E cioè:

  • Sicurezza (vale il 40% del punteggio), sulla base degli incidenti passati e l’esposizione agli incidenti;
  • Certificazioni e audit (vale il 20% del punteggio), sulla base dello storico delle verifiche e supervisione delle autorità di regolamentazione;
  • Sicurezza operativa (vale il 15% del punteggio), che riguarda i sistemi di gestione della sicurezza (SMS), monitoraggio dei dati di volo, sistemi di segnalazione e altri strumenti;
  • Flotta (vale il 10% del punteggio), in particolare si guarda all’età della flotta circolante e le caratteristiche tecniche degli aeromobili;
  • Formazione dei piloti (vale il 10% del punteggio), riguarda i sistemi di addestramento e i programmi avanzati;
  • Stabilità finanziaria (vale il 5% del punteggio), misura la solidità finanziaria e la resilienza operativa.

 

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European Safety Index per il 2026, 3 low cost al top

Analizzando dieci anni di dati, dal 2016 al 2025, i risultati, si legge sul sito di AirAdvisor, mostrano che ben tre compagnie low cost figurano tra le cinque più sicure. Il punteggio medio delle dieci compagnie a basso costo è più vicino a quello delle dieci compagnie tradizionali di quanto si potrebbe pensare: 79,2 contro 82,8 punti su 100.

 

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La classifica

Ecco quindi la classifica, in ordine crescente, delle compagnie aeree più sicure, con il relativo punteggio di ognuna.

  • 20. Pegasus Airlines – Low-cost – 64,5
  • 19. SWISS – Tradizionale – 72,5
  • 18. Jet2.com – Low-cost – 73
  • 17. Vueling – Low-cost – 77
  • 16. Transavia – Low-cost – 79
  • 15. Wizz Air – Low-cost – 79,5
  • 14. SAS – Tradizionale – 81,5
  • 13. Eurowings – Low-cost – 81,5
  • 12. easyJet – Low-cost – 82
  • 11. KLM – Tradizionale – 82,5
  • 10. Lufthansa – Tradizionale – 83
  • 9. Turkish Airlines – Tradizionale – 83
  • 8. Iberia – Tradizionale – 83,5
  • 7. British Airways – Tradizionale – 83,5
  • 6. Air France – Tradizionale – 83,5
  • 5. SunExpress – Low-cost – 84,5
  • 4. Norwegian – Low-cost – 85
  • 3. Austrian Airlines – Tradizionale – 85,5
  • 2. Ryanair – Low-cost – 86
  • 1. Aegean Airlines – Tradizionale – 89

 

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Perché Aegean Airlines è prima in classifica

Aegean Airlines, compagnia greca, ottiene la medaglia d’oro anche grazie al punteggio di 40/40 per quanto riguarda la sicurezza: nei 10 anni presi in esame non si è rilevato alcun incidente. Poi si segnalano “sistemi di sicurezza operativa solidi, con 13 punti su 15”, grazie a un sistema di monitoraggio dei dati di volo (FDM, Flight Data Monitoring) e a un sistema di gestione della sicurezza (SMS, Safety Management System) ben documentati. E ancora, Aegean Airlines ottiene 9 punti su 10 “per la flotta giovane e moderna” e 5 su 5 per la sua “stabilità finanziaria”.

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Perché Ryanair è seconda in classifica

L’argento va a Ryanair, forte del “record di sicurezza positivo nell’arco dei dieci anni analizzati (38 punti su 40)”. Non ottiene il massimo a causa di due incidenti, entrambi senza vittime, dell’aprile e dell’ottobre 2023. La compagnia irlandese – che è anche la prima compagnia aerea europea per numero di passeggeri trasportati – ottiene buoni risultati anche sul fronte dei sistemi di sicurezza operativa: 13 punti su 15. AirAdvisor menziona poi il monitoraggio operativo dei dati di volo (OFDM, Operational Flight Data Monitoring) per la gestione dei rischi, a cui Ryanair “attribuisce un ruolo importante”. Al punteggio finale per l’addestramento dei piloti contribuiscono poi “i sistemi consolidati di segnalazione e formazione della compagnia, tra cui le procedure riservate per comunicare problemi di sicurezza e la formazione sulla gestione delle minacce e degli errori”.

 

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