Ancora tensione nei cieli del Baltico. Dopo l'incursione di martedì di un drone russo abbattuto da caccia italiani, due jet militari di Mosca ieri hanno violato lo spazio aereo lituano, allontanati da due Eurofighter F-2000 italiani decollati in modalità scramble nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale. Il Congresso Usa ha approvato le prime sanzioni contro la Russia dell'era Trump. Esulta Zelensky: “Costringeranno Putin alla pace”
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Il Congresso Usa ha approvato le prime sanzioni contro la Russia dell'era Trump. Esulta Zelensky: “Costringeranno Putin alla pace”. Ancora tensione nei cieli del Baltico. Dopo l'incursione di martedì di un drone russo abbattuto da caccia italiani, due jet militari di Mosca oggi hanno violato lo spazio aereo lituano, allontanati da due Eurofighter F-2000 italiani decollati in modalità scramble nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale. Nelle stesse ore Meloni era in visita a Oslo. “Putin provoca per cercare un'escalation con l'Europa e spostare l'attenzione dal campo, non dobbiamo reagire ma scegliere un inviato sull'Ucraina per parlare con una sola voce”, l'appello della premier.
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New York Times: "Trump valuta accordi commerciali con Putin prima della fine della guerra"
La Casa Bianca sta valutando la possibilità di firmare accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. Lo scrive il New York Times, citando "due fonti vicine ai colloqui". Secondo il Nyt, ciò è in contrasto con l'approccio sostenuto finora secondo cui solo una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo, Vladimir Putin, può costringerlo a scendere a compromessi. Tuttavia, gli Usa ritiengono che la cooperazione economica possa diventare uno degli strumenti per far progredire i negoziati e convincere i falchi anti-americani della cerchia di Putin che Trump vuole instaurare nuove relazioni. Secondo il Nyt, questi sono possibili accordi che Washington potrebbe concludere con Mosca a prescindere dal raggiungimento o meno di un accordo di pace completo sull'Ucraina. Ciò riflette il desiderio di Trump di proseguire contemporaneamente i negoziati con il Cremlino e di cercare opportunità per ristabilire le relazioni economiche con la Russia. Tuttavia, all'interno dell'amministrazione statunitense non c'è un accordo unanime sulla rapidità con cui tali accordi con Mosca dovrebbero essere raggiunti. Alcuni funzionari ritengono che fornire alla Russia incentivi economici fino alla fine della guerra potrebbe indebolire la sua capacità di esercitare pressioni sul Cremlino. Secondo il New York Times, tra le possibili aree di cooperazione prese in considerazione figurano l'energia, gli investimenti e altri settori in cui le imprese americane e russe potrebbero potenzialmente riprendere a interagire. Allo stesso tempo, qualsiasi accordo economico serio dipenderà dal regime di sanzioni statunitensi. Alcune restrizioni contro la Russia rimangono in vigore e una nuova iniziativa del Congresso degli Stati Uniti prevede ulteriori pressioni sul settore energetico russo e su altre fonti di entrate del Cremlino.
Russia, urne aperte per eleggere la nuova Duma
Sono aperte da stamattina e per tre giorni in Russia le urne per eleggere la nuova Duma di Stato. Al voto parteciperanno anche i residenti di quattro nuove regioni russe. Il voto determinerà la distribuzione di 20.700 seggi parlamentari e delle cariche direttive. Si prevede che Russia Unita di Vladimir Putin consoliderà il suo controllo sul parlamento, che detiene da 23 anni, affiancata da una manciata di partiti di opposizione nominali che votano regolarmente con il Cremlino sulle questioni più importanti. I risultati delle votazioni sono attesi dopo la chiusura dei seggi, domenica. Nonostante la prevedibilità dell'esito, le prime elezioni della Duma dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel 2022 si svolgono sullo sfondo di una guerra che, un tempo lontana per molti russi, si insinua sempre più nella vita quotidiana. Durante l'estate, sciami di droni ucraini hanno colpito raffinerie petrolifere, fabbriche e centri logistici in tutta la Federazione, mentre i sondaggi hanno evidenziato una crescente ansia per l'andamento dei combattimenti e per ciò che potrebbe ancora accadere. In tale contesto, il Cremlino ha ulteriormente rafforzato la sua presa. Il mese scorso, le autorità hanno escluso Yabloko , il partito liberale pacifista, dalle elezioni, eliminando l'unica forza politica rimasta in Russia che contestava apertamente l'invasione dell'Ucraina. Restano quindi una manciata di altri partiti, dai comunisti ai liberaldemocratici di estrema destra, che insieme formano quella che in Russia è conosciuta come "opposizione sistemica": gruppi autorizzati a criticare le autorità marginalmente, ma che si allineano con Russia Unita sulle questioni importanti per il Cremlino.
