"La somma che azzera l'io": alla scoperta di Fruttero e Lucentini

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Filippo Maria Battaglia

Filippo Maria Battaglia

©Getty

Dal giallo alla fantascienza, dalla critica letteraria all'editoria: nella nuova puntata di "Incipit", Domenico Scarpa racconta il laboratorio intellettuale di Carlo Fruttero e Franco Lucentini a partire da "I nottambuli", il nuovo Meridiano Mondadori dedicato ai due scrittori. L’intervista

 

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Qualsiasi scrittore ama per sé la definizione di irregolare: è una definizione seduttiva, che calza comodamente nell’immagine del proprio io, e che tuttavia finisce quasi sempre per risultare troppo larga e carica di aspettative.  Questa settimana, a Incipit, parliamo di due scrittori a cui quell’aggettivo calzava invece benissimo e che forse proprio per questo diffidavano dall’utilizzarlo. "In effetti Carlo Fruttero e Franco Lucentini non si sarebbero mai definiti irregolari, neanche sotto tortura. Le regole non le trasgredivano: le ignoravano", racconta in questa intervista Domenico Scarpa, che dei due scrittori ha curato le opere, tra cui il recente Meridiano Mondadori ("I nottambuli") ."Nel loro caso,  uno più uno uguale zero", sottolinea Scarpa, spiegando come "la somma delle identità servisse per azzerare l'io e  avere uno sguardo sul mondo che fosse libero da pregiudizi e condizionamenti". Un paradosso che restituisce bene il modo in cui Fruttero e Lucentini hanno attraversato i generi letterari senza mai accettarne le gerarchie. 

L’intervista è disponibile anche come podcast in tutte le principali piattaforme cercando la rubrica “Incipit- Tra le righe” o selezionando l’episodio nella playlist che si trova qui sotto.

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