Incendi in Indonesia, i fumi tossici invadono i cieli del Sud-est asiatico: cosa succede
Quasi 300.000 ettari sono già andati in fumo e la foschia ha raggiunto Malaysia e Filippine, costringendo in alcune aree alla chiusura delle scuole. In due mesi registrate oltre 50.000 infezioni respiratorie, più di 12.000 tra i bambini sotto i cinque anni
NUBI DI FUMO CHE ATTRAVERSANO I CONFINI INDONESIANI
- Gli incendi che da settimane colpiscono vaste aree dell'Indonesia hanno sollevato una fitta coltre di foschia. Il fenomeno non si ferma però entro i confini del Paese e coinvolge anche altre zone del Sud-est asiatico.
IL BORNEO AL CENTRO DELL'EMERGENZA
- Una delle aree più colpite è l'isola del Borneo, divisa tra Indonesia, Malaysia e Brunei. Proprio qui la crisi ambientale sta producendo conseguenze che si propagano da un territorio all'altro.
SARAWAK IN STATO DI EMERGENZA
- Nella parte malaysiana del Borneo, le autorità hanno dichiarato una situazione di emergenza nella provincia di Serian, nella regione del Sarawak, a causa del peggioramento della qualità dell'aria. L'indice di inquinamento atmosferico (Ipi) ha raggiunto livelli "malsani", riporta la Bbc.
SCUOLE CHIUSE E LEZIONI A DISTANZA
- La foschia ha avuto ripercussioni immediate sulla vita quotidiana. In alcune zone del Sarawak le lezioni in presenza sono state sospese e gli studenti sono passati alla didattica online. "Saranno adottate misure più efficaci per tutelare la salute e il benessere dei residenti coinvolti", ha dichiarato il governo malaysiano secondo il New Straits Times.
UN RISCHIO ANCHE PER LA SALUTE
- L'emergenza non riguarda soltanto la visibilità e l'inquinamento atmosferico. In Indonesia, tra luglio e agosto, sono stati registrati oltre 50.000 casi di infezioni respiratorie riconducibili agli incendi.
I BAMBINI TRA I PIÙ COLPITI
- Più di 12.000 dei casi segnalati riguardano bambini sotto i cinque anni. Un dato che mostra come gli effetti della foschia tossica si traducano anche in una crescente pressione sul sistema sanitario.
QUASI 300.000 ETTARI IN FUMO
- Dall'inizio dell'anno, in Indonesia sono andati distrutti quasi 300.000 ettari di terreno. E gli esperti temono che l'emergenza possa aggravarsi ulteriormente nelle prossime settimane.
EL NINO AGGRAVA LA SICCITÀ
- La stagione secca e un El Nino particolarmente intenso stanno creando condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme. Ma, secondo gli esperti, il fenomeno climatico non basta da solo a spiegare la portata degli incendi.
ALLA BASE DELLA CRISI LA DEFORESTAZIONE
- Per David Gaveau, fondatore di Nusantara Atlas, El Nino rappresenta soprattutto il fattore scatenante. Alla base della crisi ci sarebbero invece decenni di deforestazione e degrado delle foreste.
IN AZIONE OPERAZIONI DI CLOUD-SEEDING
- Mentre la foschia raggiunge anche altri Paesi, dalla Malaysia alle Filippine, il Sarawak ha annunciato un'operazione di cloud-seeding per tentare di provocare la pioggia e attenuare l'emergenza.