Zelensky: "Pronte azioni a lungo raggio contro Russia"
L'Ucraina ''sta preparando nuove operazioni a lungo raggio'' contro la Russia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X', spiegando di aver ricevuto rapporto dal comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Mykhailo Drapatyi. ''I test degli intercettori contro i caccia Shahed a reazione hanno prodotto un altro risultato positivo: l'abbattimento di un aereo nemico'', ha spiegato Zelensky annunciando che ''intensificheremo queste operazioni'' e spiegando che ''stiamo trovando risposte alle minacce russe e creando i nostri mezzi ucraini per esercitare pressione sul nemico''.
Polonia, Tusk: "Se qualcuno oserà attaccarci avrà risposta decisa"
"Non cerchiamo la guerra, ma se qualcuno oserà attaccarci, dovrà affrontare una risposta risoluta da parte nostra e dei nostri alleati". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk in un discorso pronunciato in occasione dell'87esimo anniversario dell'invasione sovietica della Polonia del 1939. "Avrei preferito parlare solo delle gesta eroiche registrate nei libri di storia", ma "l'escalation dell'aggressione russa non me lo permette", ha dichiarato Tusk in Parlamento. ''La storia, come sappiamo, non si ripete, ma produce eco, e noi dobbiamo interpretare questo eco della storia oggi con la dovuta serietà'', ha affermato. Varsavia "non si lascerà intimidire" da Mosca, ha aggiunto Tusk, spiegando che ''la Russia non ha bisogno di oltrepassare il nostro confine. Sta già conducendo una guerra ibrida contro di noi, utilizzando droni, atti di sabotaggio e disinformazione su Internet. Sappiamo dai nostri alleati che nei prossimi mesi potrebbero esserci altre provocazioni''. Rispetto alla minaccia russa, il premier polacco ha detto di non essere "né spaventato né ingenuo"e ricordando che la Polonia ''spende quasi il 5% del Pil per la difesa'', impegnata a ''costruire uno degli eserciti più potenti d'Europa''.
Kallas vuole sanzionare altri 1.600 russi
Nel Coreper di ieri a Bruxelles, il Servizio Europeo per l'Azione Esterna guidato dall'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas ha presentato un corposo pacchetto di 1.576 individui e società russi da sanzionare, mettendo nel mirino l'apparato militare e industriale della Russia. Lo si è appreso da fonti Ue.
Si tratta del pacchetto più grande mai proposto da un Alto Rappresentante. Ora passerà al Relex, un gruppo di lavoro del Consiglio, per tornare in Coreper in seguito, con l'obiettivo di approvarlo, come d'abitudine, "il prima possibile".
Intanto, rimane sempre bloccato il rinnovo delle sanzioni individuali per la violazione della sovranità ucraina: il nuovo termine è stato fissato per martedì 22 settembre.
Distrutti 35 droni mentre si dirigevano verso Mosca
L'esercito russo ha abbattuto 35 droni che si stavano dirigendo verso Mosca. Lo ha annunciato il sindaco della città, Sergei Sobyanin, sul suo canale Telegram.